Femminicidio Martina Carbonaro, madre vive un incubo a un anno morte

• Pubblicato il • 3 min
Femminicidio Martina Carbonaro, madre vive un incubo a un anno  morte

Un momento di commemorazione e richiesta di giustizia si prepara ad Afragola, nel Napoletano, con una fiaccolata dedicata a Martina Carbonaro, uccisa a 14 anni in un casolare abbandonato nel comune campano. A distanza di un anno dal femminicidio, la città si stringe attorno alla famiglia mentre prosegue il percorso giudiziario legato al caso.

fiaccolata in onore di Martina Carbonaro ad Afragola

Nel pomeriggio è prevista una fiaccolata alle 18.30 ad Afragola, dedicata alla ragazza. L’iniziativa si colloca nel quadro di un anno segnato dal fatto di sangue e dall’avvio di fasi processuali che riguardano direttamente l’autore dell’omicidio.

femminicidio di Martina Carbonaro: il caso e le dichiarazioni della madre

Il 26 maggio 2025 si è consumato il femminicidio di Martina Carbonaro in un casolare abbandonato ad Afragola (Napoli). A distanza di tempo, la madre della 14enne, Fiorenza Cossentino, torna sulle domande che considera rimaste senza risposta e chiede che l’indagine e il processo si traducano in giustizia piena.

Secondo quanto riportato nelle sue parole, il fidanzato di Martina avrebbe minacciato la ragazza. La madre sottolinea che ciò sarebbe emerso anche dai tabulati. L’appello è netto: non vuole che l’autore torni in libertà e auspica che non esca più dal carcere.

La madre collega inoltre la vicenda alla necessità di un rafforzamento delle pene per i casi di femminicidio, affermando che per lei la perdita della figlia è un dolore difficile da elaborare e che intende continuare a lottare per una risposta giudiziaria.

processo per omicidio pluriaggravato e posizione di Alessio Tucci

Qualche giorno prima della fiaccolata è iniziato il processo per omicidio pluriaggravato a carico del fidanzato di Martina, Alessio Tucci. L’uomo è indicato come autore dell’omicidio ed è definito reo confesso. Al momento risulta detenuto nel carcere di Secondigliano.

tensioni tra famiglie e minacce in aula

Nel contesto dell’avvio del dibattimento, secondo quanto emerso, si sono registrate tensioni tra le due famiglie. In aula il padre del ragazzo avrebbe minacciato i genitori di Martina, episodio che si inserisce nelle dinamiche del processo.

memoria, giustizia e richiesta di pene più severe

Accanto all’appuntamento della fiaccolata, restano centrali le richieste della madre di Martina riguardo alla giustizia. Fiorenza Cossentino insiste sull’importanza di pensare alla giustizia per la figlia e di puntare a un inasprimento delle pene per i femminicidi, collegando il caso alla necessità di riconoscere e contrastare ogni possibile segnale di rischio.

Le parole della madre descrivono anche il modo in cui la perdita viene vissuta quotidianamente: l’elaborazione del lutto sarebbe accompagnata da una sofferenza profonda e persistente, con riferimento alla tumulazione al cimitero e alla volontà di rifiutare l’idea della morte.

personaggi citati

  • Martina Carbonaro
  • Fiorenza Cossentino (madre di Martina)
  • Alessio Tucci (fidanzato, reo confesso, detenuto nel carcere di Secondigliano)
Categorie: Cronaca

Per te