Caos derby sarri attacca: se si gioca domenica alle 12:30 non vengo e il punto di penalizzazione basta
Maurizio Sarri commenta con nettezza il caos legato al derby e alle decisioni maturate tra Lega Serie A e Prefettura. Al termine della sconfitta in finale di Coppa Italia contro l’Inter, persa 0-2 con un autogol di Marusic e un gol di Lautaro Martinez, l’allenatore della Lazio mette al centro la questione del giorno e dell’orario in cui si dovrebbe giocare la partita contro la Roma.
maurizio sarri sul derby: “lunedì sera” e assenza se si gioca domenica alle 12:30
Sarri esprime la propria convinzione sull’assetto della sfida: “Io ho la sensazione che lunedì vengo, domenica non vengo, a mezzogiorno e mezzo giocheranno loro. Questa è la mia sensazione”. Il tecnico chiarisce quindi che, qualora il derby dovesse essere programmato per domenica alle 12:30, non sarebbe presente, mentre considera come scenario preferibile quello del lunedì sera.
coppa italia e contesto sportivo: inter batte lazio 2-0
Le dichiarazioni arrivano dopo la partita di Coppa Italia. La Lazio viene sconfitta 0-2 dall’Inter, con autogol di Marusic e gol di Lautaro Martinez. È su questo passaggio che Sarri si concentra nel rientro alla gestione dei temi organizzativi, collegando la comunicazione sul derby alle conseguenze pratiche delle decisioni in arrivo.
motivazioni della disputa: proposte di orario tra derby e internazionali
Nel pomeriggio del 13 maggio la Lega Serie A propone lo spostamento del derby alle 12 e della finale degli Internazionali alle 17:30. La proposta comporterebbe l’anticipo di Roma–Lazio di 30 minuti e il posticipo della partita di tennis di mezz’ora, ma la soluzione non viene ritenuta praticabile.
ricorso al tar e attesa di risposta il 15 maggio
Di fronte all’esito della valutazione, la Lega Serie A sceglie di presentare ricorso al Tar. In questo quadro, la risposta attesa è fissata per il 15 maggio, nella finestra pomeridiana.
critiche di sarri a gestione e responsabilità: errori, scuse mancate e microfono non usato
Sarri ribadisce la propria posizione già espressa in conferenza stampa pre-partita, sostenendo lo spostamento a lunedì sera. Le ragioni indicate ruotano attorno a una lettura delle responsabilità: “Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega e ora la Lega deve rimediare”. L’allenatore fa riferimento anche a quanto emerso dal confronto con la Prefettura: “Però il prefetto è stato chiaro e speriamo che sia quella la data”.
proposta drastica: “se fossi il presidente non presenterei neanche la squadra”
La parte più dura delle dichiarazioni riguarda il modo in cui la vicenda viene gestita. Sarri afferma: “Se fossi il presidente non presenterei neanche la squadra, tanto per noi è uguale a questo punto, prendiamo un punto di penalizzazione e basta”. Secondo il tecnico, la reazione non nasce da un’emotività incontrollata ma da una dinamica definita “logica”: “Non sono arrabbiato, sono logico”.
errori clamorosi e mancanza di scuse pubbliche
Nel seguito Sarri parla di errori clamorosi e aggiunge che non c’è stata una presa di responsabilità pubblica: “nessuno ha preso il microfono per chiedere scusa”. Il punto diventa centrale nel suo ragionamento sulla gestione dell’intera fase organizzativa legata al derby.
sarri sulla champions e gli orari di maggio: “60, 70, 80 milioni” e “questo non è calcio”
Il tecnico torna anche su un concetto già espresso nei giorni precedenti, riferito alle squadre impegnate nella lotta per la Champions League. La critica si concentra sull’idea di far giocare partite di alto impatto in maggio con inizio alle 12:30. Sarri sottolinea che l’attenzione dovrebbe essere diversa rispetto alla normalizzazione del quadro: “Si fa passare tutto come normale, ma ci sono quattro squadre che si giocano una partita da 60, 70, 80 milioni e si vuole farle giocare a maggio alle 12.30”.
La chiusura è netta: “Questo non è calcio”.
nomi citati nelle dichiarazioni
- Maurizio Sarri
- Marusic
- Lautaro Martinez
