Candidato sindaco Vigevano flop di Lovati: solo 231 voti

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Candidato sindaco Vigevano flop di Lovati: solo 231 voti

La politica, quando prova a trasformare notorietà televisiva e controversie giudiziarie in consenso elettorale, può riservare risultati inattesi. A Vigevano la vicenda di Massimo Lovati si è chiusa alle urne con una percentuale minima, mentre il quadro cittadino si è spostato verso il ballottaggio, con candidati e coalizioni già definiti e una corsa che ha mostrato frizioni interne e nuove presenze capaci di lasciare il segno.

massimo lovati a vigevano: dal tentativo politico a un risultato marginale

Massimo Lovati, ex legale legato alla vicenda di Andrea Sempio e candidato sindaco a Vigevano con Democrazia Sovrana Popolare, non è riuscito a conquistare consensi sufficienti. L’esito elettorale lo ha fermato allo 0,94%, corrispondente a 231 voti. Un epilogo che smentisce le aspettative iniziali e conferma come la conversione del profilo mediatico in consenso politico non sia passata attraverso un miglioramento significativo del sostegno popolare.

Le avvisaglie del possibile scarto erano emerse già a inizio maggio, durante un comizio annullato per “scarsità di presenti”. In quell’occasione, Lovati aveva utilizzato un’immagine simbolica per descrivere l’evoluzione del movimento: “Per ora siamo colombe, magari ci trasformeremo in aquile”. L’andamento successivo, però, non ha portato a un cambio di direzione capace di incidere sull’affluenza e sulla performance elettorale.

idee e motivazioni: avvicinamento a marco rizzo e linea politica non premiata

Nel mese di aprile, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il candidato aveva chiarito i motivi del suo avvicinamento al partito di Marco Rizzo. Le ragioni indicate ruotavano attorno a idee considerate condivisibili, con particolare riferimento alla proposta di uscita dall’Europa e dalla Nato. Nonostante questa impostazione, il risultato alle urne a Vigevano ha mostrato una difficoltà a tradurre quelle posizioni in una base elettorale concreta.

vigevano al ballottaggio: 7 e 8 giugno e sfida tra le due coalizioni

La città del Pavese non ha eletto il proprio sindaco al primo turno e procederà al ballottaggio previsto per il 7 e l’8 giugno. Il confronto si terrà tra Paolo Previde Massa, sostenuto dalla coalizione di Forza Italia e dalla lista Lab27029, e Rossella Buratti, federatrice del centrosinistra.

Il passaggio al turno successivo evidenzia l’assetto finale delle forze in campo dopo il voto, trasformando la competizione in una fase decisiva in cui, al netto delle posizioni già consolidate, diventa essenziale la capacità di attrarre consensi da chi è rimasto fuori.

altri candidati esclusi e dinamiche del voto: fratture, liste civiche e un exploit

Nel gruppo dei candidati non ammessi al ballottaggio, oltre a Lovati, ha avuto particolare risonanza Riccardo Ghia, assessore all’Urbanistica e al Commercio del Comune. Ghia ha guidato una proposta politica articolata attorno a Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati. Il dato rilevante, secondo quanto riportato, è che il Carroccio guida la città da 26 anni, circostanza che rende più evidenti le tensioni emerse all’interno dell’area di riferimento.

Accanto a questo, si registra l’andamento positivo di Furio Suvilla. Con Vigevano Futura e Lombardia civica, Suvilla ha ottenuto un risultato di spessore, pari al 14,21%, delineando un exploit che ha rafforzato la presenza di una candidatura in grado di superare la soglia di visibilità tipica delle liste minori.

la reazione di lovati dopo il voto: ironia e limite politico in vista del ballottaggio

Anche con un risultato molto basso, Lovati ha mantenuto il tono ironico. Collegato al programma Ignoto X su La7, ha commentato il suo esito con una battuta: “Il mio pronostico era quello di arrivare ultimo: ci ho azzeccato”. L’affermazione richiama un tentativo di contenere la delusione attraverso un rovesciamento di aspettative.

Il contesto della competizione, per Lovati, è descritto come un terreno che avrebbe potuto favorire l’inserimento della candidatura, tra centrodestra spaccato al suo interno, liste civiche presenti in diverse forme e la novità legata al profilo politico di Vannacci. Nonostante questi elementi, l’esponente è rimasto nelle retrovie, mentre il quadro indica che, al ballottaggio, altri candidati potranno incidere sugli equilibri cittadini.

chi potrà pesare nel ballottaggio e chi no

La dinamica politica che emerge è netta: il candidato del generale potrà avere un ruolo nella fase decisiva, mentre Lovati non disporrà di uno spazio utile per spostare gli equilibri in un confronto a due.

nomi citati

  • Massimo Lovati
  • Andrea Sempio
  • Marco Rizzo
  • Paolo Previde Massa
  • Rossella Buratti
  • Riccardo Ghia
  • Furio Suvilla
Flop di Massimo Lovati alle elezioni a Vigevano: l’ex legale di Andrea Sempio ottiene solo solo lo 0,94%

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