Caccia all’uomo a termini tre giovani con il mein kampf in casa

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Caccia all’uomo a termini tre giovani con il mein kampf in casa

Una serie di aggressioni a matrice razziale avvenute a Roma nella notte del 7 febbraio ha innescato un’indagine che ha portato alla perquisizione di tre ragazzi e a diverse denunce da parte della polizia. L’operazione si è sviluppata dopo l’avvio di una “caccia all’uomo” alimentata da modalità intimidatorie e da elementi che richiamano l’ideologia di estrema destra, culminando anche in una misura cautelare per un minorenne.

aggressioni razziali a roma: partenza dalla zona di termini

Gli episodi contestati sarebbero stati cinque, realizzati da un gruppo di tre giovani che, muovendosi in auto nella zona della stazione Termini, avrebbero puntato persone di origine straniera e senza fissa dimora. La selezione sarebbe stata indicata come casuale, con vittime rimaste, allo stato, non identificate nelle ricostruzioni disponibili.

L’ultima aggressione, secondo quanto emerso, sarebbe stata interrotta all’improvviso dall’arrivo di alcune persone, intervenute durante l’atto.

caccia all’uomo e avvio delle indagini: denuncia e indagini della digos

Le indagini sono state avviate dopo una denuncia presentata da un cittadino di origini nigeriane presso il Compartimento di Polizia Ferroviaria. Le attività investigative sono state condotte dagli operatori della Digos della Questura Capitolina.

Nel quadro delle verifiche, le autorità hanno proceduto con perquisizioni ai danni dei tre ragazzi, portando alla raccolta di elementi rilevanti e alla conseguente segnalazione alle competenti autorità.

reperti e indizi: capi d’abbigliamento, armi e materiale ideologico

Durante le attività di perquisizione sono stati rinvenuti i capi d’abbigliamento utilizzati nelle aggressioni, insieme a strumenti e reperti che hanno rafforzato la ricostruzione dei fatti. Tra gli oggetti sequestrati figurano una spranga e un coltello, oltre a materiale propagandistico riconducibile all’ideologia di estrema destra.

È stata inoltre trovata una copia del Mein Kampf, elemento considerato significativo nell’ambito del procedimento.

denunce e misure cautelari: lesioni con odio razziale e apologia del fascismo

Due dei tre ragazzi sono risultati appartenere alla compagine giovanile di un’organizzazione militante nell’area dell’estrema destra. Per loro è stata disposta la denuncia per lesioni personali aggravate dall’odio razziale e per porto di armi e di oggetti atti a offendere.

Per un minorenne, il cui quadro giudiziario era già aggravato per apologia del fascismo, è stato applicato il collocamento in comunità. Il provvedimento si collega a fatti del 7 giugno 2025, quando risultava coinvolto nell’azione di imbrattamento della Sinagoga di via Garfagnana, con epiteti antisemiti e il simbolo della svastica.

quadro complessivo degli episodi contestati

La ricostruzione conferma un susseguirsi di aggressioni a sfondo razziale avvenute nel perimetro della stazione Termini, con un contesto investigativo avviato su denuncia e poi sviluppato attraverso perquisizioni e raccolta di materiale. Gli elementi rinvenuti includono strumenti utilizzabili per offendere e riferimenti ideologici considerati pertinenti alle condotte contestate.

persone coinvolte nelle indagini

Sulla base delle informazioni disponibili, i provvedimenti riguardano tre ragazzi, di cui uno minorenne, per episodi avvenuti nella notte del 7 febbraio.

  • Tre ragazzi coinvolti nelle aggressioni a sfondo razziale (uno minorenne)
  • Investigatori della Digos della Questura Capitolina impegnati nelle indagini
  • Un cittadino di origini nigeriane che ha presentato la denuncia
Roma, cinque aggressioni in una notte contro senzatetto stranieri: denunciati tre giovani. Avevano anche una copia del Mein Kampf
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