Soccorsi durante la strage di Crans Montana: aperta la seconda inchiesta penale

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Soccorsi durante la strage di Crans Montana: aperta la seconda inchiesta penale

La strage di Capodanno a Crans Montana continua a generare conseguenze sul piano giudiziario e diplomatico. A distanza di mesi dal devastante rogo che ha provocato 41 vittime e che ha lasciato oltre 100 feriti, la Procura di Sion ha avviato una seconda inchiesta penale. L’attenzione degli inquirenti si concentra sull’organizzazione dell’intervento durante l’incendio, con l’obiettivo di accertare eventuali profili di responsabilità legati a modalità e tempistiche dei soccorsi.

seconda inchiesta penale crans montana: obiettivo responsabilità sui soccorsi

La Procura di Sion ha disposto l’apertura di un procedimento finalizzato a chiarire la responsabilità dell’organizzazione che ha gestito l’intervento nell’ambito dell’incendio. L’iniziativa arriva quattro mesi dopo la notte del 2026 in cui le fiamme hanno causato una strage con un bilancio pesantissimo sul territorio di Crans Montana.

La notizia è stata resa pubblica dall’avvocato Fabrizio Ventimiglia, legale della famiglia di una ragazza rimasta ferita. Nel quadro della vicenda sono state denunciate carenze nella gestione degli interventi, e la nuova inchiesta intende verificare se vi siano elementi utili a ricostruire correttamente coordinamento e tempi della risposta di emergenza.

ocvs nel mirino: coordinamento dei soccorsi nella prima notte

Il focus della seconda indagine riguarda l’Organisation cantonale valaisanne des secours (Ocvs). L’istruttoria mira a individuare eventuali elementi di responsabilità connessi al coordinamento durante la prima e tragica notte dell’incendio.

prima inchiesta in corso: indagini su locale, autorità comunali e sindaco

Parallelamente alla nuova procedura, prosegue la prima inchiesta relativa al disastro e all’incendio. In questo filone sono emerse iscrizioni nel registro degli indagati riguardanti la coppia titolare del locale, funzionari del comune e lo stesso sindaco.

filmati di videosorveglianza: immagini interne al bar

Alle parti civili sono stati messi a disposizione i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno del bar. Nelle immagini si osserva Jessica Moretti mentre accende le candele che risultano essere l’innesco delle fiamme, seguita poi dalla fuga.

tensione tra berna e roma su fatture e rimborsi per i feriti

La nuova fase giudiziaria si intreccia con lo scontro diplomatico tra Berna e Roma legato alla questione delle fatture. La Svizzera, in base a quanto risulta, ha chiesto all’Italia il pagamento delle spese sostenute dall’Ospedale cantonale di Sion per i feriti.

spese richieste: conti fino a 66mila euro

I pagamenti richiesti non sono giudicati accettabili dal governo italiano. Le richieste erano inoltre già state “notificate” alle famiglie tramite l’invio di fatture, con costi di degenza che si collocano tra 17mila e 66mila euro.

posizione italiana netta: rifiuto delle fatture

La linea italiana è stata resa esplicita dall’ambasciatore a Berna Gian Lorenzo Cornado. È stato dichiarato che non verranno pagate le fatture né in quel momento né in futuro, aggiungendo che, qualora le comunicazioni fossero arrivate al ministero della Salute, le fatture sarebbero state rimandate indietro.

trasporto dei feriti: intervento italiano richiamato nelle comunicazioni

Nel merito delle operazioni successive all’incendio, l’ambasciatore ha ricordato che l’Italia aveva anche inviato un elicottero nel Canton Vallese per trasferire le vittime all’ospedale Niguarda di Milano. L’intervento è stato presentato come un’operazione effettuata senza richiesta di alcun pagamento.

fatture e soccorsi: contesto con invio di personale e mezzo aereo

Nel quadro delle azioni immediate seguite all’incendio, risulta anche che Roma aveva inviato personale e un elicottero per i soccorsi. È su questo contesto che si innesta il rifiuto delle richieste economiche collegate alle spese ospedaliere per i feriti.

figure citate nella vicenda

Nel racconto dei fatti emergono riferimenti specifici a persone direttamente coinvolte nella ricostruzione o nelle comunicazioni ufficiali:

  • Fabrizio Ventimiglia
  • Jessica Moretti
  • Gian Lorenzo Cornado
Si indaga anche sui soccorsi per la strage di Crans Montana, la procura di Sion ha aperto una seconda inchiesta
Categorie: Cronaca

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