Flotilla gaza tornano in italia il giornalista e il deputato m5s

• Pubblicato il • 4 min
Flotilla gaza tornano in italia il giornalista e il deputato m5s

Le reazioni internazionali si intensificano dopo le immagini e le ricostruzioni relative al trattamento degli attivisti della flotilla diretta a Gaza detenuti nel sud di Israele. Diverse prese di posizione riguardano direttamente il ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir, accusato di comportamenti ritenuti lesivi della dignità delle persone e incompatibili con gli obblighi internazionali. Nel frattempo, sul fronte diplomatico, cresce la pressione su Israele affinché chiarisca quanto accaduto e assuma responsabilità politiche.

tajani: indignazione per ben-gvir e richiesta di conto

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso forte indignazione per la condotta attribuita a Ben Gvir, distinguendo il diritto di Israele di difendersi dal modo in cui vengono gestite persone detenute. Tajani ha dichiarato che Israele ha il diritto di difendersi, ma non ha il diritto di umiliare prigionieri, descritti come persone inermi e non responsabili di atti di violenza, né indicati come terroristi.

Secondo quanto riportato, una cosa è il mantenimento di un blocco navale, mentre un’altra è mettere in discussione la dignità e la sicurezza degli individui coinvolti. Tajani ha aggiunto di provare dispiacere soprattutto per il popolo israeliano, affermando che non merita un ministro come Ben Gvir. Sul piano istituzionale, l’Italia ha indicato la volontà di chiedere conto di quanto accaduto al Governo israeliano.

convocazioni diplomatiche per protestare contro il trattamento della flotilla

nuova zelanda: convocazione dell’ambasciatore israeliano a wellington

La Nuova Zelanda ha annunciato che convocherà nelle prossime ore l’ambasciatore di Israele a Wellington per protestare contro il trattamento riservato dal ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir agli attivisti della flotilla diretta a Gaza detenuti nel sud di Israele. La protesta include anche il contenuto del video diffuso.

Il ministro degli Esteri neozelandese Winston Peters ha ricordato che lo scorso anno era stato imposto un bando all’ingresso nel Paese a Ben Gvir, motivato dal suo sforzo deliberato e grave volto a indebolire pace e sicurezza e a rimuovere le prospettive di una soluzione basata sul principio dei due Stati. Peters ha aggiunto che il comportamento successivo relativo alla Flotilla, già criticato dallo stesso Premier, confermerebbe tale posizione. Il ministro ha inoltre sollecitato Israele a rispettare i propri obblighi internazionali, compresi quelli sul trattamento dei neozelandesi che hanno partecipato alla Flotilla.

australia: condanna del comportamento definito umiliante

Anche l’Australia ha condannato il trattamento riservato agli attivisti. La ministra degli Esteri australiana ha descritto il comportamento come umiliante, commentando il video in cui gli attivisti risultano mostrati ammanettati e derisi da Ben Gvir.

Nel comunicato diffuso, è stato indicato che le immagini rilanciate dal ministro Ben Gvir, e richiamate come parte di un contesto già sanzionato dall’Australia, risultano scioccanti e inaccettabili. La ministra ha dichiarato che vengono condannate le azioni attribuite a Ben Gvir e le azioni umilianti delle autorità israeliane nei confronti delle persone fermate.

tajani: attivisti fermati come nelle dittature e richiesta di scuse

In un ulteriore intervento, Tajani ha ribadito che gli attivisti della Flotilla sarebbero stati fermati come si fa nelle dittature, definendo la situazione inaccettabile. Il ministro ha indicato anche un atteggiamento barbaro e incivile collegato alla figura di Ben Gvir.

La Farnesina, nel pomeriggio, ha riferito di aver convocato l’ambasciatore di Israele e di aver chiesto le scuse. Alla domanda se le scuse siano arrivate, Tajani ha risposto che, formalmente, non risultano ancora pervenute, pur ritenendo che le parole attribuite a Netanyahu si muovano in una direzione compatibile con la richiesta.

ben-gvir al centro delle contestazioni internazionali

Le posizioni raccolte convergono su un punto: il trattamento degli attivisti della Flotilla viene descritto come una condotta che, oltre a essere oggetto di critica politica, richiama la questione della dignità delle persone e del rispetto di obblighi internazionali. Il ruolo del ministro Itamar Ben Gvir è indicato come elemento determinante nelle proteste e nelle richieste di chiarimento indirizzate a Israele, mentre sul piano diplomatico la pressione si concretizza attraverso convocazioni e comunicazioni ufficiali.

Figure citate:

  • Antonio Tajani
  • Itamar Ben Gvir
  • Winston Peters
  • Penny Wong
  • Benjamin Netanyahu
Flotilla, rientrano in Italia l’inviato del Fatto Mantovani e il deputato M5s Carotenuto

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