Pirelli governo golden power cina polemica rischi per gli investimenti in italia

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Pirelli governo golden power cina polemica rischi per gli investimenti in italia

Il caso Pirelli diventa un punto di frizione politico-economica tra Pechino e Roma, tanto da spingere la Cina a fare marcia indietro sul piano degli investimenti in Italia. Al centro della vicenda c’è la posizione del conglomerato statale cinese Sinochem, che si considera colpito in modo discriminatorio dal decreto italiano collegato al golden power, con cui il governo ha imposto restrizioni incisive sulla sua controllata Marco Polo International Italy, primo azionista di Pirelli dal 2017 con una quota del 34,1%.

golden power e blocchi su governance e operazioni Pirelli

Secondo le informazioni emerse, l’intervento di Roma ha introdotto un tetto massimo al numero dei consiglieri di amministrazione che possono essere nominati dalla componente cinese. Il limite indicato è di non più di tre consiglieri su quindici, con ulteriori vincoli: i membri di nomina cinese non potranno assumere ruoli come presidente, vicepresidente e amministratore delegato, né potranno presiedere comitati.

Il decreto prevede anche un divieto specifico di natura societaria e azionaria. La società controllata da Pechino viene infatti impedita dal vendere le azioni Pirelli a soggetti collegati, controllati o controllanti, e allo stesso tempo non potrà operare con la State-owned Assets Supervision and Administration Commission (Sasac) del governo di Pechino.

vincoli all’influenza cinese: autonomia gestionale e piani strategici

Oltre al perimetro legato ai ruoli e alle cessioni, il provvedimento impone a Pirelli obblighi precisi di condotta. La società risulta tenuta a rifiutare richieste che vadano oltre il normale esercizio delle prerogative dei soci e a non mettere in atto iniziative gestionali o organizzative che arrivino da soggetti riconducibili al Sasac.

La logica complessiva delineata riguarda l’esclusione di qualsiasi attività di direzione e coordinamento da parte degli investitori cinesi sulla sede di Bicocca. In parallelo, l’intervento mira a garantire piena autonomia in relazione a una serie di ambiti, tra cui: la gestione dei rapporti con clienti e fornitori e la predisposizione autonoma di piani strategici, piani industriali, assetti finanziari e budget del gruppo.

contesto: tensioni tra azionariato italiano e cinese

Il provvedimento arriva dopo un periodo di oltre un anno caratterizzato da fortissime tensioni tra l’azionariato italiano e quello cinese. La vicenda si innesta su una dinamica societaria legata a Marco Tronchetti Provera e a Camfin (quota del 26,18%), con riferimento a un accordo che legava da sette anni Sinochem a Tronchetti Provera, e che ha raggiunto una scadenza definitiva. Questa circostanza avrebbe aperto una finestra di possibile intervento sul versante dell’azionista straniero.

risposta di marco polo: restrizioni discriminatorie e tutela legale

Da parte di Marco Polo International Italy arriva una replica formale. In una nota diffusa nella serata di lunedì 13 aprile, la società sostiene che le restrizioni previste dal decreto incidano su diritti e interessi legittimi in qualità di azionista, secondo il diritto societario italiano e lo Statuto di Pirelli. La posizione indicata qualifica le misure come discriminatorie e prevede un impatto negativo sul clima degli investimenti in Italia.

Nello stesso documento, Marco Polo dichiara il proprio rammarico per la decisione del governo italiano e afferma di riservarsi il diritto di intraprendere ogni azione legale necessaria a tutela dei diritti e degli interessi in qualità di azionista.

protagonisti della vicenda societaria e finanziaria

All’interno della dinamica descritta compaiono i soggetti coinvolti nelle scelte e negli assetti azionari:

  • Sinochem
  • Marco Polo International Italy
  • Pirelli
  • Marco Tronchetti Provera
  • Camfin
  • Sasac (State-owned Assets Supervision and Administration Commission of the State Council)
Il governo fa infuriare i cinesi: “Noi discriminati dal golden power su Pirelli, ripercussioni sugli investimenti in Italia”

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