Acquacoltura norvegese innovazione e sostenibilità per un futuro di Food

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Acquacoltura norvegese innovazione e sostenibilità per un futuro di Food

Nel settore dell’acquacoltura norvegese l’innovazione procede con ritmo rapido, sostenuta da progressi in ambito sanitario, genetico e, più di recente, da strumenti avanzati per la gestione degli allevamenti. La prospettiva arriva da Magnus Åsli, director of Quality and Sustainability di Cermaq Norway, che ha illustrato le principali innovazioni nel quadro dell’edizione 2026 del Seafood Seminar, congresso annuale organizzato dal Norwegian Seafood Council.

acquacoltura norvegese: innovazioni chiave tra vaccini, genetica e allevamento

Il punto di partenza delineato è la relativa “giovinezza” dell’industria, con uno sviluppo rapido dell’innovazione. Nel corso del tempo sono emerse innovazioni nei vaccini, indicate come decisive per il miglioramento nel tempo di benessere e salute dei pesci. Un altro asse di avanzamento riguarda la genetica e l’allevamento, con effetti rilevanti anche sulla alimentazione e sulla capacità di ottenere una produzione di salmoni più sostenibile.

Durante l’evento, sono stati presentati dati e analisi sviluppati insieme ai partner di ricerca del Norwegian Seafood Council. Le informazioni hanno fornito una panoramica sull’evoluzione dei consumi ittici in Italia, con focus su salmone norvegese, baccalà e stoccafisso, collegando così l’innovazione produttiva alle dinamiche di mercato e di fruizione.

seafood seminar 2026 e filiera ittica-norvegese

Il Seafood Seminar 2026 si è svolto a Milano, nell’ambito della fiera internazionale Tutto Food. L’iniziativa ha riunito principali operatori e stakeholder della filiera ittica italiana e norvegese, creando un contesto in cui sono state affiancate innovazioni tecniche e quadri informativi su consumi e prodotti.

intelligenza artificiale nell’allevamento: monitoraggio in tempo reale del benessere

Accanto ai progressi citati in precedenza, emerge un’ulteriore accelerazione: lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’impiego di sistemi basati su dati consente di monitorare il benessere dei salmoni in tempo reale. La logica operativa descritta include anche la sorveglianza di fattori ambientali, tra cui ossigeno e temperatura dell’acqua, oltre a ciò che avviene intorno alle gabbie.

La finalità del monitoraggio continuo è la rapidità di intervento: i dati permettono di agire immediatamente quando necessario, in modo da mantenere condizioni favorevoli durante le fasi di allevamento.

qualità del salmone: condizioni marine, agenti patogeni e risultati sul prodotto

La qualità del salmone viene collegata all’ambiente in cui ha origine la produzione: “La qualità del salmone inizia dal mare”. Il quadro riportato è basato sull’idea di “salmone felice”, associato a una maggiore probabilità di ottenere un prodotto finale di buona qualità. L’elemento determinante, nella parte settentrionale della Norvegia, è la presenza di basse temperature dell’acqua marina.

Secondo la ricostruzione fornita, l’effetto delle basse temperature si traduce in una riduzione della presenza di agenti patogeni, con conseguenze su virus e batteri. In questo scenario, risulta necessario gestire o trattare molto meno i pesci.

Le condizioni descritte si riflettono, a livello di risultato, su caratteristiche del prodotto finale: buon colore, buona consistenza e un sapore molto buono del pesce.

magnus åsli e ruolo in cermaq norway

Le dichiarazioni sono state rese da Magnus Åsli nell’ambito del suo incarico di director of Quality and Sustainability presso Cermaq Norway.

  • Magnus Åsli (director of Quality and Sustainability, Cermaq Norway)

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