Contratto per la pa: perché senza un accordo moderno non c’è vera modernizzazione

• Pubblicato il • 5 min
Contratto per la pa: perché senza un accordo moderno non c’è vera modernizzazione

La trattativa per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2025-2027 si muove con un obiettivo condiviso: arrivare a una sottoscrizione in tempi definiti. Il confronto, però, evidenzia un nodo di metodo che finisce per incidere sulle decisioni: la tendenza a trattare il contratto come un insieme di aggiornamenti prevalentemente tecnici, invece di uno strumento di indirizzo capace di incidere concretamente sull’organizzazione della pubblica amministrazione.

L’incontro del 6 maggio presso l’ARAN ha confermato il quadro. La nuova bozza introduce alcune novità giudicate positive, ma rimanda ancora le questioni considerate strutturali per il funzionamento complessivo dell’ordinamento.

ccnl funzioni centrali 2025-2027: metodo di trattativa e obiettivo condiviso

Secondo quanto emerso, la difficoltà non è collegata all’intenzione di chiudere la trattativa. Il fine di raggiungere un accordo in tempi certi risulta condiviso da tutti i soggetti presenti. Il punto critico riguarda invece l’impostazione del lavoro negoziale: il contratto rischia di essere percepito come un documento da aggiornare sul piano formale, mentre viene chiesto che diventi un riferimento capace di guidare in modo effettivo la gestione e l’erogazione dei servizi pubblici.

Il confronto del 6 maggio all’ARAN rende evidente la linea attorno a cui si muove la bozza: alcune modifiche sono presenti, ma restano in sospeso gli snodi ritenuti decisivi per dare piena operatività agli istituti previsti.

nuova bozza ccnl: permessi visite, congedi parentali e flessibilità oraria

La bozza oggetto di discussione contiene elementi considerati utili. Tra i punti indicati figurano:

  • l’estensione dei permessi per le visite al medico di base;
  • una maggiore chiarezza sui congedi parentali;
  • l’inclusione del pendolarismo tra i criteri per la flessibilità oraria.

Pur con questi miglioramenti, l’impianto mostra ancora un limite: le questioni di natura strutturale restano rinviate.

ordinamento professionale ccnl: elevata professionalità e appiattimento delle mansioni

Il nodo dell’ordinamento professionale viene presentato come uno dei passaggi più critici della trattativa. Il contratto precedente prevede l’esistenza dell’area delle Elevate Professionalità, ma secondo quanto riportato non risulta ancora realmente operativa.

Resta inoltre centrale la disciplina dell’area dei funzionari, indicata come l’area più ampia per numero di dipendenti contrattualizzati. Tale area viene definita tramite una declaratoria unica che non distingue in modo adeguato tra chi ha sviluppato competenze specialistiche e chi svolge prevalentemente mansioni di base.

Ne deriva un appiattimento che, secondo la ricostruzione proposta, scoraggia la professionalizzazione e rende più complesso per le amministrazioni trattenere le risorse con competenze più avanzate. Non si tratta quindi di una criticità marginale, ma di uno degli ostacoli più concreti alla qualità dei servizi pubblici.

flp e proposta su incarichi di funzione e professionale: valorizzazione competenze e responsabilità

La FLP ha formulato una proposta volta a superare il problema descritto. L’idea riguarda un sistema di incarichi di funzione e di ruolo professionale, già sperimentato nel CCNL del comparto Sanità.

L’impostazione descritta mira a:

  • valorizzare competenze di base e specialistiche;
  • riconoscere competenze tecniche e trasversali;
  • associare alle competenze funzioni di processo e responsabilità di risultato.

Secondo la proposta, l’architettura potrebbe integrare le Posizioni Organizzative e le Indennità previste per specifiche responsabilità, senza stravolgere l’impianto contrattuale esistente. Su questo punto, viene indicato che dall’ARAN non risulta ancora arrivata alcuna risposta.

lavoro agile nel ccnl: vincolo sulla presenza e diritto alla disconnessione

Un’ulteriore area considerata decisiva riguarda il lavoro agile. Nei periodi legati all’emergenza Covid, la modalità agile è stata indicata come compatibile con la piena operatività della maggior parte delle funzioni pubbliche. Nonostante questo, il contratto continuerebbe a vincolare l’applicazione dell’istituto alla prevalenza della presenza in sede, lasciando alle singole amministrazioni margini ampi per limitarne l’uso.

Per la parte sindacale, superare questo vincolo e rafforzare la contrattazione integrativa su questo aspetto non viene presentato come una concessione legata a preferenze soggettive, ma come una scelta organizzativa che può produrre risultati. In parallelo, viene richiamata l’esigenza di definire il diritto alla disconnessione, non limitato ai soli lavoratori che operano da remoto, ma esteso a ogni dipendente raggiunto da messaggi e comunicazioni fuori dall’orario di lavoro.

formazione e certificazione delle competenze: diritto esigibile e percorsi di carriera

La formazione viene indicata come un punto con un impatto elevato. L’obiettivo è trasformarla da voce di bilancio a diritto esigibile, attraverso sistemi di certificazione delle competenze che permettano percorsi di carriera misurabili.

Il tema viene collegato alla necessità di dare senso a qualunque discorso su digitalizzazione e intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione: non è possibile chiedere ai lavoratori di adattarsi a processi nuovi senza investire nella loro capacità di farlo.

buoni pasto nel ccnl: rischio disparità e uniformità della tutela del potere d’acquisto

La discussione sui buoni pasto evidenzia un’altra criticità. La proposta ARAN di demandare eventuali incrementi alla contrattazione decentrata viene considerata a rischio di accentuare differenze tra amministrazioni.

La FLP sostiene che il buono pasto debba operare come strumento di tutela del potere d’acquisto e, per questo, richiede un’applicazione uniforme per tutto il comparto. La gestione non dovrebbe essere affidata alle disparità legate alla capacità negoziale tra enti.

prossimi incontri 3 e 9 giugno: richiesta di posizioni concrete

Gli appuntamenti successivi sono fissati per il 3 giugno e per il 9 giugno. Secondo quanto riportato, rimane spazio per cambiare passo, a condizione che l’ARAN esca da un approccio interlocutorio e arrivi al tavolo con posizioni concrete su ciò che viene considerato davvero determinante.

La valutazione complessiva della trattativa non viene collegata alla semplice elencazione degli articoli toccati, ma a ciò che può cambiare nella vita delle persone e nella capacità delle amministrazioni di funzionare. La trattativa, quindi, viene descritta come ancora in grado di rispettare quel criterio.

soggetti coinvolti nella trattativa

  • ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni)
  • FLP
La Pubblica Amministrazione non si modernizza senza un contratto all’altezza
Copertina di “Il capitale umano di minor valore sostituito dall’AI”. L’avvertimento dell’ad di Standard Chartered e i dati sui tagli ai posti di lavoro negli Usa
Categorie: Politica

Per te