Crosetto contro ben gvir: si dovrebbe vergognare

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Crosetto contro ben gvir: si dovrebbe vergognare

Le immagini arrivate da Israele relative al trattamento riservato agli equipaggi della Flottilla hanno acceso un acceso confronto politico. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, entrando a Montecitorio, ha espresso una netta contrarietà verso la pubblicazione dei contenuti e verso le modalità con cui sarebbero stati gestiti i cittadini coinvolti.

crosetto critica ben gvir per il trattamento degli equipaggi della flotilla

Secondo quanto dichiarato dal titolare della Difesa, non ci sarebbe nulla da deridere e risulterebbe inaccettabile che vengano diffuse immagini del genere. Il ministro ha sottolineato l’impatto di quelle scene su persone definite cittadini prelevati in acque internazionali e poi spostati contro la loro volontà, richiamando l’idea che l’azione contrasti con ogni tipo di diritto.

Crosetto ha inoltre collegato la questione all’operato di Ben Gvir, affermando che chi ricopre quel ruolo dovrebbe imparare dal modo in cui l’Italia gestisce l’accoglienza delle diverse nazionalità. Nelle parole del ministro, l’obiettivo sarebbe quello di far comprendere che il trattamento riservato a chi giunge nel Paese non sarebbe paragonabile a una condotta descritta come cattura in acque internazionali.

argomenti sulla diversità di approccio tra accoglienza e prelievo in acque internazionali

il riferimento al sistema di accoglienza italiano

Nel commentare la vicenda, Crosetto ha richiamato l’abitudine dell’Italia a trattare in modo diverso le persone che arrivano nel territorio. Il ministro ha escluso che l’Italia abbia l’abitudine di catturare individui in acque internazionali, presentando tale distinzione come un elemento centrale della contrapposizione politica.

il giudizio sul possibile effetto delle azioni e dei video pubblicati

Il titolare della Difesa ha espresso anche un’aspettativa politica verso Israele, dichiarando di augurare pace, serenità e prosperità. In tale cornice, ha affermato che azioni di questo tipo e video postati non costituirebbero un contributo positivo per il Paese.

risposta sulle modalità di protesta e sul ruolo istituzionale

Alla domanda su come protestare in modo concreto, Crosetto ha risposto che una dichiarazione del genere rappresenterebbe già una forma di protesta. Il ragionamento si è concentrato sull’origine dell’intervento: un commento portato dal ministro della Difesa, e non da un semplice passante, configurerebbe un atto pubblico con rilevanza istituzionale.

personaggi citati nella vicenda

Guido Crosetto (ministro della Difesa), Ben Gvir.

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