Flotilla gaza bendati e picchiati fino a perdere conoscenza

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Flotilla gaza bendati e picchiati fino a perdere conoscenza

Thiago Avila e Said Abukeshek, due dirigenti della Global Sumud Flotilla, risultano essere stati sequestrati in acque internazionali dalla Marina israeliana. Secondo quanto riferito dai legali di Adalah, centro legale indipendente gestito da palestinesi in Israele, i due attivisti avrebbero subito violenza fisica, detenzione prolungata e condizioni di confinamento in posizioni forzate durante i due giorni trascorsi in mare.

sequestro in acque internazionali Global Sumud Flotilla

Le testimonianze raccolte dal team legale descrivono Avila e Abukeshek come vittime di maltrattamenti durante la fase della cattura e durante la navigazione. In particolare, viene riportato che Avila sarebbe stato trascinato a faccia in giù sul pavimento e colpito con tale intensità da perdere conoscenza due volte. Sul suo volto sarebbero presenti lividi, compresa l’area intorno all’occhio sinistro, e alcuni movimenti risulterebbero limitati dal dolore.

Per quanto riguarda Abukeshek, viene indicato che fosse bendato e con le mani legate, costretto a restare sdraiato a faccia in giù per tutte le lunghe ore di navigazione da Creta a Israele, dalla cattura fino alla mattina di sabato. Anche in questo caso, sul volto e sulle mani compaiono lividi.

detenzione sul cargo militare e arrivo nel centro di Shikma

I legali riferiscono che entrambi si trovano ora nel centro di detenzione di Shikma, ad Ashkelon, dopo oltre due giorni trascorsi sulla corvetta della Marina israeliana. La nave viene descritta come una nave militare cargo adattata a prigione, con tre portacontainer e filo spinato.

condizioni di confinamento riportate da Adalah

Secondo le ricostruzioni del team legale, Avila sarebbe stato chiuso in una cella senza finestre. Dalla cattura fino al penitenziario sarebbe rimasto bendato e in isolamento. Avrebbe inoltre dichiarato di essere stato interrogato da Shabak e di aver ricevuto la comunicazione secondo cui sarebbe stato successivamente interrogato dal Mossad con il sospetto di affiliazione a un’organizzazione terroristica.

Gli avvocati avrebbero chiesto informazioni sulle accuse, ma le autorità israeliane si sarebbero rifiutate di fornire i dettagli.

Per Abukeshek, le testimonianze riportano che sia stato informato di essere sotto interrogatorio da parte dello Shabak con lo stesso sospetto: affiliazione a un’organizzazione terroristica.

sciopero della fame e udienza per la proroga della detenzione

Dopo quanto riportato, entrambi avrebbero dichiarato lo sciopero della fame e berranno solo acqua. Domenica dovranno comparire alle 9,30 davanti al Tribunale di primo grado di Ashkelon per un’udienza sulla proroga della loro detenzione.

Adalah sostiene che il trattamento riservato ai due attivisti, includendo isolamento, bendatura prolungata e percosse, rappresenti una grave violazione del diritto internazionale. I legali aggiungono che qualsiasi interrogatorio sarebbe considerato illegale.

posizione della barca Eros 1 e ricorso della parte italiana

Nel racconto riferito dagli avvocati, Avila e Abukeshek, al momento del blitz degli israeliani, si trovavano a bordo della Eros 1, una barca che batte bandiera italiana. Per il diritto marittimo viene indicato che ciò equivale a sovranità italiana.

Viene inoltre richiamato un contrasto tra le reazioni istituzionali dei due Paesi: secondo quanto riportato, sarebbe presente il silenzio del governo guidato da Meloni da oltre 24 ore, mentre la Spagna, coinvolta perché Abukeshek risulta essere cittadino spagnolo, avrebbe già parlato con il premier e con due ministri, inviando sul posto l’incaricato d’affari.

esposto al procuratore di roma per sequestro e rifiuto di atti

Per questo motivo, le legali della Flotilla in Italia avrebbero presentato un esposto al procuratore di Roma Francesco Lo Voi. L’iniziativa sarebbe volta a far indagare non soltanto per sequestro di persona aggravato dall’uso delle armi e dalla minorata difesa, ma anche per rifiuto di atti d’ufficio nei confronti delle autorità italiane. Secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, le autorità avrebbero avuto il dovere di tutelare l’incolumità delle persone sottoposte alla giurisdizione dello Stato, dato che si trovavano a bordo della Eros 1, agendo senza ritardo.

avvocati di Adalah e figure menzionate nella vicenda

La vicenda è stata seguita dai legali che hanno potuto incontrare i due attivisti e che hanno presentato le iniziative giudiziarie indicate. Sono citati i seguenti nominativi:

  • Thiago Avila
  • Said Abukeshek
  • Francesca Cancellaro
  • Tatiana Montella
  • Sonia Randazzo
  • Serena Romano
  • Maria Cristina Cecchini
  • Patrizia Corpina
  • Francesco Lo Voi
“Bendati per tutto il viaggio, picchiati così forte da perdere conoscenza due volte”: Avila e Abukeshek in Israele, interrogati da Servizi e giudici

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