Allarme massimo al Cremlino: Putin blindato contro il rischio attentato o golpe
La sicurezza del presidente russo è diventata un elemento centrale della gestione politica e operativa a Mosca. La crescente preoccupazione per fughe di informazioni e rischi di complotto si traduce in misure sempre più stringenti, fino a un isolamento marcato: il leader del Cremlino passa gran parte del tempo in bunker sotterranei e riduce progressivamente la presenza in ambito civile.
vladimir putin sempre più isolato e protetto
Il Servizio di Protezione Federale (Fso), incaricato della sicurezza delle alte cariche dello Stato in Russia, avrebbe rafforzato negli ultimi mesi le misure già considerate rigide attorno al presidente. Secondo quanto riportato da fonti vicine a Putin a Mosca e da una fonte vicina ai servizi segreti europei, l’inasprimento nasce dal timore di colpo di Stato o attentato, con un’attenzione particolare all’uso di droni per compromettere la sua incolumità.
Il quadro descritto colloca il leader in un contesto sempre più chiuso: Putin trascorrerebbe gran parte del tempo in locali sotterranei e, da lì, curerebbe in modo minuzioso le questioni legate alla guerra in Ucraina. Allo stesso tempo, risulterebbe sempre più distante dalle dinamiche civili, con una riduzione delle visite e con controlli di sicurezza approfonditi per chiunque lo incontri.
paura per complotti e rischio droni: l’attenzione del cremlino
L’aumento delle preoccupazioni sarebbe stato particolarmente intenso a partire da marzo. Una fonte vicina ai servizi segreti europei riferisce che lo scenario di rischio si sarebbe alimentato dopo lo shock legato all’operazione “Ragnatela”, associata ad attacchi con droni ucraini contro aeroporti russi oltre il Circolo Polare Artico.
Nel racconto riportato, i timori per la sicurezza di Putin sarebbero cresciuti anche dopo l’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti. Un rapporto ottenuto dalla Cnn descrive ulteriori motivazioni: oltre alla possibile diffusione di informazioni sensibili, il Cremlino avrebbe considerato anche il rischio di complotto o di tentativo di colpo di Stato contro il presidente.
La preoccupazione relativa ai droni viene indicata come particolarmente rilevante: Putin sarebbe in particolare allarmato dall’ipotesi che membri dell’elite politica russa possano utilizzare sistemi aerei senza pilota per organizzare un attentato.
stop ai viaggi e vita in bunker: misure contro la sicurezza
Oltre alla protezione personale, emergono misure legate allo stile di vita e agli spostamenti. Il Financial Times sostiene che Putin e la sua famiglia abbiano smesso di recarsi nelle residenze nella regione di Mosca e nel nord-ovest di Valdai. In parallelo, il presidente trascorrerebbe sempre più tempo in bunker, spesso in quello di Krasnodar, area costiera sul Mar Nero a molte ore di distanza da Mosca nella Russia meridionale.
Nei media statali, il racconto pubblico sarebbe mantenuto con filmati pre-registrati per proiettare un’immagine di normalità. Per il personale della cerchia ristretta, inclusi cuochi, fotografi e guardie del corpo, sarebbe stato disposto il divieto di utilizzare mezzi pubblici e di impiegare telefoni cellulari o dispositivi con connessione a Internet nelle vicinanze di Putin.
Secondo la Cnn, nelle abitazioni sarebbero stati installati sistemi di sorveglianza. Fonti russe vicine a Putin indicano inoltre che i recenti blocchi di Internet a Mosca sarebbero collegati, almeno in parte, alla sicurezza del presidente e alla protezione anti-droni.
controlli lungo il moscova e unità cinofile
Nello specifico, l’intelligence europea riferisce che gli agenti del Servizio di Sicurezza dello Stato (Fso) conducono controlli su larga scala tramite unità cinofile e operano dislocati lungo le rive del fiume Moscova, pronti a intervenire in caso di attacchi con droni.
guerra in ucraina come priorità: meno politica interna
Il rafforzamento delle misure di sicurezza coinciderebbe con una scelta politica orientata a concentrare l’attenzione sulla guerra, mettendo in secondo piano la politica interna. Due persone vicine a Putin riferiscono che il presidente avrebbe riunioni quotidiane con i vertici militari e un focus su dettagli operativi.
Secondo una fonte che lo conosce, il 70% del suo tempo sarebbe dedicato alla gestione della guerra, mentre il restante 30% verrebbe impiegato in incontri con figure esterne, come il presidente dell’Indonesia, e in attività legate all’economia.
apparizioni pubbliche rare e gradimento in calo
La distanza del presidente dalla popolazione avrebbe alimentato la frustrazione interna. Il gradimento di Putin, secondo le ricostruzioni riportate, sarebbe sceso al livello più basso dall’autunno del 2022, periodo in cui annunciò una mobilitazione parziale spingendo centinaia di migliaia di giovani a lasciare la Russia.
Nel 2026 le apparizioni pubbliche indicate sarebbero soltanto due. L’ultima risalirebbe al 27 aprile, quando Putin avrebbe visitato una scuola di ginnastica ritmica a San Pietroburgo. I suoi pochi viaggi e incontri, rispetto ai 17 del 2025, verrebbero letti come ulteriore segnale di un rafforzamento della sicurezza e di una minore attenzione agli affari interni.
confronto con il 2025: viaggi verso aree sensibili
Gli impegni dello scorso anno avrebbero incluso visite nella regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, e presenze presso il quartier generale militare. In quel contesto, Putin sarebbe apparso in uniforme almeno cinque volte.
il commento dell’analista politico andrei kolesnikov
Andrei Kolesnikov, analista politico, avrebbe paragonato Putin a una scultura di Banksy a Londra: l’immagine di un uomo con la bandiera che copre il volto. Nel racconto attribuito all’analista, Putin non vorrebbe vedere o sentire ciò che accade intorno, ascolterebbe principalmente i servizi di sicurezza e si aspetterebbe che la popolazione si adatti a una nuova normalità.
la posizione di tatiana stanovaya sulla distanza e l’attesa pubblica
Tatiana Stanovaya, ricercatrice senior presso il Carnegie Russia Eurasia Center, avrebbe affermato che il divario tra ciò che Putin accetta di gestire e ciò che viene atteso da lui risulta in crescita. Secondo la stessa fonte, un cambiamento a breve sarebbe considerato improbabile.
personalità citate
- Vladimir Putin
- Nicolas Maduro
- Fanil Sarvarov
- Andrei Kolesnikov
- Tatiana Stanovaya