Scandalo escort: clienti e nomi altisonanti tra calciatori e pilota di formula 1 a milano
Un’indagine della Procura di Milano sta facendo emergere i dettagli di un caso escort di lusso che ha portato all’arresto di quattro persone: un marito, una moglie e due collaboratori. L’operazione si accompagna anche a un sequestro preventivo di 1,2 milioni di euro e alla misura dei domiciliari per gli indagati. L’inchiesta riguarda favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei locali della movida milanese, con un riferimento, nel capo di imputazione, a calciatori di fama internazionale.
Secondo quanto ricostruito, l’attività dell’azienda MA.DE. MILANO non si limitava all’area cittadina: l’operazione risultava attiva anche in Grecia, a Mykonos.
caso escort di lusso a milano: arresti e sequestro preventivo
Le persone coinvolte sono Deborah Ronchi, Emanuele Buttini, Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga. Per i quattro sono contestate accuse legate a favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre all’autoriciclaggio dei proventi derivanti dall’attività illegale. La misura cautelare prevede domiciliari per tutti gli arrestati.
Gli elementi raccolti indicano una gestione strutturata e continuativa, riconducibile all’agenzia con sede a Cinisello Balsamo, luogo in cui venivano ospitate tra l’altro le ragazze coinvolte nel giro.
modello operativo dell’agenzia: eventi esclusivi e prestazioni in hotel di lusso
Il funzionamento dell’agenzia risulta delineato da un modus operandi chiaro e sempre uguale. La società, formalmente orientata all’organizzazione di eventi, procedeva al reclutamento di giovani donne, incluse escort professioniste, in alcuni casi appena maggiorenni.
Le partecipanti venivano inserite in feste esclusive ospitate in locali milanesi, tra cui il PINETA MILANO. Durante le serate, oltre alla presenza e alla compagnia, erano previste prestazioni sessuali a pagamento in hotel di lusso.
Nel pacchetto, descritto come all inclusive, rientravano locali, hotel e, per alcuni, anche il cosiddetto “gas esilarante”, indicato come droga della risata inalata tramite palloncino. Il costo complessivo veniva indicato come migliaia di euro.
intercettazioni sul pilota di formula 1: richiesta di una escort a pagamento
Per il caso specifico legato a un pilota di Formula 1, la conversazione ricostruita nelle intercettazioni risale al 18 febbraio 2026. In quel contesto, Matteo Grassi parla con Praga Luz e spiega: “c’è un mio amico pilota di Formula Uno (…) che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa da sco*are a pagamento (…), tu la riesci a trovare una?”. Praga Luz risponde: “gli mando la brasiliana”. A quel punto Grassi chiude: “Va bene poi… se devi guadagnare qualcosa tu mettiti d’accordo con la brasiliana”.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, da altre conversazioni emerge in modo chiaro che le escort ricevono del denaro per le prestazioni sessuali. Le ragazze, però, non verrebbero pagate direttamente dal cliente: i compensi sarebbero corrisposti dagli indagati in base a quanto complessivamente versato all’organizzazione.
pagamenti e compensi: buste di contanti e importi variabili
La ricostruzione indica che, dopo le prestazioni, alle ragazze venissero consegnate buste di contanti in funzione di quanto incassato e delle attività svolte. I compensi riportati risultano variabili, con importi indicati tra € 70,00 e € 100,00 a serata. La cifra, stando alle ricostruzioni, dipendeva anche dall’utilizzo o meno dell’alloggio di Cinisello.
indagati del caso
Le persone coinvolte nell’indagine e destinatarie delle misure disposte risultano:
- Deborah Ronchi
- Emanuele Buttini
- Alessio Salamone
- Luz Luan Amilton Fraga
