Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: 21 maggio torna impossibile di save the children, biennale 2024

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Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: 21 maggio torna impossibile di save the children, biennale 2024

Un appuntamento dedicato ai diritti e alle opportunità dell’infanzia torna a dare voce alle periferie, trasformandole da simbolo di fragilità a spazio di risorse, relazioni e identità. Impossibile 2026 riunisce istituzioni, terzo settore, mondo della cultura e dell’impresa per costruire un confronto sulle disuguaglianze urbane e sociali che limitano l’accesso pieno ed effettivo ai diritti di bambine, bambini e adolescenti nel nostro Paese.

impossibile 2026: titolo, obiettivi e contesto dell’edizione

L’edizione di quest’anno di Impossibile 2026 si intitola “Investire nell’infanzia, investire nelle periferie”. La biennale promossa da Save the Children mira a portare al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso un confronto aperto tra ragazze e ragazzi, esperte ed esperti e rappresentanti di diversi ambiti.

Il programma si svolge a partire dalle 9.15 presso l’Acquario romano a Roma, in Piazza Manfredo Fanti. Le discussioni sono orientate a sostenere proposte e iniziative concrete capaci di superare le disuguaglianze che ostacolano crescita e inclusione.

investire nelle periferie: il punto di vista di save the children

La giornata richiama l’attenzione sul fatto che in Italia migliaia di bambine, bambini e adolescenti nascono e crescono in periferie urbane o in aree vulnerabili, contesti in cui risultano spesso più scarsi luoghi ricreativi, spazi verdi e ambienti accoglienti e sicuri per il tempo libero e le relazioni.

Secondo la posizione espressa da Claudio Tesauro, presidente di Save the Children, il contesto di nascita non può determinare fino a dove sia possibile arrivare. Risulta quindi urgente intervenire con interventi mirati e risorse certe, così da garantire a tutti pari opportunità di crescita e il diritto di immaginare, scegliere e costruire il futuro.

Le periferie non vengono considerate soltanto luoghi di degrado, devianza o povertà: sono anche spazi in cui, insieme alle difficoltà, esistono energie, risorse, identità e relazioni da riconoscere e valorizzare. Sostenerle significa prendersi cura di territori e persone, partendo proprio dai più giovani, per costruire città più eque e inclusive in cui qualità della vita, diritti e possibilità siano garantiti in ogni area.

ricerca “i luoghi che contano”: dati, mappature e indagine

Al centro della giornata di confronto si colloca la ricerca “I luoghi che contano”, realizzata dal Polo Ricerche di Save the Children. L’elaborazione è supportata da un Comitato scientifico composto da esperti e da un Comitato di pilotaggio formato da ragazze e ragazzi provenienti da diverse parti d’Italia, coordinato dall’associazione giovanile Scomodo.

Lo studio include:

  • una mappatura delle diseguaglianze territoriali ed educative che colpiscono infanzia e adolescenza nelle Aree di Disagio socioeconomico in ambito Urbano (Adu) individuate da Istat;
  • un’indagine campionaria che coinvolge duemila studenti e studentesse;
  • approfondimenti qualitativi in quattro “periferie” storiche;
  • un approfondimento dedicato agli investimenti e alle politiche urbane.

programma della mattina: interventi, moderazione e dibattito

Il percorso della mattina è moderato dal Direttore dell’Ansa Luigi Contu. L’avvio è affidato alla relazione introduttiva del presidente Claudio Tesauro. A seguire intervengono figure istituzionali con ruoli in ambito locale e nazionale: il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la Sindaca di Bergamo Elena Carnevali (componente dell’Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative) e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

La discussione lascia spazio anche alle voci di ragazze e ragazzi, oltre che a operatrici di Save the Children impegnate sul territorio, insieme ad altre testimonianze.

i luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento

Segue il dibattito “I luoghi che contano: evidenze e strategie per il cambiamento”, con la partecipazione di Raffaela Milano (Direttrice Ricerca di Save the Children), Antonella Polimeni (Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza), Marco Rossi-Doria (Presidente di Con i bambini), Don Marco Pagniello (Direttore Caritas). Il confronto mette insieme contributi di ricerca e prospettive operative per orientare strategie di trasformazione.

l’infanzia al centro: alleanze e reti per il cambiamento

Il secondo momento di confronto, “L’infanzia al centro: costruire alleanze e reti per il cambiamento”, coinvolge Daniela Fatarella (Direttrice Generale di Save the Children), Paolo Bonassi (Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo), Fabio Ciciliano (Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio), Antonella Portapirillo (Dirigente scolastica dell’IC Ferdinando Russo di Napoli) e Fabrizio Arena (Presidente dell’Associazione Zen Insieme di Palermo).

pomeriggio: dialoghi possibili e tavoli di lavoro paralleli

Nel pomeriggio si svolgono i “Dialoghi Possibili”, tre tavoli di lavoro paralleli realizzati in collaborazione con Anci. I tavoli vedono protagonisti ragazze e ragazzi del Movimento Giovani e dei Comitati di Innovazione di Save the Children, insieme al Comitato di pilotaggio della ricerca coordinato da Scomodo.

