Duello per la presidenza della figc: malagò ufficializza la candidatura, abete lo segue

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Duello per la presidenza della figc: malagò ufficializza la candidatura, abete lo segue

La corsa alla presidenza della Figc entra nella fase decisiva: la sfida per la successione di Gabriele Gravina si profila come un confronto diretto tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Il quadro resta in attesa del deposito formale delle candidature, previsto nella serata di oggi, 13 maggio, mentre entrambi i candidati hanno già confermato pubblicamente la propria volontà di partecipare.

Il percorso verso il voto è concentrato in circa un mese, con la definizione dell’erede che avverrà nelle elezioni del 22 giugno. In questo lasso temporale, l’evoluzione del sostegno delle componenti federali e i possibili rilievi sul profilo di eleggibilità diventano elementi determinanti.

presidenza figc: malagò e abete verso il deposito candidature

Nella serata del 12 maggio, Giovanni Malagò ha comunicato l’intenzione di presentare formalmente la propria candidatura: “Deposito la mia candidatura a presidente della Figc”. La decisione è stata collegata anche a ragioni di rispetto istituzionale per la presidente del Cio, Kirsty Coventry, impegnata in visita a Roma, oltre che alle valutazioni sulle posizioni interne delle componenti federali.

Nei primi momenti successivi, anche Giancarlo Abete ha confermato la disponibilità: a La Presse ha dichiarato che la candidatura sarebbe stata depositata “domani”, coerentemente con quanto annunciato da tempo. La candidatura ufficiale si completa dunque entro la finestra prevista, mentre resta in primo piano la dinamica politica delle assemblee.

voti e pesi in assemblea: le percentuali che indirizzano la corsa

La distribuzione dei pesi in assemblea incide in modo sostanziale sulla traiettoria della candidatura. Nel dettaglio, la composizione percentuale risulta così ripartita: Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) 34%, Assocalciatori (Aic) 20%, Assoallenatori (Aiac) 10%, Serie A 18%, Lega Pro 12% e Serie B 6%.

malagò in vantaggio: sostegni immediati e maggioranza complessiva

Secondo quanto riportato, Malagò ha raccolto un sostegno progressivo. La Serie A è stata la prima a indicarlo, seguita poi da Aic e Aiac; restava infine il via libera della Serie B. In parallelo, la Lega cadetta avrebbe scelto di appoggiare l’ex presidente del Coni dopo una consultazione tra Paolo Bedin e le società.

Con l’insieme dei consensi delle varie componenti, il quadro descritto porta di fatto a un aggregato che supera la maggioranza, collocando Malagò in una posizione di forza. Rimane comunque il nodo legato al rischio di ineleggibilità, come segnalato dai detrattori della candidatura.

cooling off period: il rischio sollevato dai detrattori

Nei giorni precedenti, i critici hanno sollevato la questione del cooling off period: la norma prevede uno stop per chi ha guidato un ente vigilante prima di poter assumere incarichi in organismi collegati. Questo elemento viene indicato come potenziale criticità per la candidatura di Malagò, nonostante il vantaggio maturato sul piano dei pesi assembleari.

abete sostiene lnd: appoggio forte ma non determinante da solo

Dal lato di Giancarlo Abete, il sostegno principale deriva dalla Lnd, di cui è presidente, componente che in assemblea pesa maggiormente. Anche in questo caso, però, la dinamica complessiva dipende dalle decisioni delle altre componenti, in particolare dalla Lega Pro.

Il 11 maggio, la componente guidata da Matteo Marani ha fatto sapere di non voler prendere posizione per nessuno dei due candidati, in attesa di programmi depositati insieme alle candidature ufficiali. In questo modo, l’orientamento di Lega Pro resta un passaggio decisivo per definire l’equilibrio finale.

profilo politico: l’esperienza di abete alla guida della figc

La candidatura di Abete richiama anche un’esperienza pregressa nella gestione della federazione: è già stato presidente della Figc tra il 2007 e il 2014. La competizione, quindi, si costruisce su due traiettorie differenti, con Malagò concentrato su un impianto di consensi e Abete sostenuto da un blocco assembleare rilevante.

figc elezioni 22 giugno: scenario in definizione

Con le candidature attese nella serata di 13 maggio e il voto del 22 giugno, la fase conclusiva della corsa si concentra su due aspetti: da un lato la conferma degli appoggi già delineati, dall’altro la possibile incidenza delle questioni legate all’eleggibilità e al deposito dei programmi che, per la Lega Pro, influenzeranno la scelta.

Personaggi citati:

  • Giovanni Malagò
  • Giancarlo Abete
  • Gabriele Gravina
  • Kirsty Coventry
  • Paolo Bedin
  • Matteo Marani
Malagò ufficializza la candidatura, Abete lo segue: il duello per la presidenza della Figc

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