Premiati in campidoglio i vincitori del premio unpli salva la tua lingua locale
Un momento di riconoscimento culturale ha animato la mattinata nella Sala Giulio Cesare in Campidoglio, con un’ampia partecipazione da tutta Italia e anche dall’estero. Il concorso “Salva la tua lingua locale”, giunto all’undicesima edizione, ha coinvolto 90 istituti e circa 1000 studenti impegnati nella realizzazione di elaborati dedicati a dialetti e lingue locali.
salva la tua lingua locale: premiati 22 istituti e coinvolti 90 partecipanti
Durante la cerimonia, svoltasi nella cornice istituzionale della Sala Giulio Cesare, sono stati 22 gli istituti scolastici premiati e oltre 90 le scuole che hanno partecipato, provenienti da tutta Italia e anche da una scuola media italiana in Croazia. La competizione, incentrata su poesia, prosa edita e inedita in dialetto e musica, ha offerto un palcoscenico alle opere degli studenti e ha confermato il ruolo formativo del progetto.
premio e organizzazione del concorso: scuola, poesia, prosa e musica
Il premio “Salva la tua lingua locale” è articolato nella sezione scuola e riguarda diversi ambiti espressivi: poesia, prosa edita e inedita in dialetto, oltre a musica. Il concorso è indetto da Unpli (Unione delle Pro Loco d’Italia) e Ali (Autonomie locali per l’Italia), con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, dell’Eip – Scuola Strumento di Pace.
obiettivi culturali e continuità dell’iniziativa
Il progetto viene presentato come un’iniziativa capace di mantenere vivo un patrimonio linguistico e, allo stesso tempo, di valorizzare il confronto tra scuola e territori. La cornice della cerimonia in Campidoglio ha dato visibilità alle opere realizzate dagli studenti e ai soggetti coinvolti nelle fasi di sensibilizzazione e partecipazione.
interventi istituzionali e valorizzazione dei dialetti
Nel corso della mattinata sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali e di enti organizzatori, sottolineando l’importanza dei dialetti e delle lingue locali come patrimonio culturale. La presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli ha evidenziato la necessità di tutelare, valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni le specificità linguistiche locali, riconoscendo l’opportunità offerta dal concorso per far emergere nuove voci, soprattutto tra i più giovani. Celli ha richiamato anche l’impegno dell’Assemblea Capitolina tramite l’iniziativa “Gli Anni Inversi”, con la premiazione di composizioni e poesie in romanesco.
Per Unpli, il presidente Antonino La Spina ha ribadito il valore del concorso “Salva la tua lingua locale – Sezione Scuola” come impegno fondamentale per custodire e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio dei dialetti e delle lingue locali, descritti come espressione autentica di storia, identità e memoria delle comunità. La presenza di tanti istituti scolastici, insieme al ruolo delle Pro Loco, è stata indicata come prova dell’importanza del dialogo tra scuola, territori e generazioni.
Il presidente di Ali Lazio Luca Abbruzzetti ha collegato la sensibilizzazione ai valori di uguaglianza e rispetto a molte forme espressive, includendo anche i dialetti. Il confronto con la scrittura in dialetto viene presentato come un lavoro linguistico che consente di ampliare il vocabolario e di sperimentare un modo di comunicare diverso rispetto all’uso quotidiano.
premi 1° posto: poesia, prosa e musica nei dialetti
La cerimonia ha definito i primi riconoscimenti per le diverse sezioni. Per la sezione Poesia, il 1° premio è stato assegnato all’Iis “Leonardo da Vinci” di Santa Maria Capua Vetere (provincia di Caserta). Il riconoscimento è andato a Francesco Tavelli, studente della classe III A Rim, autore del componimento in lingua napoletana “Surdat”.
Per la sezione Prosa, il primo premio è stato attribuito alla scuola media superiore italiana di Rovinj/Rovigno, in Croazia, nella Republika Hrvatska – Regione Istriana. Il riconoscimento è stato assegnato a Niko Lovrić, studente della classe 2ª del liceo generale, autore del lavoro “Iè∫uli – Esuli”, realizzato in dialetto istrioto-rovignese.
Per la sezione Musica, il 1° premio è stato conferito all’Ic “Margherita di Navarra” di Monreale (provincia di Palermo). Il riconoscimento è andato all’alunna Giada Di Maria, della classe 3ª B, con il brano “Maliditta guerra – Maledetta Guerra” in dialetto siciliano.
riconoscimenti dedicati a cultori e testimoni del genius loci
Oltre ai premi principali, sono stati consegnati riconoscimenti specifici. Il progetto “Cultori del dialetto e delle lingue locali” è stato attribuito al professor Francesco Avolio, docente di Linguistica all’Università dell’Aquila. Il premio “Testimone del Genius Loci” è stato assegnato a Angela Puglisi, presidente della pro loco di Novara di Sicilia.
patrocini, apertura dell’evento e presenze
L’evento, che ha ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati e del comune di Roma Capitale, è stato aperto dal saluto di Svetlana Celli. È stato inoltre riportato il messaggio del sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Paola Frassinetti.
Sono risultati presenti diversi esponenti legati al premio e agli enti organizzatori, con il coinvolgimento di figure istituzionali, di comitato e di giuria.
figure presenti alla cerimonia
- Antonino La Spina, presidente Unpli
- Luca Abbruzzetti, presidente Ali Lazio
- Bruno Manzi, comitato Garanti del Premio
- Anna Paola Tantucci, presidente Eip Italia
- Elio Pecora, presidente della Giuria
- Matteo Corbucci, referente Arce