Crolla un blocco della vela rossa di scampia, sgomberi nel palazzo vicino
Un blocco di sette piani della Vela Rossa di Scampia a Napoli è crollato intorno alle 22.30 circa, senza segnalazioni di feriti. La dinamica, secondo i primi accertamenti, sarebbe riconducibile a una tromba ascensore, con i detriti arrivati anche a un edificio attiguo. La vicenda ha provocato allarme tra i residenti e ha richiesto interventi immediati per la messa in sicurezza e la gestione dell’accoglienza temporanea.
crollo della vela rossa di scampia: nessun ferito
Il crollo ha interessato la Vela Rossa, in corso di abbattimento dal mese di dicembre e risultata disabitata. Nonostante ciò, i detriti hanno raggiunto un edificio vicino. In base alle prime verifiche, il cedimento sarebbe partito da una tromba ascensore. Sul posto sono intervenute le strutture di soccorso e le autorità competenti, con attività dedicate sia alla tutela dell’area sia alla ricerca di eventuali persone coinvolte.
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, allo stato non risulta alcun ferito e non sarebbero pervenute richieste di cure mediche.
interventi delle autorità e operazioni di sicurezza
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha seguito la vicenda sin dai primi momenti, mantenendosi in contatto con il personale impegnato nei soccorsi. Operativamente, sul posto hanno operato Polizia, vigili del fuoco e Protezione civile.
squadre usar e verifiche sull’area
I Vigili del Fuoco hanno avviato le attività preparatorie allo scavo e alla ricerca di eventuali persone sotto le macerie, avvalendosi di due squadre USAR, specializzate in questo tipo di interventi.
Parallelamente si lavora per verificare la statica del palazzo coinvolto e per mettere in sicurezza l’ingente blocco ribaltato.
sgombero e accoglienza temporanea per 47 nuclei familiari
L’edificio interessato è stato sgomberato in via precauzionale: si tratta di un palazzo di 6 piani con 47 nuclei familiari e circa 300 persone presenti originariamente. Per far fronte alla situazione, la Protezione civile regionale ha fatto arrivare materiali per allestire un’area di accoglienza temporanea e dotazioni utili alla gestione dell’emergenza, tra cui due torri faro e beni di prima necessità.
ripristino dell’energia e gestione della zona danneggiata
E-Distribuzione sta facendo arrivare un gruppo elettrogeno per fornire corrente elettrica all’intera area rimasta priva di alimentazione, dal momento che il crollo ha distrutto una cabina secondaria.
Per una parte degli ospitati, l’allontanamento era legato anche all’assenza della fornitura elettrica; per altri, la permanenza fuori casa era determinata dall’impossibilità di accedere in sicurezza alle abitazioni a causa delle macerie che rendevano difficoltoso l’ingresso.
rientro nelle abitazioni dopo poche ore
Dopo alcune ore, gli sgomberati hanno iniziato a fare ritorno nelle proprie case. L’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, ha comunicato che al momento restano temporaneamente fuori casa alcune persone residenti nella sola scala F, per un totale di 49 persone (tra cui 31 adulti e 18 ragazzi).
La permanenza temporanea fuori dalle abitazioni è stata motivata dall’assenza di energia elettrica in una parte dell’area fino al ripristino e, per un’altra quota, dall’impossibilità di raggiungere gli alloggi in sicurezza a causa del materiale di risulta nei punti di accesso.
demolizione delle vele di scampia e riqualificazione urbanistica
Nel complesso degli edifici noti come Vele di Scampia, realizzati tra gli anni 60 e gli anni 70 nel nuovo quartiere della periferia occidentale di Napoli, cinque delle sette vele risultano già abbattute. La Rossa era in fase di demolizione da alcuni mesi, mentre la Celeste sarà risparmiata dalla ruspe e in futuro ospiterà uffici pubblici.
precedente episodio sulla vela celeste
Nel mese di luglio di due anni fa, nella Vela Celeste si era verificato il cedimento di un ballatoio. In quell’occasione persero la vita tre persone e altre 11 rimasero ferite.
progetto restart scampia: demolizione, riqualificazione e nuovi alloggi
Il quartiere è coinvolto nel Progetto ReStart Scampia, un piano di riqualificazione urbanistica che prevede la demolizione della Vela Rossa, la riqualificazione della Vela Celeste e la costruzione di 433 nuovi alloggi autosufficienti dal punto di vista energetico. Il progetto include non solo abitazioni, ma anche spazi per agricoltura urbana, con orti e frutteti sociali, un parco pubblico di quartiere, una fattoria con finalità ludiche e didattiche, un mercato di prossimità e un complesso scolastico.
figure istituzionali seguite nella gestione dell’emergenza
- Michele di Bari
- Fiorella Zabatta
Ulteriori informazioni sono state riportate anche da un residente, Giovanni, che ha descritto l’ampiezza del boato e l’improvviso spostamento verso la strada dopo l’evento.
