Creta e Ierapetra in mobilitazione per la Flotilla Gaza: corteo sul lungomare e video

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Creta e Ierapetra in mobilitazione per la Flotilla Gaza: corteo sul lungomare e video

Una manifestazione carica di tensione e determinazione ha attraversato il lungomare di Ierapetra, nel sudest di Creta, con centinaia di persone riunite per dare voce alla Global Sumud Flotilla. La scena si è svolta davanti a una flotta civile in attesa di ripartire con rotta su Gaza, mentre il forte vento da nord rende complicata la navigazione nell’Egeo e nel Mediterraneo centro-orientale dopo giorni di difficoltà meteo.

manifestazione a Ierapetra per la global sumud flotilla verso gaza

La giornata del 3 maggio 2026 ha visto la popolazione della cittadina cretese, di circa 20mila abitanti, affacciarsi sulla costa sudorientale per salutare la spedizione. Centinaia di partecipanti si sono presentati lungo il mare per accompagnare le imbarcazioni ferme in attesa di ripartenza, in un contesto in cui i riferimenti politici e umanitari sono rimasti al centro dell’iniziativa.

Nel corso della manifestazione sono stati scanditi cori come “Free free Palestine” e sono emersi anche slogan legati all’idea di antifascismo, tra cui “Siamo tutti antifascisti”. L’intero corteo ha mantenuto un ritmo collettivo, con interventi e messaggi resi pubblici durante il percorso lungo il lungomare e in alcune aree del centro.

flotta civile in attesa: barche dirette a gaza dopo l’intercettazione

Davanti a Ierapetra si trovano circa una trentina di barche dirette verso Gaza. Queste unità sono quelle che, secondo quanto riportato, non sono state intercettate durante l’operazione condotta dalla Marina israeliana nella notte tra il 29 e il 30 aprile.

Le imbarcazioni restano alla fonda in attesa del momento in cui il vento da nord calerà, condizione indicata come decisiva per sbloccare la navigazione nelle aree coinvolte dalla rotta. La sosta viene quindi collegata alle difficoltà del momento, con un impatto diretto sulla partenza prevista.

cori e striscioni: palestina, genocidio e liberazione dei deportati

Durante il presidio sono stati esposti striscioni in inglese e in greco rivolti alla causa della Palestina e contro il genocidio. I messaggi di mobilitazione hanno inoltre incluso richieste specifiche legate alla liberazione di persone indicate come Saif Abukeshek e Thiago Ávila, descritti come deportati in Israele dopo un sequestro in alto mare.

corteo in città e interventi degli attivisti

La manifestazione non si è limitata alla sola area costiera: un corteo ha attraversato il lungomare e alcune strade del centro. Il percorso è stato accompagnato da una serie di interventi realizzati da attivisti greci e da volontari imbarcati, oltre che da equipaggi di terra, con l’obiettivo di mantenere visibile la continuità dell’iniziativa.

murii: “siamo ancora qui” e risposta politica al sequestro

Nel corso degli interventi al microfono, Murii, 32 anni, egiziano con passaporto tedesco, ha dichiarato: “Siamo ancora qui e questa è una sconfitta per l’Iof”. Murii risulta ingegnere meccanico e vive a Barcellona dopo dieci anni trascorsi in Germania, dove ha lavorato anche alla Mercedes Benz. È indicato anche il suo imbarco su Diablo, una delle barche partite il 15 aprile dalla capitale catalana.

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persone citate nella manifestazione

Le informazioni riportate includono riferimenti a nominativi presenti nel contesto della mobilitazione e delle richieste rivolte alla liberazione:

  • Murii
  • Saif Abukeshek
  • Thiago Ávila

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