Russia, tregua il 9 maggio: proposta di Putin e risposta di Zelensky

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Russia, tregua il 9 maggio: proposta di Putin e risposta di Zelensky

La proposta russa di una tregua in Ucraina fissata per il 9 maggio, giorno della celebrazione della Vittoria sulle forze nazista, mette al centro del confronto diplomatico anche i tempi di rilascio delle decisioni militari e gli sviluppi sul campo. Il Cremlino ha confermato l’orientamento verso un cessate il fuoco, mentre l’Ucraina ha chiesto chiarimenti aggiuntivi agli Stati Uniti. Intanto, negli Stati Uniti il Pentagono ha annunciato lo sblocco di un pacchetto di aiuti di 400 milioni di dollari per Kiev.

tregua ucraina il 9 maggio: cremlino conferma e dettagli rinviati

Il Cremlino ha ribadito la proposta russa di una tregua in Ucraina da collocare il 9 maggio, in coincidenza con la Giornata della Vittoria che chiude la Grande guerra patriottica. Il portavoce Dmitry Peskov ha indicato che i dettagli concreti saranno presentati in seguito, specificando che le informazioni operative verranno annunciate più avanti.

L’idea della tregua sarebbe emersa dopo una telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin, secondo quanto riportato. Mosca, interessata all’iniziativa, avrebbe anche legato la gestione dei festeggiamenti alle proprie valutazioni sul rischio di raid di droni ucraini.

telefonata trump-putin: disponibilità russa e approvazione del tycoon

Nel corso del colloquio telefonico di circa un’ora e mezza, descritto come “franco e pragmatico”, Vladimir Putin avrebbe espresso la propria disponibilità a una tregua in Ucraina da far coincidere con la Giornata della Vittoria. Donald Trump, durante la conversazione, si sarebbe dichiarato favorevole all’orientamento verso l’accordo.

La chiamata risulterebbe essere la più recente dopo l’ultimo contatto tra i due leader, avvenuto il 9 marzo.

zelensky chiede agli stati uniti maggiori informazioni sulla proposta

Dal lato ucraino, Volodymyr Zelensky ha anticipato che il governo intenderebbe richiedere agli Stati Uniti ulteriori elementi sulla proposta russa per un cessate il fuoco di breve durata. In base a quanto riferito, Zelensky ha scritto di aver dato istruzioni ai rappresentanti ucraini per contattare il team del presidente degli Stati Uniti, con l’obiettivo di chiarire i dettagli.

L’azione diplomatica sarebbe orientata alla ricerca di una pace reale, attraverso il lavoro necessario per arrivare a una fine effettiva del conflitto.

pentagono sblocca aiuti per 400 milioni di dollari all’ucraina

Negli Stati Uniti, il Pentagono ha comunicato lo stanziamento e lo sblocco di un pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina del valore di 400 milioni di dollari. A dichiararlo è stato il segretario alla Difesa Pete Hegseth, durante un’audizione davanti alla Commissione per le Forze armate della Camera dei rappresentanti.

Hegseth ha precisato che i fondi sono stati sbloccati dopo l’eliminazione di ostacoli burocratici. In particolare, ha dichiarato: “I fondi sono stati sbloccati ieri”. Il pacchetto era già stato approvato dal Congresso, ma era rimasto bloccato per mesi al Pentagono, alimentando critiche da parte di legislatori repubblicani e democratici. Le accuse riguardavano un presunto ritardo nell’erogazione di un supporto considerato cruciale per Kiev.

cronaca militare: raid su odessa e attacchi con droni su elicotteri russi

raid russi su odessa: 18 feriti e danni a strutture civili

Nel frattempo, forze di Mosca hanno condotto raid contro la città ucraina di Odessa nella notte. Secondo le informazioni rese note dalle autorità locali, almeno 18 persone sono rimaste ferite. Tra i feriti, è stato indicato un ragazzo di 17 anni. Due persone risultano in condizioni gravi.

Gli attacchi avrebbero colpito e danneggiato abitazioni civili, infrastrutture, un asilo, un albergo e un centro commerciale.

droni ucraini su voronež: colpiti elicotteri russi

In un altro episodio, droni ucraini avrebbero colpito due elicotteri russi nell’oblast’ di Voronež, a oltre 150 chilometri dalla linea del fronte. La ricostruzione è stata fornita dalla 414ª Brigata dell’esercito di Kiev.

Secondo quanto comunicato, quattro elicotteri russi stavano effettuando rifornimento rapido e controlli tecnici quando un attacco di droni ucraini a lungo raggio ha colpito due mezzi. Tra questi, un Mi-28 di fabbricazione sovietica e un Mi-17.

L’unità ha riferito che i droni sarebbero stati gestiti da piloti appartenenti a diverse unità, tra cui la 429ª Brigata Achilles. L’attacco avrebbe colpito la parte centrale posteriore del vano motore, provocando la morte di almeno un tecnico addetto alla manutenzione degli elicotteri.

personaggi coinvolti nelle comunicazioni e nelle dichiarazioni citate

  • Vladimir Putin
  • Volodymyr Zelensky
  • Donald Trump
  • Dmitry Peskov
  • Pete Hegseth
  • Volodymyr Zelensky

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