Vicenza rapina in villa: ex senatore Lega e famiglia sotto sequestro per un’ora

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Vicenza rapina in villa: ex senatore Lega e famiglia sotto sequestro per un’ora

Una rapina ad alto impatto ha colpito la villa di Alberto Filippi, ex senatore della Lega, ad Arcugnano (Vicenza). La scena si è sviluppata nella serata di ieri, intorno alle 23, con una dinamica fatta di minacce armate e controllo della famiglia per circa un’ora. Il bottino stimato ammonta a tre milioni di euro, tra orologi, preziosi e borse di valore.

I quattro banditi coinvolti risultano armati e con il volto coperto, intervenuti mentre l’imprenditore rientrava a casa. L’episodio ha generato immediata reazione all’interno dell’abitazione e, una volta terminata la fuga dei rapinatori, l’uomo ha avviato i contatti con le forze dell’ordine recuperando un telefono.

rapina da tre milioni ad arcugnano: famiglia sequestrata per circa un’ora

Il fatto è avvenuto ad Arcugnano (Vicenza), presso la villa dell’ex senatore della Lega Alberto Filippi. Nel momento in cui l’imprenditore rientrava, è stato sorpreso alle spalle da quattro banditi armati e con il volto coperto. L’aggressione è iniziata con la minaccia puntata contro di lui: la vittima è stata costretta, con una pistola puntata in fronte, ad aprire l’accesso alla villa.

All’interno si trovavano la moglie e le due figlie piccole. Per circa un’ora, l’intera famiglia è stata tenuta sotto sequestro nella camera da letto al piano superiore, sotto la minaccia delle armi.

minacce e razzia della villa: bottino di orologi, preziosi e borse

La fase successiva della rapina si è concentrata sull’esplorazione dei locali. Al piano inferiore, infatti, l’ex senatore è stato costretto a accompagnare la banda mentre gli intrusi rovistavano in ogni angolo della villa. La costrizione sarebbe avvenuta sotto la minaccia di un cacciavite.

Durante la perquisizione forzata, i rapinatori si sono impossessati di orologi, preziosi e borse di valore. Al termine dell’azione, i banditi hanno fuggito, lasciando la famiglia ancora scossa dalla lunga permanenza sotto controllo.

telefono recuperato e indagini dei carabinieri: pista non italiana

Dopo la fuga dei rapinatori, l’imprenditore ha recuperato un telefono per poter avvertire le forze dell’ordine. A occuparsi delle verifiche e dei rilievi sono i carabinieri, incaricati delle indagini sull’accaduto e sulle responsabilità dell’intero gruppo.

Nel racconto relativo all’episodio, l’ex senatore ha indicato che la banda non era composta da italiani.

persone coinvolte nel fatto

Alberto Filippi (ex senatore della Lega, imprenditore vicentino).

  • moglie di Alberto Filippi
  • due figlie piccole di Alberto Filippi
Categorie: Cronaca

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