Scheletro di un neonato sotto le assi del pavimento: scoperta scioccante e mistero di tre secoli ancora irrisolto

• Pubblicato il • 3 min
Scheletro di un neonato sotto le assi del pavimento: scoperta scioccante e mistero di tre secoli ancora irrisolto

Un ritrovamento che continua a sfidare la ricostruzione: resti di un neonato scoperti sotto le assi di una casa vittoriana a Bishop Auckland, nel Regno Unito, e battezzati “Baby Auckland”. A mesi di distanza dall’episodio, mancano ancora risposte su ciò che è accaduto e sul momento in cui la scoperta sarebbe stata resa possibile. Gli accertamenti disponibili delineano alcuni dettagli anatomici, ma non chiariscono gli aspetti decisivi della storia.

baby auckland: ritrovamento dei resti sotto il pavimento

I resti del neonato sono stati individuati il 29 luglio 2024 durante lavori di ristrutturazione da parte di un operaio. La presenza era stata celata sotto il pavimento, in un punto che ha portato alla scoperta di ossa avvolte in un giornale. Il materiale rinvenuto includeva anche un elemento riconoscibile: uno spago al collo.

La vicenda, per come è stata ricostruita finora, non presenta un’identità attribuibile né informazioni certe su provenienza e circostanze. Le autorità descrivono un caso rimasto privo di una narrazione coerente, con elementi fisici presenti ma difficili da collegare in modo univoco a una sequenza temporale.

sesso e maturità gestazionale: cosa hanno stabilito gli esami

Gli accertamenti condotti sui resti hanno indicato che si trattava di un maschio e che il bambino avrebbe probabilmente raggiunto la gestazione a termine, tra le 38 e le 40 settimane. Questi dati forniscono un quadro biologico, ma non sciolgono il nodo principale.

Il coroner di Durham e Darlington, Jeremy Chipperfield, non è riuscito a chiarire se il neonato fosse nato morto o se fosse vissuto dopo il parto. L’impossibilità di determinare con precisione questo aspetto lascia la procedura investigativa in una fase in cui alcune domande restano aperte.

cronologia contraddittoria: carbonio e giornale del 1910

La complessità del caso emerge con forza dalla sovrapposizione di elementi temporali. Le analisi al carbonio collocano la vita del bambino in un arco ampio, tra il 1726 e il 1812. Eppure i resti sono stati trovati avvolti in un giornale del 1910, identificato come una copia del The Umpire.

Questo dettaglio suggerisce la possibilità che i resti siano stati nascosti molto tempo dopo la morte, creando un disallineamento tra la datazione biologica e quella testuale dell’involucro. La sola presenza del giornale, così datato, non permette però di stabilire con certezza una causa o una tempistica precisa dell’occultamento.

spago al collo e contesto della casa vittoriana

Un ulteriore elemento riguarda uno spago marrone trovato intorno al collo, descritto come stretto tre volte. Anche questo particolare apre interrogativi rilevanti, ma, allo stato attuale, non consente conclusioni definitive.

L’edificio in cui è avvenuto il ritrovamento risale all’epoca vittoriana. Ciononostante, il fatto che la casa appartenga a un periodo storico caratteristico non aiuta a ricostruire con precisione cosa sia accaduto al neonato e in quale momento siano stati compiuti gli atti che hanno portato all’occultamento.

La combinazione di variabili, tra arco temporale ampio, involucro datato 1910 e presenza dello spago, rende il quadro complessivo difficile da ricomporre in modo lineare.

procedura investigativa e sepoltura programmata

Le autorità locali hanno disposto la sepoltura del bambino nel cimitero di Bishop Auckland entro la fine del mese. L’inchiesta, parallelamente, è destinata a proseguire: la prossima udienza è fissata per il 18 maggio.

Il caso resta quindi sospeso in una condizione in cui i dati disponibili delineano fatti concreti, ma lasciano senza risposta la sequenza complessiva degli eventi.

figure coinvolte nel procedimento

  • Jeremy Chipperfield, coroner di Durham e Darlington
“C’è uno scheletro di un neonato nascosto sotto le assi del pavimento”: la scoperta scioccante. Un enigma di tre secoli ancora senza risposta
D4vd arrestato per l’omicidio di Celeste Rivas Hernandez. Il corpo della 14enne era “smembrato, coperto di insetti e con un forte odore di decomposizione” nell’auto dell’artista
La “dottoressa schiacciabrufoli” Sandra Lee ha avuto un ictus sul set: “Una parte del mio cervello è morta. Mi sono resa conto che il mio lato sinistro non ‘rispondeva’ e non mi venivano le parole”
Categorie: NewsCronaca

Per te