Elezioni comunali 2026: affluenza al 60%, 5 punti in meno rispetto alle precedenti
L’attenzione politica nei Comuni italiani mostra un evidente raffreddamento: anche quando si vota per sindaci e Consigli comunali, con persone e non partiti a listini bloccati, il risultato elettorale conferma un trend già in corso. Nelle amministrative del 24 e 25 maggio l’affluenza segna un calo netto, con una partecipazione che scende in modo marcato rispetto alla precedente tornata.
affluenza alle comunali 24 e 25 maggio: calo rispetto alla precedente tornata
Dopo la chiusura delle 6.278 sezioni su tutto il territorio, il dato complessivo registra il 60,06%. Si tratta di quasi cinque punti in meno rispetto alle elezioni precedenti, quando l’affluenza aveva raggiunto il 64,91%.
Al voto si sono recati quasi 750 Comuni italiani, tra cui 18 capoluoghi presenti in diverse aree del Paese.
regioni con maggiore e minore partecipazione: umbria e molise ai poli opposti
Il confronto regionale evidenzia differenze significative. La regione con la percentuale più alta di votanti è l’Umbria, con oltre il 70,7%. All’estremo opposto si colloca il Molise, con la minore partecipazione, pari a 47,7%.
lombardia, emilia-romagna e piemonte tra le performance più deboli
La partecipazione risulta bassa anche in regioni dove l’attenzione politica tende spesso a essere costante. In Lombardia ha votato solo il 52,69% degli aventi diritto; in Emilia-Romagna l’affluenza si attesta al 54,36%. Risultati sotto la media anche in Liguria con 53,51%, Veneto con 54,42% e Piemonte con 54,43%.
impatto dell’astensionismo al sud: variazioni più contenute
Nel Sud Italia l’astensionismo, rispetto alle Comunali precedenti, incide meno. In Campania si passa dal 68,91% al 67,85%. In Basilicata la riduzione è dal 62,17% al 60,77%. In Calabria il calo passa dal 62,08% al 60,8%.
regioni che perdono più votanti: emilia-romagna, lombardia, piemonte e toscana
La contrazione più marcata si registra invece in altre aree del Paese. Le variazioni indicate rispetto alle elezioni precedenti riguardano Emilia-Romagna (circa 11 punti), Lombardia e Piemonte (circa 9 punti). In Toscana il passaggio è dal 62,74% al 55,73%.
capoluoghi: messina cresce, cali netti in venezia, prato e arezzo
Alcuni capoluoghi presentano dinamiche differenti rispetto al quadro generale. Il caso più rilevante è Messina, dove si registra un aumento della partecipazione al voto: l’affluenza raggiunge il 61,93%, con un incremento del 6,37% rispetto alle precedenti elezioni.
Risultano in tenuta anche Salerno e Avellino, che di fatto confermano la partecipazione dell’ultima tornata elettorale. Di contro, il calo è evidente in Venezia (-7%), Prato (-9%) e Arezzo (-7%).
capoluoghi principali citati nel confronto
- Messina
- Salerno
- Avellino
- Venezia
- Prato
- Arezzo
