Stretto di hormuz oggi meloni a parigi vertice con macron starmer e merz
La Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, parteciperà oggi, 17 aprile, a Parigi a una conferenza dedicata alla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. L’incontro, organizzato con la regia del Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, vedrà anche la presenza del Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer e del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Al centro dei lavori figura l’ipotesi di una possibile spedizione europea per attività di sminamento nello Stretto.
conferenza parigina su navigazione marittima e stretto di hormuz
La presenza a Parigi rappresenta un’occasione per riaffermare un orientamento dell’Italia basato su un posizionamento attivo nell’ambito della coalizione dei volenterosi. Nello stesso contesto, l’iniziativa mira anche a ribilanciare le tensioni con gli Stati Uniti dopo giorni caratterizzati da attacchi continui del presidente americano Donald Trump rivolti sia all’Italia sia al Papa.
possibile intervento europeo con condizione politica
Il coinvolgimento dei leader europei nello Stretto sarebbe collegato a una condizione precisa: un cessate il fuoco solido. La conferenza, quindi, si colloca su un piano in cui la gestione della sicurezza e la stabilità operativa risultano elementi determinanti per ogni eventuale iniziativa.
pressione statunitense per difendere la navigazione nello stretto
Dal punto di vista degli Stati Uniti, la necessità di un’azione europea per la difesa della navigazione è descritta come urgente. Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha richiamato la posizione di diversi alleati sottolineando che “parlano molto e non fanno nulla”. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato che la rotta coinvolta nello Stretto di Hormuz sarebbe una via navigabile non sfruttata con lo stesso livello di intensità dal commercio americano, mentre l’impatto risulterebbe più rilevante per altri attori: l’Asia e l’Europa, oltre a “gran parte del resto del mondo”.
Hegseth ha poi ricordato che, secondo quanto riportato, nei momenti in cui alcuni paesi sarebbero stati necessari, non avrebbero mostrato piena disponibilità: “sentiamo e vediamo i discorsi, ma quando quei paesi erano necessari, non erano al nostro fianco”.
posizione iraniana su interruzioni e sicurezza dello stretto
La risposta iraniana al contesto resta netta. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che ogni “mossa” o “interferenza” in relazione a Hormuz finirebbe per complicare la situazione. Secondo la posizione espressa, la sicurezza dello Stretto sarebbe garantita da decenni e, con il sostegno degli stati regionali, l’Iran sarebbe in grado di assicurare la navigabilità della via a condizione che cessino interferenze e l’attuale guerra.
minaccia di chiusura e riferimento al mar rosso
In risposta al blocco navale americano dei giorni precedenti, l’Iran ha già avanzato l’eventualità di “chiudere” il Mar Rosso, con una probabilità collegata all’aiuto degli Houthi.
attività di sminamento e lavori a parigi con contatti da remoto
Oggi, nel corso dell’incontro a Parigi, i leader della coalizione—per la maggior parte collegati da remoto—affronteranno le prime ipotesi di intervento per sminare lo Stretto di Hormuz. Il tema è stato oggetto di confronto anche nel giorno precedente, durante un vertice militare sempre a Parigi, a cui ha partecipato anche lo staff della Marina italiana.
cessate il fuoco in libano: dichiarazioni di giorgia meloni
Parallelamente ai lavori sullo scenario mediorientale marittimo, la premier ha commentato l’accordo relativo al cessate il fuoco in Libano. Secondo le dichiarazioni riportate, l’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele viene qualificato come “un’eccellente notizia”. Meloni ha espresso i complimenti ai Governi libanese e israeliano per aver raggiunto il risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti.
La premier ha poi indicato come fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. In particolare, ha richiamato Hezbollah, definendone la responsabilità per l’avvio del conflitto, sottolineando che l’organizzazione deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese.
partecipanti indicati alla conferenza di parigi
- Giorgia Meloni
- Emmanuel Macron
- Keir Starmer
- Friedrich Merz
- Pete Hegseth
- Esmaeil Baghaei
- Donald Trump

