Trump attacca la premier Meloni: la strategia di Salvini per leggere la mossa di Washington

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Trump attacca la premier Meloni: la strategia di Salvini per leggere la mossa di Washington

Le tensioni tra Stati Uniti e Italia tornano al centro del dibattito politico, dopo nuovi attacchi del presidente americano Donald Trump alla premier Giorgia Meloni. Nel confronto si inserisce il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che collega le critiche alla mancata convergenza di interessi e alla difficoltà di agire dentro i vincoli europei.

Matteo salvini: gli attacchi di trump e una strategia “chiara”

Ai microfoni di “Mattino Cinque”, Matteo Salvini interviene sulle accuse rivolte da Trump a Meloni, affermando che il presidente Usa non sarebbe “matto”. Secondo Salvini, Trump avrebbe invece una strategia definita orientata a un preciso obiettivo: l’interesse americano.

Salvini sottolinea che, negli ultimi mesi, l’interesse statunitense non coinciderebbe con quello italiano. A questa lettura aggiunge anche un secondo elemento: l’atteggiamento europeo, descritto come “sordo e assente”, impedirebbe un sostegno concreto agli italiani in difficoltà.

Nel quadro proposto dal vicepremier, la soluzione passerebbe dalla necessità di cambiare alcune regole europee, ritenute in grado di “massacrare” l’Italia se mantenute nell’attuale impostazione.

trump contro meloni: “l’italia non c’era per noi”

Il nuovo attacco di Trump viene ricondotto a un messaggio pubblicato su Truth. Il contenuto richiama la formula “l’Italia non c’era per noi, noi non ci saremo per loro”, riportando una posizione netta nei confronti sia del Paese sia della premier.

Nel post, Trump richiama anche un articolo del quotidiano britannico The Guardian riguardante la mancata concessione della base siciliana di Sigonella agli Stati Uniti. L’articolo citato, con incipit datato 31 marzo, riporta che l’Italia avrebbe negato l’utilizzo della base aerea per aerei militari statunitensi impegnati nel trasporto di armi destinate alla guerra in Iran, motivando la decisione con il fatto che gli Usa non avrebbero seguito la procedura di autorizzazione richiesta.

le critiche precedenti: hormuz, corriere e fox news

Le accuse di Trump a Meloni non si fermano al messaggio su Truth. Le prime critiche, secondo quanto riportato, risalgono a un’intervista al Corriere della Sera del 14 aprile. In quell’occasione Trump dichiara di aver pensato che Meloni avesse “coraggio”, salvo poi affermare di essersi “sbagliato”, legando il giudizio alla mancata partecipazione dell’Italia alle operazioni americane nello stretto di Hormuz, nella stessa linea degli altri Paesi Nato.

Il giorno successivo, Trump torna sull’argomento parlando a Fox News, dove afferma: “non abbiamo più lo stesso rapporto”. Questa sequenza di dichiarazioni viene presentata come parte di un crescendo di frasi rivolte alla premier e al governo.

quadro politico: interessi contrapposti e vincoli europei

Nel racconto di Salvini, gli attacchi del presidente Usa si inseriscono in una cornice più ampia fatta di interessi nazionali e di disallineamenti tra alleanze e obiettivi. La strategia indicata da Salvini viene letta come espressione di un interesse americano che non coincide con quello italiano, mentre l’assenza di un sostegno europeo viene indicata come fattore che riduce la possibilità di intervenire a favore degli italiani in difficoltà.

Da qui la richiesta di revisione delle regole europee, giudicate troppo rischiose e capaci di produrre effetti pesanti sulla situazione nazionale.

personaggi citati nel confronto

  • Matteo Salvini
  • Donald Trump
  • Giorgia Meloni
  • The Guardian (quotidiano britannico)
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