Arsenal campione dopo la febbre a 97° festa per il totem arteta

• Pubblicato il • 5 min
Arsenal campione dopo la febbre a 97° festa per il totem arteta

Il campionato d’Inghilterra cala il sipario con un pareggio Bournemouth–Manchester City 1-1 e al settimo minuto di recupero diventa realtà una certezza: l’Arsenal è campione d’Inghilterra con un turno d’anticipo rispetto alla fine della Premier. Una lunga traversata nel deserto, iniziata nel 2004 con l’impresa della squadra degli Invincibili guidata da Arsène Wenger, trova finalmente conclusione, riportando il club al vertice dopo un’attesa durata ventidue anni.

arsenal campione d’inghilterra con un turno d’anticipo

La giornata si chiude con l’Arsenal che festeggia il quattordicesimo titolo inglese, dopo tre secondi posti che avevano alimentato il senso di attesa e la pressione delle stagioni precedenti. La conquista arriva in un contesto fisicamente e mentalmente logorante: la Premier è una maratona e i Gunners hanno già accumulato 61 partite, con il totale che salirà a 63 tra gli ultimi impegni di campionato e la chiusura europea.

A rendere ancora più nitido il momento è la capacità di attraversare le fasi in cui il vantaggio sembrava consolidato e poi si è progressivamente assottigliato. Nelle settimane finali il rallentamento dell’Arsenal e la risalita del Manchester City avevano riaperto scenari già vissuti in passato, ma la svolta definitiva è arrivata con la frenata dei rivali: la squadra di Guardiola è stata bloccata sul 3-3 dall’Everton il 4 maggio.

la cavalcata decisiva: numeri, protagonisti e continuità

L’Arsenal conquista il traguardo con un mix di tenuta, qualità e precisione nelle fasi che contano. Le parate del portiere spagnolo Raya risultano decisive in una stagione considerata straordinaria, sostenendo la solidità di un sistema difensivo dove si distingue la luce di Riccardo Calafiori.

Il centrocampo guida l’equilibrio: la regia e la gestione del ritmo passano da Declan Rice, Martin Zubimendi e dal capitano Martin Ødegaard. La produzione offensiva si accende anche sulle corsie esterne con gli allunghi della coppia Saka–Martinelli, mentre i lampi di classe di Kai Havertz ampliano la varietà delle soluzioni.

In avanti, il riferimento realizzativo è affidato al bomber svedese Gyokeres, autore di 14 gol e pagato 80 milioni di euro. A rendere completa la gamma offensiva contribuiscono anche inserimenti a partita in corso, tra cui quelli del belga Trossard.

calci piazzati e lavoro quasi maniacale di arteta

Il successo trova una delle sue chiavi più riconoscibili nella specialità dei calci piazzati. Sono infatti 17 le reti arrivate attraverso questa soluzione, elemento che contraddistingue la costruzione tattica del gruppo. Il tecnico Mikel Arteta ha descritto come, a partire dal 2016, la componente dei piazzati sia diventata un progetto perseguito e perfezionato nel tempo, con un riferimento anche all’esperienza nello staff di Guardiola come occasione utile per affinare ulteriormente il lavoro.

arteta: dalla guida dopo emery al titolo dopo l’attesa

Il nuovo totem dell’Arsenal è Mikel Arteta, allenatore basco di San Sebastian, 44 anni. Corsi e percorso sono legati a tappe precise: ex centrocampista, con esperienza tra Everton (2005-2011) e Arsenal (2011-2016). Dopo un periodo nello staff tecnico di Pep Guardiola, Arteta diventa guida dei Gunners dal 20 dicembre 2019, quando gli viene affidata la squadra dopo l’esonero di Unai Emery.

La stagione del titolo è il coronamento di un lavoro durato anni: Arteta ha scalato la montagna per sette anni, centrando la conquista della FA Cup nel momento più complesso del Covid, nel 2020, e portando a casa anche due Community Shield. Lungo il cammino non sono mancate delusioni, con attacchi ripetuti alla Premier svaniti nelle fasi decisive.

arsenal e identità globale: tifoseria, stadio e numeri social

La celebrazione del titolo si inserisce in un’identità precisa: l’Arsenal viene descritto come squadra con una tifoseria cosmopolita e colta a Londra, con un seguito ampio tra musicisti, attori, registi, scrittori e figure politiche. La comunità globale del club viene quantificata con 113 milioni di tifosi sparsi nel mondo (dato di un rapporto del 2011), a cui si sommano i numeri social: 32 milioni di followers sulla pagina ufficiale Instagram, 49 milioni su Facebook e 21,5 milioni su X.

Il contesto sportivo e culturale si concretizza anche nello stadio Emirates, indicato come terzo per capienza nella Premier dopo Manchester United e Tottenham. Il progetto conta 60.338 posti, realizzato in due anni di lavori e costato 500 milioni di euro, inaugurato nel 2006. In questa cornice, il tifo multietnico è descritto come capace di attraversare le classi sociali, fondendosi in un melting pot.

Nel complesso, la festa per il titolo si accompagna anche all’idea di una lunga storia: i 22 anni di Arsène Wenger vengono consegnati alla leggenda, mentre Arteta mira a ricavare uno spazio significativo nella traiettoria dei Gunners. Il titolo, dopo la lunga attesa, viene indicato come l’inizio di un nuovo capitolo.

valore della rosa, età media e spesa: i dati della stagione

Il quadro competitivo dell’Arsenal è sostenuto da cifre considerate di altissimo livello. Il valore della rosa è pari a 1,26 miliardi di euro. L’età media del gruppo è di 26,3 anni, con 17 stranieri nella lista dei 25. La spesa effettuata dal club risulta rilevante: l’ultimo mercato registra un disavanzo di -280 milioni di euro, ma la situazione finanziaria viene descritta come solida, anche grazie all’ammortamento dei costi dello stadio in tempi rapidi.

personaggi citati

  • Arsène Wenger
  • Mikel Arteta
  • Unai Emery
  • Guardiola
  • Claudio Ranieri
  • Nick Hornby
  • Mick Jagger
  • Roger Waters
  • David Gilmour
  • Leona Lewis
  • Rihanna
  • Yizzy
  • Cat Stevens
  • Colin Firth
  • Joan Collins
  • Danny De Vito
  • Kevin Costner
  • Idris Elba
  • Michael Moore
  • Spike Lee
  • Paul Gilroy
  • Keir Starmer
  • David Miliband
  • Mamdani
  • Jeremy Corbyn
  • Raya
  • Riccardo Calafiori
  • Declan Rice
  • Martin Zubimendi
  • Martin Ødegaard
  • Saka
  • Martinelli
  • Kai Havertz
  • Gyokeres
  • Trossard
  • Luis Enrique
  • Psg
Febbre a 97°: l’Arsenal è campione, giusto così. La festa di un popolo cosmopolita e il nuovo totem Arteta

Per te