Flotilla bloccata inviato del fatto: tra poco abbordano anche noi

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Flotilla bloccata  inviato del fatto: tra poco abbordano anche noi

La serata del 18 maggio 2026 si apre con un resoconto diretto da bordo di uno dei mezzi della Global Sumud Flotilla, al largo di Ovest di Cipro. L’intercettazione messa in atto da Israele risulta aver bloccato diversi equipaggi coinvolti nel cordoglio umanitario diretto a Gaza, mentre le imbarcazioni presenti continuano a muoversi in condizioni descritte come di estrema cautela.

Il racconto, riferito a circa le 11 e mezza della sera, colloca la posizione dell’imbarcazione su Ksar Sadabad. L’unità è descritta come un barcone turco della Global Sumud Flotilla con bandiera britannica. Nel confronto con le informazioni disponibili, il comandante indica che la distanza stimata è di circa 160/170 miglia da Gaza, elemento che rende immediata la percezione della vicinanza alla rotta prevista.

Global Sumud Flotilla a Ovest di Cipro: intercettazione israeliana e barche fermate

Secondo la ricostruzione riportata, l’operazione avrebbe riguardato 41 barche su 50. Ne resterebbero quindi 12 o 13, con l’aspettativa che l’intervento possa interessare anche ulteriori equipaggi. La situazione viene collegata a segnali visivi: si menziona la comparsa della luce rossa di una barca che avrebbe potuto avvicinarsi, senza però concretizzare un contatto o un ingresso in prossimità.

Il movimento delle imbarcazioni viene descritto con modalità operative di riduzione della visibilità: il viaggio avviene a luci spente. L’inquadratura del racconto indica l’utilizzo di una delle ultime lampadine rimaste accese, impiegata per realizzare un video nel contesto della notte.

distanze e condizioni a bordo: circa 160/170 miglia da gaza

La conferma fornita dal comandante risulta centrale per delineare la fase della navigazione. La presenza indicata a bordo è di 20 persone, con la menzione che tra loro vi è anche il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto. Nel resoconto vengono poi elencate diverse nazionalità: turchi, marocchini, tunisini, indonesiani, oltre a una cittadina statunitense, una spagnola, una neozelandese e un canadese.

intercettazione israeliana: attività da stamattina anche alla luce del sole

Il quadro operativo attribuisce a Israele un’attività iniziata dalla mattina. Viene indicato anche che l’azione sarebbe stata svolta alla luce del sole, con un riferimento a un atteggiamento descritto come spregiudicato. Nel racconto si sottolinea che oltrepassare ripetutamente una “linea rossa” avrebbe alimentato, secondo quanto espresso, il timore verso la Flotilla.

Global Sumud Flotilla: continuità dei tentativi di aprire il corridoio umanitario

La narrazione collega l’interruzione dei trasferimenti in mare al timore della Flotilla, richiamando l’idea che il blocco di imbarcazioni in sospeso non chiuderebbe la prospettiva di ulteriori iniziative. Il corridoio umanitario viene identificato come un elemento necessario per Gaza. Nel contesto vengono citate le conseguenze pratiche immediate: con la presenza di 12 barche mancanti ci si aspetta che l’intercettazione possa proseguire anche nelle ore successive, mentre resterebbero valide, nell’impostazione riportata, ulteriori possibilità di nuovi tentativi.

equipaggio presente a bordo del barcone Ksar Sadabad

A bordo del barcone indicato come Ksar Sadabad, durante la fase notturna del 18 maggio 2026, risultano presenti 20 persone con provenienze differenti e la partecipazione di un rappresentante politico.

Persone citate nel resoconto

  • Dario Carotenuto (deputato del Movimento 5 Stelle)
  • Alessandro Mantovani (inviato del Fatto Quotidiano)

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