Rapina a Napoli: volti coperti , buco nel pavimento e intervento dei Gis, cosa si sa
La caccia resta aperta a tre banditi che hanno portato a termine una rapina ai danni della filiale Credit Agricole in piazza Medaglie d’Oro al Vomero, a Napoli. L’episodio, avvenuto nella mattinata del 16 aprile, ha visto la banca trasformarsi rapidamente in un teatro di emergenza, con decine di persone coinvolte e i militari impegnati in un’azione di contenimento e liberazione.
rapina credit agricole piazza medaglie d’oro al vomero: ostaggi e allarme
L’allarme è scattato nella tarda mattinata, intorno alle 12.45. I tre rapinatori, rimasti attivi all’interno della filiale, hanno tenuto in ostaggio 25 persone tra dipendenti e clienti. La situazione ha richiesto interventi rapidi per mettere in sicurezza le persone presenti e avviare le procedure operative finalizzate all’irruzione.
Dopo l’allarme, i carabinieri hanno cinturato la zona e hanno predisposto le attività con giubotti antiproiettile indosso. Obiettivo immediato: mettere in sicurezza gli ostaggi e preparare l’accesso utile a bloccare i malviventi. Sul posto è giunto anche il procuratore di Napoli Nicola Gratteri.
liberazione degli ostaggi dopo un’ora
Trascorso circa un’ora, i carabinieri hanno aperto un varco e hanno liberato gli ostaggi. Le persone coinvolte stavano bene, ma per tre di esse è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118, a causa di malori riconducibili alla paura.
Gli 25 ostaggi sono stati poi “schedati”: l’operazione è servita per consentire ai militari dell’Arma di ascoltarli nelle ore successive, con finalità investigative volte ad acquisire elementi utili.
fuga dei rapinatori: buco nel pavimento e cunicolo
Nel corso della giornata, l’indagine ha continuato a seguire una pista legata alla modalità della fuga. I banditi sarebbero fuggiti da dove erano entrati, lasciando tracce materiali riconducibili a un varco predisposto nel contesto della filiale.
Intorno alle 16.30 sono giunti sul posto anche i carabinieri del Gruppo intervento speciale (Gis) di Livorno. Gli investigatori sono entrati nella struttura e hanno rilevato che la sede della filiale risultava vuota. All’interno è stato individuato un buco nel pavimento che permetteva l’accesso a un cunicolo attraverso il quale la banda è riuscita a scappare.
bottino e modalità di azione: tuta scura e volto coperto
La ricostruzione conferma che i rapinatori, armati, hanno portato via il contenuto di diverse cassette di sicurezza. Al momento il bottino non risulta quantificabile, poiché non sono ancora disponibili stime definitive.
Dalle prime deposizioni raccolte emergono ulteriori dettagli sull’azione: i rapinatori avrebbero agito in tre persone, con il volto coperto da una calza e con tuta scura indosso.
persone coinvolte e figure presenti
- Nicola Gratteri (procuratore di Napoli)
- 118 (intervento sanitario per tre persone)
- Carabinieri (cinturamento area, liberazione ostaggi e attività investigative)
- Gis di Livorno (ingresso nella struttura e individuazione del buco nel pavimento)


