Presenta il libro: a fratoianni, centrosinistra schierato a roma
La presentazione del libro “Una nuova primavera” di Giuseppe Conte alla Galleria Borghese di Roma ha messo insieme esponenti del centrosinistra e del Movimento 5 stelle, con un pubblico composto anche da figure provenienti da esperienze di governo e da ambiti politici affini. Nel corso dell’incontro sono emersi passaggi centrali su politica estera, dinamiche interne e scelte strategiche su temi energetici, delineando un quadro di posizionamento che ruota intorno alle valutazioni e alle indicazioni del leader pentastellato.
presentazione del libro “una nuova primavera” alla galleria borghese
Alla Galleria Borghese a Roma si è svolta la presentazione del volume di Giuseppe Conte, con una platea ampia e rappresentativa. In prima fila sono comparsi Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Roberto Gualtieri, Roberto Fico e Alessandro Onorato, insieme a Dario Franceschini. Accanto a loro, alcuni esponenti di rilievo del Movimento 5 stelle hanno preso posto in evidenza: tra questi Mariolina Castellone, Riccardo Ricciardi, Mario Turco e Federico Cafiero de Raho.
Nelle seconde file risultano poi presenti diversi esponenti legati all’area dem ed ex ministri, tra cui Roberto Speranza, Francesco Boccia, Paola De Micheli, Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro. Nel pubblico era presente anche Enzo Maraio, segretario dei Socialisti.
conte e la lettura sulla politica estera con trump e meloni
Nel suo intervento, Giuseppe Conte ha richiamato un confronto con Donald Trump legato a esperienze precedenti, sottolineando che, rispetto al primo incontro, vi era la percezione di un Trump diverso. L’ex premier ha spiegato che tra loro si sarebbe sviluppata una simpatia personale, con un riconoscimento reciproco del fatto che a Trump fosse piaciuto che Conte fosse un outsider, proveniente dalla società civile. Conte ha dichiarato di aver utilizzato quel rapporto per ottenere vantaggi per il Paese.
Secondo quanto riferito, la posizione attribuita a Giorgia Meloni avrebbe seguito un’impostazione diversa: Conte ha affermato che Meloni avrebbe cercato di accreditarsi con Trump. Tra le motivazioni considerate, viene indicata anche un’affinità ideologica con Trump e con Netanyahu, descritta come un elemento posto prima dell’interesse nazionale. In questa cornice, Conte ha collegato la valutazione al fatto che, per ottenere l’attenzione di Trump, Meloni avrebbe dato assenso a armi americane e gas americano, mentre avrebbe detto no alle tasse ai giganti del web.
Le conclusioni del leader pentastellato sono state orientate sul tema del fallimento della politica estera: Conte ha richiamato lo stop all’accordo con Israele come circostanza con cui Meloni dovrebbe ammettere tale esito. È stato inoltre indicato che resterebbe da chiarire se si tratti di un calcolo elettoralistico oppure di una rivalutazione consapevole e seria di una politica definita fallimentare, con ricadute che, secondo la ricostruzione offerta, coinvolgerebbero l’intera comunità.
primarie e programma: conte dopo le richieste di elezioni interne
Un altro passaggio rilevante ha riguardato il tema delle primarie. Conte ha precisato che la discussione non dovrebbe partire da richieste ripetute quotidianamente, ribadendo che prima serve costruire un progetto condiviso e che questo non parte da zero. Nel contesto descritto, vengono richiamati punti già condivisi e la presenza di una base di programma da definire, con l’indicazione che l’attività non sarebbe stata ridotta a iniziative prive di continuità politica.
Alla domanda ipotetica su cosa accadrebbe in caso di sconfitta nelle primarie, Conte ha affermato che non si suiciderà, aggiungendo anche che non lo farà nemmeno Elly. Sul piano delle modalità, ha sostenuto che le primarie possono diventare divisive, ma l’obiettivo sarebbe costruire un percorso che non produca spaccature, facendo riferimento ai rispettivi elettorati.
Secondo la linea esposta, l’accesso alle primarie dovrebbe avvenire solo dopo la condivisione del progetto. È stato inoltre indicato che si candiderebbe alle primarie chi condivide il progetto, così da evitare personalismi divisivi. Il percorso descritto dovrebbe restare chiaro, trasparente e inclusivo, con la finalità di definire un progetto unitario indipendentemente dall’esito.
gas russo, sanzioni e necessità di un accordo
Conte ha affrontato anche la questione del gas russo e il rapporto con le sanzioni. La posizione illustrata è che non si può andare a comprare gas russo. Il ragionamento presentato collega la disponibilità alle sanzioni con un vincolo politico: le sanzioni sarebbero già state supportate in passato e continuerebbero ad essere sostenute.
Nella spiegazione fornita, viene chiarito che Descalzi è indicato come operatore economico, ma che la politica estera non può essere decisa tramite l’ente economico. L’argomentazione richiede che si concluda prima un accordo per poter acquistare il gas russo; viene sottolineato che, al momento, l’accordo non c’è e restano quindi attive le sanzioni.
personaggi presenti alla galleria borghese
- Giuseppe Conte
- Elly Schlein
- Nicola Fratoianni
- Roberto Gualtieri
- Roberto Fico
- Alessandro Onorato
- Dario Franceschini
- Mariolina Castellone
- Riccardo Ricciardi
- Mario Turco
- Federico Cafiero de Raho
- Roberto Speranza
- Francesco Boccia
- Paola De Micheli
- Alfonso Bonafede
- Riccardo Fraccaro
- Enzo Maraio