Protesta di Lelia: a 91 anni cammina 220 km contro i voli militari USA in Irlanda
Un gesto di protesta caparbia e simbolica sta attraversando l’Irlanda, portando davanti al parlamento di Dublino la richiesta di fermare il passaggio dei voli militari statunitensi. Lelia Doolan, storica attivista pacifista irlandese di 91 anni, ha concluso un cammino durato due settimane e lungo circa 220 chilometri, arrivando ai cancelli del Leinster House accolta da numerosi sostenitori.
l’attraversata a piedi di lelia doolan e la richiesta al governo
Il percorso ha avuto un obiettivo preciso: chiedere al governo irlandese di vietare il transito dei voli militari statunitensi. Lelia Doolan ha portato la protesta fino a Dublino, muovendosi con l’intento di rendere visibile una questione legata alla neutralità del Paese e all’uso dell’infrastruttura aeroportuale.
La marcia ha evidenziato anche il contesto personale e sociale dell’iniziativa: durante il tragitto sono stati organizzati momenti di condivisione, tra musica tradizionale e incontri con sostenitori lungo le tappe.
shannon airport al centro della protesta
La protesta nasce contro l’utilizzo dell’aeroporto di shannon da parte delle forze armate statunitensi. Secondo Doolan, i velivoli militari americani atterrebbero senza adeguati controlli: “Gli aerei militari statunitensi atterrano senza che il governo abbia mai deciso di ispezionarli o verificarne il contenuto. Shannon è un aeroporto civile, non militare”.
Nel quadro del suo ragionamento, l’attivista considera l’accordo che consente tali voli una violazione della neutralità irlandese. A suo avviso, l’opinione pubblica sarebbe stata orientata a credere che il fenomeno sia inevitabile, mentre, secondo la sua posizione, non dovrebbe continuare.
risposte del governo irlandese e posizione sul transito
Le autorità irlandesi contestano l’impostazione della protesta. Il governo afferma che lo scalo non venga utilizzato per operazioni di combattimento. Inoltre, sostiene che non esistano prove del transito di armi o rifornimenti destinati ad attacchi attraverso lo spazio aereo del Paese.
Nel contempo, il governo riconosce il passaggio di personale statunitense armato. Questa parte della questione resta quindi al centro del confronto tra la richiesta dell’attivista e le spiegazioni fornite dalle istituzioni.
il tragitto: tappe principali e campagna walk with lelia
Il viaggio è iniziato da Shannon lo scorso 31 marzo e ha toccato diverse città. Tra le tappe indicate rientrano limerick, nenagh, roscrea, portlaoise, newbridge e naas. La marcia ha coinvolto l’uso prevalente delle proprie gambe, con sostenitori presenti in alcune fasi nell’ambito della campagna “Walk with Lelia”.
proteste in corso da decenni e nuovi episodi
Le proteste contro l’impiego dell’aeroporto da parte dell’esercito statunitense proseguono da decenni. Il recente conflitto in Medio Oriente ha però riacceso le mobilitazioni. Nei giorni precedenti all’arrivo, un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver danneggiato un aereo da trasporto militare americano, un c-130 hercules, parcheggiato in un’area isolata dello scalo.
l’arrivo al leinster house e le reazioni politiche
L’arrivo davanti al parlamento, il leinster house, è stato accolto da applausi, abbracci e bandiere palestinesi, insieme alla presenza di rappresentanti politici dell’opposizione. La mobilitazione ha assunto quindi anche un carattere pubblico e istituzionale, con il sostegno visibile di diverse componenti della scena politica.
le dichiarazioni dei leader dell’opposizione
La leader del partito laburista, ivana bacik, ha elogiato l’iniziativa. Ha inoltre invitato il governo a interrompere l’autorizzazione ai voli militari statunitensi, sostenendo l’idea di una linea più coerente con la neutralità.
la risposta del primo ministro micheál martin
Il primo ministro micheál martin ha espresso rispetto per l’attivista e ha dichiarato di volerla incontrare. Allo stesso tempo, ha ribadito che l’aeroporto non avrebbe alcun ruolo nelle operazioni militari in Medio Oriente.
memoria, condivisione e messaggio di azione
Durante il cammino, l’iniziativa è stata dedicata anche alla memoria dell’amica e attivista margaretta d’arcy. La protesta ha unito elementi simbolici e sociali: la presenza di musica tradizionale e gli incontri lungo il tragitto hanno accompagnato la marcia fino al punto finale.
Nel corso della sua azione, Doolan ha spiegato di sentirsi in dovere di protestare per difendere la neutralità irlandese e ha rivolto ai cittadini un invito diretto, riassunto nella frase: “È molto semplice. Basta farlo”.
nomi citati nell’iniziativa
lelia doolan, ivana bacik, micheál martin, margaretta d’arcy

