Trump minaccia lIran: negoziate o avrete problemi, Teheran non cede
Il negoziato sul dossier iraniano si intreccia con accuse reciproche, minacce e dichiarazioni politiche ad alto impatto. Da Washington arrivano avvertimenti e toni perentori, mentre Teheran respinge le forme del confronto e contesta le azioni statunitensi. Parallelamente, emergono sviluppi diplomatici con missioni programmate e valutazioni sulla possibilità di riprendere attività nucleari, in un quadro in cui il cessate il fuoco resta al centro della disputa.
negoziati iraniani: trump mette condizioni e lancia avvertimenti
Donald Trump ha dichiarato di essere fiducioso che l’Iran avvierà i negoziati. Nel caso contrario, ha sostenuto che il Paese “avrà problemi seri”. Intervenendo in collegamento telefonico con The John Fredericks Show, Trump ha affermato che “negozieranno” e, qualora non lo facessero, incontrerebbero problemi mai visti prima.
Trump ha inoltre collegato l’eventuale accordo a un obiettivo specifico: un’intesa “equa” e la ricostruzione dell’Iran, precisando però che, secondo la sua impostazione, non dovranno avere armi nucleari e non avranno accesso a un’arma nucleare. Nelle sue parole, consentire questa eventualità sarebbe inaccettabile, perché potrebbe significare la distruzione del mondo, scenario che ha detto di voler impedire.
teheran: attacchi e blocco usa contestati con accuse legali
Teheran respinge con fermezza l’attacco statunitense alla nave iraniana Touska, descrivendolo come “un atto di pirateria”, “un atto terroristico” e un’aggressione che, secondo l’Iran, violerebbe la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. Il ministero degli Esteri iraniano, in un comunicato riportato da IRNA, lo presenta anche come ulteriore esempio di violazione dell’attuale cessate il fuoco.
Nel testo, Teheran chiede agli organismi internazionali e ai governi responsabili di condannare l’attacco e di intraprendere azioni severe e serie. L’Iran mette inoltre in guardia sulle conseguenze molto pericolose della manovra definita illegale e criminale dagli Stati Uniti, sottolineando la necessità di rilascio immediato della nave e del suo equipaggio.
crimini di guerra: lo sostiene la magistratura iraniana
Le azioni statunitensi contro l’Iran, indicate come blocco dei porti e attacco a una nave mercantile, vengono qualificate come “crimini di guerra”. A dirlo è il capo della magistratura iraniana Gholamhossein Mohseni Ejei, secondo cui il blocco delle coste iraniane e l’attacco alla nave mercantile nel Mar d’Oman violerebbero il cessate il fuoco e configurerebbero appunto un crimine di guerra.
Nelle dichiarazioni, viene anche indicata una probabilità elevata di ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti e di Israele, con l’affermazione che l’Iran debba restare pronto a nuove misure.
teheran rifiuta negoziati sotto pressione: “all’ombra della minaccia”
Mohammad-Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano e negoziatore, sostiene che la linea statunitense mira a trasformare il tavolo di trattativa in una resa oppure a giustificare nuove ondate di provocazioni belliche. Il riferimento riguarda blocchi e violazioni del cessate il fuoco.
Ghalibaf afferma che l’Iran non accetta negoziati “all’ombra della minaccia”, aggiungendo che nelle ultime due settimane si sarebbe lavorato per rivelare nuove carte sul campo di battaglia.
israele e cessate il fuoco: netanyahu indica che la guerra continua
Benjamin Netanyahu ha dichiarato che la guerra non sarebbe conclusa. In una dichiarazione rivolta alle famiglie delle vittime in occasione del Giorno della Memoria per i soldati caduti in guerra e le vittime del terrorismo, il premier israeliano ha indicato di avere “già eliminato una minaccia esistenziale”, di avere restituito tutti gli ostaggi, preparato i nemici e reso Israele uno Stato più forte che mai.
Netanyahu ha però precisato che la guerra contro l’Iran e i suoi “proxy” non sarebbe finita.
missione in pakistan: vance parte per colloqui con l’iran
Axios riferisce che il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance volerà in Pakistan per colloqui con l’Iran. La partenza sarebbe prevista “oggi”, e la missione sarebbe collocata poco prima della fine del cessate il fuoco. Secondo la testata, le informazioni provengono da tre fonti statunitensi.
Vance dovrebbe essere accompagnato dagli inviati del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: Steve Witkoff e Jared Kushner.
recupero uranio: trump parla di processo “lungo e difficoltoso”
Donald Trump ha scritto che recuperare l’uranio iraniano dopo gli attacchi statunitensi sarà un processo “lungo e difficoltoso”. Il presidente ha inoltre affermato che l’operazione denominata “Martello di mezzanotte” avrebbe comportato una distruzione completa dei siti di polveri nucleari in Iran.
Secondo Trump, riportare quei siti “alla luce” sarebbe quindi un processo prolungato, descritto come duramente complesso.
figure citate nelle dichiarazioni e nelle missioni
- Donald Trump
- Gholamhossein Mohseni Ejei
- Benjamin Netanyahu
- JD Vance
- Steve Witkoff
- Jared Kushner
- Mohammad-Bagher Ghalibaf
