Bari, 14 arresti e fermi per gli omicidi di Capriati e Scavo

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Bari, 14 arresti e fermi per gli omicidi di Capriati e Scavo

L’operazione delle forze dell’ordine segna una netta svolta nelle indagini legate a due omicidi maturati nell’area barese. Le attività investigative riguardano l’uccisione di Lello Capriati, nipote del boss assassinato a colpi d’arma da fuoco il primo aprile 2024, e la morte di Filippo Scavo, avvenuta in una sparatoria lo scorso 19 aprile all’interno della discoteca Divine Club di Bisceglie, nel nord Barese. Al termine dell’azione investigativa sono state adottate misure nei confronti di persone ritenute legate a contrapposti interessi criminali.

omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo: undici arresti e tre fermi

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le responsabilità contestate riguardano ambienti criminali riferiti ai clan baresi rivali Strisciuglio e Capriati. Le indagini hanno portato all’arresto di undici persone e al fermo di tre individui. Le misure adottate mirano a chiarire il quadro delle condotte attribuite ai soggetti coinvolti, collegando le due vicende omicidiarie alle dinamiche interne ai gruppi contrapposti.

contesto investigativo e riferimenti ai clan rivali

Le attività di polizia giudiziaria sono state impostate considerando la presenza di clan contrapposti nell’area di Bari. La ricostruzione attribuisce alle persone coinvolte un ruolo riferibile alle fazioni riconducibili alle famiglie Strisciuglio e Capriati, alle quali sarebbero collegate anche le figure delle due vittime: Capriati e Scavo.

coordinamento delle forze dell’ordine: carabinieri e polizia con la dda di bari

L’operazione è stata portata a termine da carabinieri e polizia, con un coordinamento riconducibile alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. La regia investigativa avrebbe sostenuto la raccolta di elementi utili a definire responsabilità e collegamenti tra i soggetti fermati o arrestati, in relazione agli omicidi oggetto delle indagini.

ruoli nelle contestazioni e collegamenti tra le indagini

Nel corso delle operazioni emerge un profilo rilevante anche tra i fermati: Dylan Capriati, 22enne nipote di Lello Capriati, assassinato due anni fa. Secondo gli inquirenti, il giovane sarebbe coinvolto nell’omicidio di Filippo Scavo, in una ricostruzione che collega la vicenda recente alla precedente uccisione legata al ramo familiare.

Dylan Capriati e altri due uomini

Con Dylan Capriati sarebbero presenti altri due uomini, anch’essi fermati per il medesimo motivo indicato dagli investigatori. La contestazione attribuita a questo gruppo si inserirebbe nel quadro delle responsabilità relative all’episodio che ha portato alla morte di Scavo nella discoteca Divine Club di Bisceglie.

profili coinvolti nell’operazione

L’azione investigativa ha prodotto misure cautelari e fermi in un contesto di rivalità tra gruppi criminali. Tra le figure al centro delle verifiche risulta un collegamento diretto con la famiglia della vittima più anziana, attraverso la presenza di un nipote tra i fermati, oltre ad altri soggetti indicati dagli inquirenti.

Persone menzionate nella ricostruzione:

  • Lello Capriati
  • Filippo Scavo
  • Dylan Capriati
Omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo, 14 tra arresti e fermi nei clan rivali del Barese
Categorie: Cronaca

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