Rissa al cimitero per l’eredità: impedita la sepoltura di un 86enne

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Rissa al cimitero per l’eredità: impedita la sepoltura di un 86enne

Momenti di forte tensione hanno interrotto le operazioni in corso al cimitero di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, dove una lite tra familiari legata a questioni ereditarie ha degenerato in scene di caos durante la tumulazione di un uomo di 86 anni. Il confronto, scoppiato proprio mentre si procedeva con la sepoltura, è rapidamente passato da discussioni a urla e spintoni, rendendo necessario l’intervento di chi gestiva il camposanto per riportare la calma.

lite in cimitero ad ariano irpino: tumulazione interrotta

Le operazioni di sepoltura si sono fermate dopo l’escalation della discussione tra parenti. Il custode del cimitero ha provato a sedare la situazione invitando i presenti ad abbassare i toni e a spostare il confronto fuori dall’area cimiteriale, nel rispetto del luogo e dei defunti. L’appello, stando a quanto ricostruito, non è stato accolto.

aggressione al custode e chiusura temporanea del cimitero

Con il progressivo aggravarsi della situazione, il custode sarebbe stato aggredito dai familiari coinvolti nella lite. A seguito dell’episodio, ha dovuto ricorrere a cure mediche ed è stato accompagnato al pronto soccorso. Per far fronte alle criticità legate all’ordine pubblico, è stato inoltre necessario chiudere temporaneamente il cimitero, interrompendo l’attività in corso.

cause e sviluppo della lite: tensione iniziata prima

La tensione non sarebbe partita nel momento della sepoltura: secondo quanto ricostruito, il diverbio tra i familiari avrebbe avuto inizio nella casa funeraria dove la salma dell’anziano era stata composta. Il confronto si sarebbe poi riacceso al termine delle esequie celebrate nella domenica delle palme. Anche in prossimità della chiesa sarebbero stati registrati momenti di attrito, ma l’incidente principale sarebbe maturato all’interno del cimitero.

bara in obitorio: operazioni bloccate e ricostruzione dei carabinieri

Nel cimitero, mentre erano previste le operazioni preliminari di estumulazione prima della sepoltura, la lite si sarebbe definitivamente aggravata, impedendo il regolare svolgimento delle procedure. La bara dell’86enne è rimasta quindi nell’obitorio del cimitero comunale, in attesa che la situazione tornasse alla normalità.

Per ricostruire i fatti e verificare eventuali responsabilità, sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, coordinati dal comandante Francesco Russo. Gli operatori hanno raccolto le testimonianze dei presenti e stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto.

personaggi coinvolti nella ricostruzione

  • Francesco Russo, comandante dei carabinieri della stazione locale
  • custode del cimitero, colpito durante l’aggressione e accompagnato al pronto soccorso
  • uomo di 86 anni, per la cui tumulazione le operazioni sono state interrotte
  • familiari, autori del diverbio legato a questioni ereditarie
Lite per l’eredità durante la sepoltura: caos al cimitero, aggredito il custode ad Ariano Iripino
Categorie: Cronaca

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