All’incontro con i partecipanti si affiancano esperti accademici del mondo della cultura, società civile e settore privato, oltre a decisori pubblici e rappresentanti istituzionali. L’obiettivo è condividere esperienze e punti di vista per definire idee e proposte concrete di cambiamento.

Al termine dei lavori, le indicazioni emerse dai tre Dialoghi vengono illustrate in plenaria.

generazione periferia: costruire futuro, creare opportunità

Al primo Dialogo, “Generazione periferia: costruire futuro, creare opportunità”, sono stati invitati:

  • Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo - componente dell’Ufficio di Presidenza di Anci con delega a Istruzione e politiche educative);
  • Irene Manzi (Deputata, commissione cultura e istruzione);
  • Mauro Berruto (Deputato, già CT Nazionale Volley maschile);
  • Giuseppe Pierro (Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Pcm);
  • Roberta Paltrinieri (Alma Mater Studiorum Università di Bologna);
  • Andrea Ciarini (Sapienza Università di Roma);
  • Giorgio Righetti (Direttore Generale di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa));
  • Margherita Accornero (Responsabile progetti e formatrice, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti - Cospe);
  • Bianca Piserchia (Responsabile Area Progettazione, Governance e Advocacy della Fondazione Banco dell’Energia);
  • Antonella Portarapillo (Dirigente scolastico, IC Russo, Napoli).

periferie che parlano: resilienza, appartenenza e partecipazione

Al secondo Dialogo, “Periferie che parlano: resilienza, appartenenza e partecipazione”, sono stati invitati:

  • Giuseppe Battaglia (Assessore alle Periferie del Comune di Roma);
  • Ivonne Cosciotti (Sindaca di Pioltello - MI);
  • Camilla Bianchi (Assessora a Transizione ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Brescia);
  • Vittoria Baldino (Deputata);
  • Salvatore Monni (Università Roma Tre);
  • Andrea Comollo (Responsabile Comunicazione di WeWorld);
  • Marco Birolini (Giornalista di Avvenire, esperto di inchieste su tematiche sociali e criminalità);
  • Domenico Iannacone (Giornalista, regista e autore televisivo);
  • Paola Barretta (Portavoce Associazione Carta di Roma);
  • Veronica Rossi (Sustainability Director Lavazza Group / Segretaria Generale Fondazione Lavazza);
  • Daniele Spagnoli (Sustainability Manager del Gruppo Feltrinelli);
  • Claudia Giordano (Dirigente Scolastico IC Via delle Azzorre, Ostia - Roma).

culture di periferia: immaginari, legami e futuri condivisi

Per il terzo Dialogo, “Culture di periferia: immaginari, legami e futuri condivisi”, sono invitati a partecipare:

  • Anna Scavuzzo (Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Educazione del Comune di Milano);
  • Beatrice Aimi (Assessora alla Comunità Giovanile e alle Politiche Giovanili del Comune di Parma);
  • Michele Raitano (Sapienza Università di Roma);
  • Francesco Rullani (Università Cà Foscari di Venezia);
  • Valentina Prisciandaro (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali (Cnoas));
  • Giulio Cederna (Direttore della Fondazione Paolo Bulgari);
  • Luca Burlando (Segretario Amministrativo del Consiglio Nazionale Giovani);
  • Giorgio Tamburlini (Presidente del Centro per la salute del bambino - Csb);
  • Sandra Sarti (Fondazione Fratelli Tutti);
  • Felice Fabrizio (Head of Esg di Juventus);
  • Massimo Castiglia (Sponsor and event manager Corporate Communication Italy di Ferrero Commerciale Italia srl);
  • Paolo Lozzi (Dirigente scolastico, IC Ennio Morricone, San Basilio - Roma).

conclusione: interventi finali e moderazione

Al termine dei Dialoghi Possibili, gli interventi di Daniela Fatarella e Veronica Nicotra, Segretaria Generale di Anci, vengono moderati dalla giornalista.

partecipanti e figure di riferimento

  • Claudio Tesauro
  • Luigi Contu
  • Roberto Gualtieri
  • Elena Carnevali
  • Alfredo Mantovano
  • Raffaela Milano
  • Antonella Polimeni
  • Marco Rossi-Doria
  • Don Marco Pagniello
  • Daniela Fatarella
  • Paolo Bonassi
  • Fabio Ciciliano
  • Antonella Portapirillo
  • Fabrizio Arena
  • Veronica Nicotra
Categorie: NewsPolitica

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