Processo serena mollicone perizia cattaneo torna in aula dopo 4 anni

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Processo serena mollicone perizia cattaneo torna in aula dopo 4 anni

Quattro anni dopo il deposito e la successiva fase di confronto nel giudizio di primo grado, una perizia decisiva torna protagonista in aula: arriva nel corso del processo di secondo grado bis relativo all’omicidio di Serena Mollicone, la 18enne di Arce uccisa nel 2001. La discussione si svolge davanti alla III sezione della Corte d’Assise d’Appello di Roma, con l’ausilio delle conclusioni illustrate da Cristina Cattaneo, medico legale e direttrice del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università di Milano.

perizia in aula su asfissia meccanica e trauma cranico

Le valutazioni formulate dalla professoressa Cristina Cattaneo indicano che Serena Mollicone è morta per una asfissia meccanica facilitata dal trauma cranico. Questo quadro viene collegato ai segni sul cuore e al ritrovamento della vittima con un sacco in testa e il nastro adesivo che copriva le vie aeree.

colluttazione, lesioni e urto contro una superficie ampia

Nella ricostruzione proposta, Serena avrebbe avuto una colluttazione, sostenuta dalla presenza di diverse lesioni sul corpo. Alla dinamica del conflitto viene poi affiancato un colpo alla testa contro una superficie descritta come ampia e piana. Secondo l’ipotesi avanzata dalla procura, tale superficie sarebbe riconducibile alla porta dell’alloggio a trattativa privata della caserma di Arce.

Il medico legale precisa che si tratterebbe di un urto di una certa importanza, definibile moderato: secondo l’impostazione illustrata, l’impatto avrebbe determinato sanguinamento e rime di frattura, senza però causare sfondamento del cranio.

motivazioni d’appello annullate per contraddizioni e incomprensibilità

Nel precedente giudizio di appello, gli imputati erano stati assolti dall’accusa di omicidio. Le motivazioni richiamate dai magistrati indicavano l’assenza di certezza su più passaggi ritenuti essenziali: non risultava dimostrato che l’omicidio fosse avvenuto nella caserma dei carabinieri di Arce; non era considerato certo l’

Categorie: Cronaca

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