Trump è un macigno per i sovranisti europei: abascal di vox e il silenzio che imbarazza

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Trump è un macigno per i sovranisti europei: abascal di vox e il silenzio che imbarazza

In Spagna cresce il dibattito sull’effetto di un presunto “ciclone” politico legato a Donald Trump all’interno dell’area dell’ultradestra spagnola. Al centro delle discussioni emerge il comportamento del leader di Vox, Santiago Abascal, apparso incapace di rispondere con parole chiare alle accuse provenienti dal Presidente statunitense, soprattutto quando queste coinvolgono figure di rilievo come il Papa e investono il tema della solidarietà verso un’alleata internazionale.

ciclone trump e ultradestra vox: il silenzio di abascal

La reazione di Abascal viene descritta come una chiusura improvvisa, un mutismo che lascia spazio a interpretazioni contrastanti. Non emergono dichiarazioni rispetto alle accuse rivolte dal Presidente Usa al Papa, né risulta un segnale concreto di vicinanza verso Giorgia Meloni. Quest’ultima viene indicata come destinataria di giudizi critici attribuiti a Trump: persona deludente e priva di coraggio.

Il quadro viene ricondotto a un momento di tensione per l’assetto politico della destra sovranista, dove la capacità di comunicare e di allinearsi su temi sensibili pesa sull’equilibrio interno. In tale contesto, i prolungati silenzi di Abascal vengono presentati come un fattore capace di incidere sia sulla base del partito sia su segmenti della dirigenza.

vox fuori dall’ecr e legami europei con patriots for europe

Da due anni, Vox risulta aver compiuto un passaggio organizzativo: l’uscita dall’Ecr, il gruppo parlamentare europeo dei Conservatori e riformisti. In parallelo, l’adesione di Fratelli d’Italia all’Ecr viene citata come elemento di contesto, mentre Vox sceglie di associarsi ai Patriots for Europe, collegati alla rete politica di Salvini e Le Pen.

Nonostante questo scostamento europeo, il testo sottolinea che Abascal ha continuato a mettere in evidenza affinità ideologiche con Meloni. L’elemento relazionale viene rafforzato dall’amicizia tra i due leader: più volte Meloni viene indicata come ospite nel domicilio madrileno di Abascal, con un’immagine ricostruita come simbolo di semplicità, intesa e complicità.

trump come macigno: tra washington-tel aviv e opposizione alle guerre

La figura di Trump viene descritta come un “macigno” per la destra sovranista europea. Nel racconto, Abascal viene presentato come un leader che non sembra svincolarsi dalle scelte di allineamento espresse nell’area Washington-Tel Aviv, anche di fronte a un’opinione pubblica che rifiuta guerre e toni belligeranti.

Le conseguenze di questa linea emergono nelle dinamiche interne al partito e nel modo in cui settori diversi reagiscono alle questioni internazionali. Da un lato vengono citati interventi in difesa di Papa Leone; dall’altro, la portavoce al Congresso Pepa Millán risulta tra i soggetti che hanno ritenuto necessario spendere parole in soccorso di Giorgia Meloni.

geopolitica e riserbo: netanyahu, spagna e caschi blu

Abascal viene inoltre descritto come fermo e non reattivo rispetto a eventi geopolitici recenti. Il testo richiama ripetute minacce di Netanyahu alla Spagna del premier Sánchez, considerato critico verso il genocidio di Gaza. Viene poi menzionato l’attacco dell’esercito israeliano ai caschi blu spagnoli nel sud del Libano.

Il comportamento del leader viene messo in relazione con un contrasto: da un lato il patriottismo proclamato e l’elogio alle Forze armate; dall’altro, la partecipazione massiccia di militari in pensione presenti nelle liste elettorali del partito. Questa combinazione rende più marcata la percezione di distanza tra retorica e reazione sulle crisi internazionali.

alleanza con trump e legami con il sovranismo internazionale

Nonostante le tensioni descritte, l’alleanza con Trump non viene segnalata come incrinata. Vox risulta indicata tra le formazioni più attive, insieme al partito Fidesz di Viktor Orbán, nella rete internazionale del sovranismo. Il testo collega questa continuità a vincoli che, per affinità culturali e linguistiche, avrebbero portato l’ultradestra spagnola a intessere legami con movimenti nazionalisti e ultraliberisti dell’America Latina.

matrimonio “descompensato” tra abascal e trump

Secondo molti analisti, la relazione tra Abascal e Trump viene definita come un “matrimonio descompensato”, sbilanciato verso un interesse maggiore del leader iberico rispetto alla crescita dell’unità politica. In tale lettura, Abascal non punta a smarcarsi: viene citato l’esempio del Rassemblement National francese con Jordan Bardella, che avrebbe segnato una netta distanza rispetto alla guerra contro l’Iran, proprio per sottolineare un contrasto con il percorso di Vox.

La conclusione proposta è che Abascal, descritto come incapace di guardare oltre la dottrina MAGA, appaia “avvitato” in una dinamica definita tossica, con un’adesione che non viene accompagnata da segnali di distacco.

personaggi citati

  • Santiago Abascal
  • Donald Trump
  • Papa Leone
  • Giorgia Meloni
  • Pepa Millán
  • Salvini
  • Le Pen
  • Viktor Orbán
  • Jorddan Bardella
  • Netanyahu
  • Sánchez
Trump è un macigno per i sovranisti europei: Abascal di Vox si è chiuso in un silenzio più vile che imbarazzato
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