Articolo 9 della costituzione giapponese premier giapponesi e pressione per cambiare la norma sulla guerra

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Articolo 9 della costituzione giapponese premier giapponesi e pressione per cambiare la norma sulla guerra

Impegni ravvicinati e cambi di scenario continui segnano il ritmo dell’azione diplomatica della prima ministra Takaichi Sanae, con la Golden Week non sufficiente a rallentare il calendario. Nelle ultime due settimane il percorso ha toccato Vietnam e Australia, nel contesto di un’attenzione crescente verso l’evoluzione dei rapporti di forza nella regione e verso le incertezze legate alla linea statunitense.

takaichi sanae tra vietnam e australia: incontri e obiettivi strategici

Lo spostamento dal Vietnam all’Australia sembra rispondere all’esigenza di rafforzare il ruolo del Giappone mentre l’influenza della Cina aumenta a livello globale e si moltiplicano i dubbi sulle scelte degli Stati Uniti. Nel quadro politico descritto, la premier risulta legata al pensiero del defunto premier abe shinzo e politicamente vicina a donald trump.

A Hanoi, Takaichi ha incontrato il presidente e segretario generale del Partito comunista To Lam e il primo ministro Lê Minh Hu’ng. La discussione ha riguardato il rafforzamento della “cooperazione strategica globale” tra i due Paesi.

vertice in australia e partenariato “strategico speciale”

Tra Canberra e Sydney la premier ha preso parte a un vertice con il primo ministro Anthony Albanese. L’incontro si è concluso con l’innalzamento del partenariato a “strategico speciale”. La visita ha poi incluso una cerimonia per il 50mo anniversario del Trattato fondamentale di amicizia e cooperazione tra Giappone e Australia.

giappone più assertivo e sicurezza regionale: missili, esercitazioni e reazioni

In parallelo agli impegni diplomatici, il fronte militare registra un’azione concreta. Mercoledì le Forze di Autodifesa giapponesi hanno lanciato un missile Tipo88 durante un’esercitazione navale congiunta con forze statunitensi, australiane e filippine.

Secondo le informazioni riportate, il lancio ha colpito una nave della Marina filippina dismessa nelle acque al largo del Mar Cinese Meridionale. L’attività è stata eseguita con vere munizioni, rientrando nelle esercitazioni organizzate annualmente da Manila e Washington, denominate Balikatan, cioè “fianco a fianco”.

Si segnala che è la prima volta in cui il Giappone partecipa a questa specifica esercitazione. La reazione di Pechino è stata immediata: il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian ha criticato le attività militari giapponesi con i partner, affermando anche che Tokyo avrebbe inviato proprie forze DFJ all’estero per lanciare missili offensivi, sostenendo come giustificazione la cooperazione in materia di sicurezza.

costituzione del giappone e articolo 9: manifestazioni e revisione

Intanto, il 3 maggio ha segnato il “Giorno della Costituzione”, con manifestazioni e raduni in tutto il Giappone a favore del mantenimento. Il sostegno, secondo quanto riferito, sta crescendo tramite social media e altri canali informativi.

Nel suo messaggio video la premier ha ribadito l’intenzione di portare avanti la revisione della Costituzione, presentandola come un aggiornamento periodico. La legge suprema viene descritta come una norma che dovrebbe essere periodicamente aggiornata in base alle esigenze dei tempi. La modifica rientra, in particolare, nell’obiettivo legato all’articolo 9, considerato la clausola pacifista alla base dell’impostazione del Giappone.

La ricostruzione riportata indica che negli anni vari premier, sempre collegati al Partito Liberal Democratico e con posizioni conservatrici, hanno tentato di avviare un lungo iter per una modifica costituzionale, senza riuscire a giungere a un risultato. La domanda che emerge riguarda quanto a lungo potrà reggere la difesa dell’articolo 9, considerando le tendenze dell’attuale governo verso riarmo e vendita delle armi e la possibilità di intervenire nelle guerre.

relazioni giappone-cina e viaggio trump: possibili contatti a tokyo

Secondo quanto riferito giovedì da funzionari governativi, il Giappone starebbe cercando di organizzare una tappa a Tokyo del presidente degli Stati Uniti durante il viaggio in Cina previsto per la metà di maggio. L’obiettivo indicato riguarda la discussione delle relazioni tra Giappone e Cina, deteriorate dopo le dichiarazioni di Takaichi su Taiwan.

Alcuni membri del governo giapponese temono che Trump possa ridurre l’impegno in Asia orientale, orientandosi verso la priorità di un accordo con la Cina. In questo scenario Tokyo punta a monitorare le dichiarazioni di Trump su Taiwan, in vista del prossimo incontro delicato con il presidente cinese Xi Jinping.

figure citate nel contesto diplomatico e politico

  • Takaichi Sanae
  • Abe Shinzo
  • Donald Trump
  • To Lam
  • Lê Minh Hu’ng
  • Anthony Albanese
  • Lin Jian
  • Xi Jinping
Il senso dei premier giapponesi per la guerra: anche Takaichi vuole cambiare l’articolo 9 della Costituzione
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