Famiglia del bosco: i nuovi avvocati rinunciano alla difesa
La vicenda giudiziaria della cosiddetta famiglia del bosco attraversa un nuovo passaggio critico: due avvocate e avvocati che seguivano la coppia hanno rinunciato all’incarico, mentre il procedimento legato ai tre figli minori resta nella fase delicata in cui i contatti con i minori stessi dipendono da valutazioni e decisioni dell’Autorità competente. Un’ulteriore evoluzione si aggiunge a un caso già al centro dell’attenzione pubblica, in cui risultano coinvolti servizi sociali, Tribunale per i minorenni, Corti territoriali e diverse tappe istituzionali.
rinuncia al mandato difensivo nella “famiglia del bosco”
La decisione di lasciare la difesa è stata confermata dall’avvocata Danila Solinas, insieme al collega Marco Femminella. La rinuncia al mandato rappresenta una svolta nella procedura relativa al nucleo familiare che viveva in isolamento nelle campagne di Palmoli, nel Chietino.
I due professionisti di Chieti assistevano la coppia dallo scorso novembre e seguivano il procedimento finalizzato al possibile riavvicinamento dei bambini ai genitori. Nello stesso tempo, il Tribunale per i minorenni ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale sui tre figli minori, rendendo ancora più complesso l’equilibrio tra sviluppo del caso e garanzie per i minori.
precedenti rinunce: secondo abbandono della difesa
L’abbandono della difesa da parte di Solinas e Femminella costituisce il secondo episodio in pochi mesi. Prima di loro, infatti, aveva rinunciato anche l’avvocato Giovanni Angelucci, che inizialmente seguiva la coppia.
La decisione di Angelucci era stata motivata richiamando le difficoltà nel condividere una linea difensiva con gli assistiti. Nel testo della comunicazione, il professionista aveva indicato la necessità di rinunciare al mandato perché, secondo quanto riportato, non era possibile impostare una difesa ritenuta non conforme alla linea già indicata e concordata con i propri assistiti.
fase procedurale e sviluppi richiesti dalla coppia
La rinuncia dei due legali arriva in una fase ancora delicata del procedimento, mentre l’attenzione mediatica sul caso resta alta. Al momento non sono stati resi noti i nominativi dei professionisti destinati a subentrare nella difesa nei prossimi passaggi giudiziari.
Nel frattempo, il 30 aprile scorso la Corte d’Appello dell’Aquila ha respinto l’ulteriore reclamo della famiglia, qualificandolo improcedibile in ragione del fatto che la decisione rientra nella competenza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.
vita della coppia e condizioni dei minori prima dell’allontanamento
La coppia, dal 2021, viveva con tre figli piccoli in un casolare. Secondo quanto riportato, i fratellini non frequentavano la scuola; i genitori sostenevano l’educazione parentale. Veniva indicato inoltre l’assenza di assistenza pediatrica e il mancato completamento del ciclo di vaccinazioni.
Risultava inoltre che i bambini non parlavano italiano. Nel settembre 2024, la famiglia si sarebbe intossicata con funghi raccolti dal padre, episodio per cui è intervenuto casualmente un vicino.
In ospedale, i genitori avrebbero rifiutato alcune cure per i figli, che a loro volta rifiutavano il sondino nasogastrico. Questa sequenza di fatti ha dato avvio a segnalazioni alle autorità.
allontanamento disposto dal tribunale e motivazioni legate ai minori
L’allontanamento dei bambini è avvenuto nell’ambito di un percorso seguito dai servizi sociali e disposto dal Tribunale per i minorenni. Le valutazioni erano collegate alle condizioni di vita dei minori.
Al momento dell’allontanamento, la figlia maggiore aveva una bronchite non curata. Dopo un periodo di permanenza nella casa, la madre è stata allontanata il 7 marzo dalla struttura per un atteggiamento definito “ostile” e “squalificante” nei confronti degli operatori.
tappe istituzionali e reazioni pubbliche
A seguito della decisione, i magistrati sono stati attaccati dalla premier Giorgia Meloni, e si è successivamente verificata un’ispezione disposta dal ministro della Giustizia. La coppia, in seguito, è stata ricevuta dal presidente del Senato e ha preso parte anche a una conferenza stampa alla Camera.
In un momento successivo, sembrava emergere un possibile avvicinamento: alcune settimane prima, dopo che il Comune di Palmoli aveva messo a disposizione un alloggio, era stato indicato che il ricongiungimento appariva più vicino. Nelle ricostruzioni è anche emerso che la coppia avrebbe manifestato la disponibilità ad accettare prescrizioni richieste, tra cui quelle relative a istruzione e salute.
figure citate nella vicenda: difesa legale e protagonisti istituzionali
Nel racconto dei passaggi giudiziari e delle reazioni istituzionali compaiono diverse personalità direttamente nominate:
- Danila Solinas
- Marco Femminella
- Giovanni Angelucci
- Giorgia Meloni
- presidente del Senato

