Tommaso Paradiso a Milano: tempi di vorrei morire brillo ai sali minerali e la storia che cambia

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Tommaso Paradiso a Milano:  tempi di vorrei morire brillo ai sali minerali e la storia che cambia

Una serata piena di energia, contatto diretto con il pubblico e un repertorio capace di attraversare più anime della musica italiana: Tommaso Paradiso ha riportato all’Unipol Forum di Milano quel tipo di legame costruito nel tempo, fatto di fan in coro, momenti condivisi e dediche che hanno trasformato i brani in piccole storie da portare con sé.

tommaso paradiso a milano: ottava volta all’unipol forum e due ore di live

Mercoledì 22 aprile, Tommaso Paradiso è tornato a esibirsi per la ottava volta nella sua carriera all’Unipol Forum di Milano. Lo show è durato due ore e si è sviluppato senza ospiti, elemento sottolineato come una rarità nel panorama attuale. La scaletta ha unito brani del presente e canzoni del passato, creando un percorso che ha alternato momenti intimi e fasi più elettriche.

Dopo l’ingresso sul palco, l’esibizione si è aperta con “Sensazione stupenda” e ha poi attraversato titoli capaci di oscillare tra emozione e festa: dai brani più personali come “Tra la strada e le stelle”, fino alle tinte più energiche e celebrative. Nel mezzo è emerso anche il mix di suggestioni descritte come unione tra soul, spaghetti western e pop vintage in “La luna e la gatta”.

scaletta e atmosfera: dall’indie-pop ai momenti da coro

Durante la performance è stato forte l’impatto della dimensione collettiva: tra il pubblico, giovani coppie e famiglie hanno cantato insieme, mentre comitive di amici si sono riconosciute nel ritmo di una scaletta con accenti indie-pop e un taglio generazionale che ha coinvolto anche la gen Z. Lo show ha preso slancio con frasi e richiami fatti dal palco, mentre sugli spalti l’energia si manteneva costante con cori e applausi.

Tra i passaggi citati, “Lasciamene un po’” e “Fine dell’estate” hanno acceso un clima da playlist condivisa, rafforzando l’idea di un concerto in cui il pubblico non resta spettatore, ma diventa parte del ritmo. L’atmosfera festosa è stata completata da momenti di dialogo e leggerezza, con l’artista che ha costruito continui agganci con la platea.

brani e richiami dal palco: ironia e scelte di scaletta

Prima di “Sold out”, Paradiso ha inserito un aneddoto scherzoso legato alla ritualità quotidiana: durante i concerti, l’artista ha raccontato di prendere sali minerali come miglioramento della propria vita. In parallelo ha ripreso un ricordo legato alla scrittura di un brano che inizia con la frase “Vorrei morire brillo”, trasformando l’attesa in un momento narrativo.

La serata ha poi dato spazio a momenti in cui i testi hanno assunto un peso emotivo più marcato, con dediche e richieste sceniche diventate punti focali.

dediche e momenti emotivi: tra “blu ghiaccio travolgente” e luci del forum

Nel cuore del concerto, la cifra stilistica più riconoscibile è emersa con forza attraverso dediche e indirizzi diretti. “Blu ghiaccio travolgente” è stata descritta come una dedica a due persone presenti in sala.

Con un passaggio successivo, Paradiso ha parlato di un messaggio ricevuto dal pubblico, riferendosi a una storia definita particolare che l’artista ha scelto di non divulgare “per tatto”. Il brano è stato dedicato ad Alessandra e Greta e a chi non c’è più nella loro vita, portando il Forum in una dimensione più intima.

Per “Questa nostra stupida canzone d’amore”, la sezione finale è stata ripetuta più volte in acustico. In quel momento Paradiso ha chiesto di illuminare l’Unipol Forum con le torce degli smartphone, presentando l’idea come un momento inventato grazie alle luci del pubblico. Il riferimento ironico a Pippo Baudo ha legato la richiesta scenica a un gesto di condivisione.

verso il climax: “i romantici”, “non avere paura” e “felicità putt*na”

Avvicinandosi alla parte finale della serata, il climax si è concentrato su una sequenza di brani in cui la dimensione personale ha trovato spazio accanto a quella collettiva. Durante la sanremese “I romantici”, Paradiso ha spiegato che di solito la canzone è per moglie e figlia, ma ha scelto di dedicarla a Davide Simonetta, con cui l’ha scritta.

In seguito sono stati eseguiti “Non avere paura” e “Felicità putt*na”, brani che hanno consolidato l’intensità della chiusura, mantenendo la tensione emotiva costruita in precedenza.

partecipazione del pubblico e band: discesa dal palco, chitarra, tamburello

Nel corso delle due ore, l’artista è sceso dal palco per raggiungere le prime file del parterre, cantando insieme a chi stava più vicino: la scena è stata descritta con abbracci, cartelloni e palloncini a forma di cuore. L’esecuzione ha alternato la sola voce a momenti in cui Paradiso ha suonato chitarra e tamburello.

Il supporto musicale è arrivato da una band composta da sette musicisti e due coriste. Nel racconto dell’artista è stata sottolineata anche la presenza di un ricordo ironico sulle coriste: offerte miliardarie e una battuta sul pagamento “di più”.

ospiti in sala: colleghi sul palco e reazioni del pubblico

Nel racconto della serata sono stati citati Calcutta e Brunori Sas come presenti tra i colleghi, insieme al produttore Juli e a Olly. La presenza di questi nomi è stata accompagnata dal boato del pubblico, che ha riconosciuto i riferimenti e l’energia del momento.

chiusura del concerto: “i nostri anni”, “completamente” e “non mi va”

Alla fine di “I nostri anni” è arrivata una presa di posizione legata al periodo attuale: “Saranno pur anni di me*da, ma la storia cambierà”. La chiusura del live è stata affidata a “Completamente”, descritta come quasi un inno, e a “Non mi va”, brani che hanno chiuso lo spettacolo mantenendo l’unità emotiva costruita durante tutta la serata.

prossime date del tour: torino, bologna, padova, firenze e napoli

Il tour di Tommaso Paradiso proseguirà oggi, con il concerto a Torino. In calendario sono presenti anche Bologna, Padova, Firenze e Napoli, prima di arrivare ai principali festival estivi.

nomi citati durante la serata

  • Tommaso Paradiso
  • Alessandra
  • Greta
  • Davide Simonetta
  • Calcutta
  • Brunori Sas
  • Juli
  • Olly
Tommaso Paradiso a Milano: “Un tempo scrivevo ‘Vorrei morire brillo’, ora prendo i sali minerali. Sono anni di me*da, ma la storia cambierà”. E poi saluta “quel figaccione di Olly”

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