Trump blocca il report sul vaccino covid l attacco di bassetti

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Trump blocca il report sul vaccino covid l attacco di bassetti

Il dibattito sull’efficacia dei vaccini anti-Covid negli Stati Uniti riaccende il confronto tra scienza, comunicazione istituzionale e scelte politiche. Al centro della discussione c’è l’accusa rivolta ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) per un presunto rinvio della pubblicazione di dati considerati rilevanti: informazioni che, secondo quanto riportato, mostrerebbero benefici concreti su ricoveri e accessi alle strutture sanitarie.

cdc Usa e presunto rinvio del rapporto sui vaccini covid

Secondo quanto riferisce il Washington Post, citando due scienziati a conoscenza della decisione, i CDC avrebbero posticipato la pubblicazione di un rapporto relativo al vaccino contro il Covid. L’indicazione principale riguarderebbe l’impatto del vaccino su adulti sani durante la stagione invernale, con risultati collegati a ricoveri e complicanze.

rinvio legato a un ordine e preoccupazioni interne

Il contesto descritto parla di un rinvio disposto per ordine di Trump, con l’effetto di ritardare la diffusione di articoli scientifici. La decisione, sempre secondo la ricostruzione riportata, avrebbe generato preoccupazioni tra funzionari attuali e precedenti, con il timore che i benefici del vaccino potessero essere minimizzati a causa delle posizioni del Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., da lungo tempo critico verso le vaccinazioni.

data di diffusione prevista e canale scientifico coinvolto

Il rapporto avrebbe dovuto essere pubblicato il 19 marzo sulla principale piattaforma editoriale scientifica dei CDC, il Morbidity and Mortality Weekly Report. La scelta di rimandare la pubblicazione viene collegata all’assenza di un’uscita tempestiva dei dati presso l’opinione pubblica americana, secondo quanto indicato nella ricostruzione.

risultati del report: riduzione di pronto soccorso e ricoveri

Nel dettaglio, il report descrive una riduzione misurabile dei rischi per gli adulti sani vaccinati rispetto a coloro che non avevano ricevuto la dose prevista per il periodo di riferimento 2025-2026. La finestra temporale considerata è tra settembre e dicembre 2025.

riduzione accessi al pronto soccorso e assistenza urgente

Secondo i dati riportati, gli adulti sani che avevano ricevuto il vaccino avrebbero ridotto del 50% la probabilità di recarsi al pronto soccorso o a una struttura di assistenza urgente, rispetto a chi non aveva ricevuto la vaccinazione prevista per la stagione.

riduzione rischio di ricovero ospedaliero per covid

Lo stesso rapporto indicherebbe anche una diminuzione del rischio di ricovero ospedaliero per Covid: il calo sarebbe pari al 55% tra gli adulti sani vaccinati rispetto ai non vaccinati, coerentemente con la lettura orientata ai benefici clinici osservabili nel periodo invernale.

matteo bassetti: critica alla linea politica sulla sanità

Le accuse sul rinvio dei dati vengono accompagnate dalle parole del professor Matteo Bassetti. Il direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova sostiene che, quando a guidare la sanità entrano no-vax e complottisti, i risultati sarebbero quelli descritti dalla vicenda. Bassetti parla di censura scientifica e afferma che la situazione avrebbe raggiunto un punto critico, definito “ormai alla frutta”.

Nella critica viene richiamata anche l’idea che dati sui benefici dei vaccini siano stati tenuti nascosti e che la pubblicazione di articoli scientifici sia stata ritardata, con un collegamento diretto all’azione dell’amministrazione del presidente Donald Trump.

personalità citate

  • Matteo Bassetti
  • Donald Trump
  • Robert F. Kennedy Jr.

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