Tratta delle bianche: non è mai esistita ecco cosa dice il rapporto della commissione parlamentare su emanuela orlandi e mirella gregori

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Tratta delle bianche: non è mai esistita ecco cosa dice il rapporto della commissione parlamentare su emanuela orlandi e mirella gregori

La cosiddetta tratta delle bianche collegata alle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori viene esclusa in modo netto dalle conclusioni della commissione parlamentare d’inchiesta incaricata di fare luce sui due casi. L’indagine prende in esame l’ipotesi di un possibile intreccio con la presenza, nei primi anni ’80 a Roma, di molte ragazze adolescenti non rientrate a casa, arrivando a una valutazione complessiva che riduce l’interpretazione del fenomeno a fatti diversi dalla matrice criminale ipotizzata.

commissione parlamentare e scomparsa di emanuela orlandi e mirella gregori

La commissione d’inchiesta, impegnata nello studio delle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, ha formulato una conclusione di fondo: la “tratta delle bianche” non è mai esistita come fenomeno da porre alla base delle vicende analizzate. Il lavoro della commissione si collega alla cosiddetta pista delle “ragazze scomparse” e al dibattito sviluppatosi negli anni, che aveva spesso associato le due quindicenni scomparse a Roma nel 1983 a una presunta rete di traffico.

relazione “emanuele orlandi, mirella gregori e la pista delle ragazze scomparse”

La valutazione nasce dalla prima relazione sui casi Orlandi e Gregori, presentata dalla commissione e redatta da un gruppo di lavoro che include anche l’ex magistrato Guido Salvini. Il documento, intitolato “Emanuela Orlandi, Mirella Gregori e la pista delle ragazze scomparse”, è stato sottoposto a votazione con l’obiettivo di stabilire se la pista legata al traffico sessuale di minorenni potesse rappresentare un elemento reale per risolvere entrambe le scomparse.

l’oggetto della valutazione: traffico sessuale e presunti intrecci

La commissione ha concentrato l’analisi sulla domanda se la pista del traffico sessuale di minorenni fosse realmente fondata e se fosse collegata alle scomparse di Emanuela e Mirella. La relazione prende in considerazione anche il contesto delle numerose sparizioni adolescenti verificatesi nella provincia di Roma tra il 26 marzo 1982 e il 3 agosto 1983, fenomeno che aveva contribuito a consolidare la percezione di un quadro comune.

esito della votazione: “allontanamenti volontari” e nessuna regia comune

Secondo quanto indicato nelle conclusioni messe ai voti, la commissione ha stabilito all’unanimità che il fenomeno delle presunte giovani ragazze scomparse a Roma nei primi anni ’80 non sarebbe mai esistito come rete strutturata, poiché tutte le ragazze sarebbero state identificate e nessuna sarebbe stata rapita o uccisa. Il punto centrale viene riassunto come un insieme di allontanamenti volontari.

177 soggetti: denuncia di allontanamento

La relazione, come appreso da una fonte citata nel testo, fa riferimento a 177 soggetti di sesso femminili per i quali risultava una denuncia di allontanamento. In base alla commissione, non emergerebbero elementi sufficienti a sostenere una regia o una matrice condivisa tra i casi Orlandi-Gregori e le altre sparizioni considerate.

allarmismo mediatico e percezione comune negli anni ottanta

La valutazione attribuisce la percezione di un quadro comune a un certo allarmismo mediatico, che avrebbe favorito la diffusione dell’idea di una pista interpretativa condivisa, soprattutto durante gli anni ottanta. In questo modo, la commissione riduce il peso della narrazione legata alla “tratta” come chiave di collegamento tra i due casi.

tratta delle bianche: origine dell’espressione e ruolo delle fonti

L’espressione “tratta delle bianche” viene fatta risalire alla rivista Panorama, che il primo agosto 1983 la avrebbe coniata nel servizio intitolato “Emanuela e le altre”. L’interesse della commissione presieduta da Andrea De Priamo risulterebbe però legato non tanto a quell’articolo, quanto a un rapporto della questura di Roma relativo alle tante ragazze scomparse in quegli anni.

dichiarazioni di andrea de priampo al tg1: attenzione nata da uno studio

Andrea De Priamo, nei giorni scorsi, ha dichiarato al Tg1 che l’attenzione della commissione deriverebbe da uno studio che aveva raccolto notizie sulle scomparse di un certo numero di ragazze per le quali, all’epoca, si era già parlato di tratta delle bianche. La commissione, nelle sue conclusioni, colloca quindi l’attenzione sul materiale raccolto nel tempo e sulla successiva lettura del fenomeno.

conclusioni sulla pista delle ragazze scomparse: ridimensionamento e motivazioni ignote

Le conclusioni riportano che la pista delle ragazze scomparse deve essere considerata definitivamente ridimensionata come chiave interpretativa dei casi Orlandi e Gregori, perché non emergerebbero elementi oggettivi in grado di sostenere l’esistenza di una regia comune o di un contesto criminoso unitario. Il documento afferma che nessuno scomparve nel senso prospettato dalle ipotesi iniziali.

assenza delle 177 sparizioni e casi di allontanamento

Pur in assenza delle 177 sparizioni, la relazione indica che resterebbero casi di “allontanamento volontario” oppure, in via presumibile, anche forzato, con conclusione quasi sempre tra agosto e settembre 83. Le motivazioni di questi allontanamenti restano ignote, secondo quanto riportato nelle conclusioni.

dichiarazione di roberto morassut: segnalazione nella relazione e ridimensionamento delle ipotesi

Il vicepresidente della commissione Roberto Morassut ha fatto eco alle conclusioni sottolineando che, nella ricostruzione completa delle vicende, sarebbe stato giusto segnalarle nella relazione, anche se il loro significato risulterebbe ridimensionato rispetto alle iniziali ipotesi di lavoro e di indagine.

personalità citate nella ricostruzione

  • Andrea De Priamo
  • Roberto Morassut
  • Guido Salvini
  • Emanuela Orlandi
  • Mirella Gregori
“La tratta delle bianche non è mai esistita, non c’entra con le sparizioni di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori”: il rapporto della commisione parlamentare d’inchiesta
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