Prof taglia i capelli di due alunne senza consenso: genitori in rivolta

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Prof taglia i capelli di due alunne senza consenso: genitori in rivolta

Un episodio avvenuto in una terza media a Mestre, in provincia di Venezia, ha acceso un acceso allarme tra le famiglie e sollevato preoccupazioni all’interno della comunità scolastica. Al centro della vicenda c’è una docente di italiano che, secondo quanto ricostruito, avrebbe tagliato una ciocca di capelli davanti alla classe mentre venivano richiesti chiarimenti su un compito assegnato. La conferma dell’accaduto da parte dell’insegnante alla preside e le motivazioni addotte hanno portato a una protesta da parte dei genitori e a possibili conseguenze disciplinari.

ciocca di capelli davanti alla classe in una terza media a mestre

Secondo la ricostruzione riportata, durante una lezione nella scuola bellini, sezione staccata dalla statale lazzaro spallanzani, una supplente di italiano avrebbe assegnato agli alunni un riassunto da fare per casa. Alla richiesta di chiarimenti su quanto dovesse essere lungo il testo, l’insegnante avrebbe usato un metodo pratico: avrebbe estratto un paio di forbici per tagliare una ciocca di capelli davanti all’interpellante e a un’altra compagna di classe.

Nel racconto dei fatti, la ciocca tagliata avrebbe avuto una lunghezza di circa dieci centimetri. L’episodio avrebbe coinvolto non solo le due bambine direttamente interessate, ma anche l’intera classe, rimasta scossa e poi informata dalle protagoniste, con il trasferimento della vicenda alle famiglie.

la giustificazione dell’insegnante alla preside

La dinamica, secondo quanto riportato, avrebbe avuto un seguito formale dopo l’intervento della preside. L’insegnante avrebbe infatti confermato l’accaduto, assumendo una parte di responsabilità. Nel confronto con la dirigenza scolastica avrebbe ammesso di aver esagerato.

Accanto all’ammissione, l’insegnante avrebbe spiegato anche le ragioni del gesto: avrebbe dichiarato di aver agito per mettersi al livello dei ragazzi e per farsi comprendere meglio. Queste motivazioni sono risultate centrali nel modo in cui l’episodio è stato gestito internamente dalla scuola.

proteste dei genitori e possibili sanzioni disciplinari

La vicenda ha generato preoccupazione e reazioni immediate. I genitori hanno protestato, segnalando l’accaduto e chiedendo interventi. In base a quanto riportato, la docente rischia di perdere l’incarico e potrebbe essere soggetta a sanzioni disciplinari.

La protesta si collega all’impatto dell’episodio, rimarcato dalla presenza di testimoni diretti all’interno della classe e dalla diffusione del racconto tra le famiglie, con conseguente richiesta di chiarimenti e provvedimenti.

contesto scolastico e dinamica del compito

La vicenda si colloca in un momento in cui il tema centrale era il riassunto assegnato per casa e, in particolare, l’esigenza di chiarire la lunghezza richiesta. La spiegazione, anziché limitarsi a un’indicazione verbale, avrebbe assunto la forma di un gesto dimostrativo con forbici e capelli tagliati davanti alla classe.

L’episodio nella scuola bellini viene descritto come una situazione capace di lasciare un forte segno sugli studenti presenti e di accendere un procedimento di verifica interno, con la preside al centro del confronto e con la famiglia come protagonista della contestazione pubblica.

ruolo dell’istituto coinvolto

La scuola citata risulta essere la bellini, indicata come sezione staccata della statale lazzaro spallanzani. La contestazione ha riguardato il comportamento della docente durante l’attività didattica, collegato alla consegna di un compito e alle modalità con cui sarebbe stata fornita una spiegazione sulla misura del lavoro richiesto.

Categorie: Cronaca

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