È morto edgar morin, il filosofo del pensiero complesso: nato senza vita e risvegliato con schiaffi
La scomparsa di Edgar Morin, figura centrale della cultura contemporanea e ideatore del pensiero complesso, segna un passaggio importante nel panorama intellettuale. Il filosofo, antropologo e sociologo francese è morto a Parigi il 29 maggio 2026, alla vigilia del suo 105° compleanno, all’età di 104 anni.
L’annuncio della morte è stato confermato all’agenzia Afp dalla moglie, Sabah Abouessalam Morin, che ha ricordato come l’autore abbia mantenuto fino agli ultimi giorni un’attenzione costante verso il mondo e le sfide legate all’esperienza umana.
edgar morin: morte a parigi e annuncio della famiglia
La comunicazione della scomparsa è arrivata dalla moglie, Sabah Abouessalam Morin, che ha sottolineato la continuità dell’interesse dell’intellettuale per le questioni del presente. La data della morte, 29 maggio 2026, colloca l’evento in un momento simbolicamente vicino al traguardo dei 105 anni.
origini e primi segni di una vita segnata da lutti
Nato a Parigi l’8 luglio 1921 con il nome di Edgar Nahoum, Morin vide la propria esistenza iniziare tra circostanze drammatiche. Era figlio unico di una famiglia ebrea sefardita emigrata da Salonicco e originaria di Livorno.
La nascita si presentò come un evento considerato privo di esito: la madre, Luna Beressi, soffriva di una grave lesione cardiaca che rendeva sconsigliate le gravidanze. Edgar venne al mondo apparentemente senza vita e fu salvato dal medico, che riuscì a farlo emettere il primo vagito solo “dopo una buona mezz’ora di schiaffi”.
Poco prima di compiere dieci anni, Morin perse la madre a causa di un malore verificatosi in treno. Questo lutto, descritto dallo stesso filosofo come “una sorta di Hiroshima interiore”, influenzò profondamente la sua psiche e trovò eco, nel 1951, nella sua prima opera antropologica, “L’uomo e la morte”.
impegno politico, resistenza e scontro con i dogmi
Cresciuto in un contesto ebraico laico e privo di educazione religiosa, Morin mostrò fin da giovane un forte orientamento all’azione politica. Durante la guerra civile spagnola


