Rapina a napoli: racconto di un ostaggio e dettagli scioccanti sul colpo

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Rapina a napoli: racconto di un ostaggio e dettagli scioccanti sul colpo

Una rapina si è trasformata rapidamente in un momento di forte tensione a Napoli, con 25 persone tenute in ostaggio all’interno della filiale Credit Agricole in piazza Medaglie d’Oro. La vicenda, avviata nella tarda mattinata, ha visto l’intervento immediato delle forze dell’ordine e si è conclusa con la fuga dei malviventi attraverso un passaggio ricavato all’interno della banca.

rapina credit agricole napoli: ostaggi e dinamica dell’evento

L’allarme è scattato intorno alle 12.45, quando i malviventi sono entrati nella filiale e hanno tenuto sotto controllo 25 persone tra dipendenti e clienti. Dopo diverse ore, i rapinatori sono riusciti a fuggire passando da un buco presente all’interno della struttura.

ostaggi nella filiale: paura, tempi dilatati e intervento dei carabinieri

All’esterno della banca si è concentrata l’apprensione di familiari e amici. Quando gli ostaggi sono stati fatti uscire, si è registrato un pianto liberatorio. Le testimonianze descrivono una gestione della situazione che ha previsto spostamenti all’interno dei locali e il confinamento in ambienti chiusi.

testimonianza degli ostaggi: telefoni lasciati e stanze di detenzione

Uno dei 25 ostaggi ha riferito di essere stato condotto prima in una stanza al piano superiore e poi di essere riportato in un’altra area della banca. Ha raccontato anche la decisione di fare lasciare il cellulare ai presenti, spiegando che erano tutti insieme in circa 25 persone. Tra le indicazioni riferite, compare l’osservazione di pantaloni da lavoro simili a quelli utilizzati da chi opera nel recapito e nella consegna.

condizioni interne e presenza di persone fragili

Secondo quanto riferito, gli ostaggi hanno vissuto momenti di preoccupazione legati anche alla presenza di persone anziane e cardiopatiche. È stato citato anche uno svenimento durante la permanenza in ostaggio.

intervento delle forze dell’ordine: messa in sicurezza e irruzione

I carabinieri hanno cinturato l’area con urgenza. Con giubbotti antiproiettile hanno predisposto le attività necessarie per mettere in sicurezza le persone presenti e procedere con un’azione finalizzata a bloccare i malviventi.

carabinieri e vigili del fuoco: vetro blindato sfondato

Tra le operazioni indicate nella ricostruzione, è stata descritta la collaborazione con i vigili del fuoco per sfondare il vetro blindato che affaccia su via Niutta. L’ingresso dei soccorritori ha portato alla liberazione delle persone detenute all’interno della filiale.

fuga nel cunicolo e bottino: modalità operative dei rapinatori

Intorno alle 16.30 sul posto sono giunti i carabinieri del Gruppo intervento speciale (Gis) di Livorno. Gli investigatori hanno riscontrato che la sede della filiale era vuota e hanno rinvenuto un buco nel pavimento collegato a un cunicolo tramite il quale la banda si sarebbe allontanata.

armati e volto coperto: dettagli sui tre rapinatori

Secondo le informazioni disponibili, i rapinatori erano armati e avrebbero agito in tre persone. I volti sarebbero stati coperti da una calza, con tuta scura indossata da tutti e tre.

bottino non quantificato: cassette di sicurezza

Il bottino risulterebbe costituito dal contenuto di diverse cassette di sicurezza. La quantificazione finale non è al momento indicata, con l’unica certezza che è stato effettuato un bottino a base di materiale prelevato dalle cassette.

ostaggi citati nella ricostruzione

All’interno delle testimonianze riportate compare il nome di un ostaggio che ha descritto la situazione vissuta e le fasi dell’intervento.

  • Ettore (uno degli ostaggi)
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Categorie: Cronaca

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