Realtà surreale: la russa jr prosciolto ’accusa di revenge porn, cosa cambia per il caso
Il proscioglimento di Leonardo Apache La Russa, accusato di revenge porn per un video intimo, è diventato definitivo. La decisione segue il deposito delle motivazioni della giudice dell’udienza preliminare di Milano Maria Beatrice Parati e l’assenza di ulteriori impugnazioni dopo la sentenza emessa il 17 dicembre 2025.
proscioglimento definitivo per revenge porn a milano
La vicenda riguarda un filmato registrato il 19 maggio 2023 al termine di una serata che ha dato avvio a un procedimento: l’inchiesta è stata poi archiviata, con l’ipotesi di violenza sessuale nel quadro delle contestazioni iniziali.
La decisione definitiva è collegata alle motivazioni depositate dalla giudice Maria Beatrice Parati. In tale sede è stato dichiarato estinto il reato nei confronti del ragazzo; dopo il deposito delle motivazioni, non è stato presentato ricorso contro la sentenza.
danno morale e motivazione della giudice
Secondo la ricostruzione contenuta nelle motivazioni, l’indagato, assistito dagli avvocati Vinicio Nardo e Adriano Bazzoni, avrebbe mostrato un “sincero dispiacere”. Pur riconoscendo che l’evento contestato avrebbe certamente generato una sofferenza apprezzabile e risarcibile nella giovane, la giudice ha individuato il perimetro del pregiudizio morale collegandolo alla dimensione riservata dell’episodio.
Il passaggio centrale delle motivazioni specifica che l’episodio è rimasto riservato e che, di conseguenza, il danno morale risulterebbe identificabile solo con la sofferenza e con il turbamento psicologico derivanti dalla scoperta e dall’esposizione della propria immagine ripresa nel breve video. Il video sarebbe stato poi inviato solo all’altro indagato, indicato come amico deejay.
somma di 25mila euro e adempimento risarcitorio
La giudice ha ritenuto congrua la somma di 25mila euro messa a disposizione della persona offesa. Nelle motivazioni viene inoltre evidenziato che lo spontaneo adempimento risarcitorio è stato accompagnato dal contegno tenuto dall’imputato dopo i fatti.
Tra gli elementi richiamati figura anche una lettera manoscritta depositata all’udienza del 13 novembre 2025. Nella missiva l’imputato avrebbe espresso “sincero dispiacere” per le sofferenze generate nella persona offesa e avrebbe mostrato una presa di coscienza per quanto compiuto.
figure coinvolte nel procedimento
- Leonardo Apache La Russa
- Maria Beatrice Parati
- Vinicio Nardo
- Adriano Bazzoni