Omicidio di dino carta a foggia: pista della morte dell’uomo nel suo palazzo nel 2023

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Omicidio di dino carta a foggia: pista della morte dell’uomo nel suo palazzo nel 2023

Le indagini sull’omicidio di Annibale “Dino” Carta, ucciso a Foggia con quattro colpi di pistola alle spalle il 13 aprile mentre si trovava vicino casa per una passeggiata con il proprio cane, stanno aprendo scenari più ampi del previsto. Accanto ai riscontri già raccolti sul momento del delitto, emerge la possibilità che nel quadro investigativo rientri anche una morte risalente al 2023, un caso fino a oggi archiviato come incidente e che ora potrebbe essere tornato centrale.

omicidio annibale “dino” carta: possibile collegamento con un episodio del 2023

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ricerca di un movente sarebbe passata anche attraverso documenti legati a un precedente decesso. La Procura di Foggia avrebbe infatti ripescato un fascicolo relativo alla morte, avvenuta il 22 ottobre del 2023, di un giovane uomo caduto dall’impalcatura che circondava il palazzo di via Caracciolo, dove vive la famiglia Carta.

In quell’occasione, la vittima non risultava residente nello stabile e il caso era stato classificato come incidente. Sul corpo non erano stati riscontrati segni di violenza e il procedimento si era concluso con l’archiviazione.

Ora, però, la pista investigativa valuta l’ipotesi che quel decesso potesse aver innescato risentimenti nei confronti dei Carta. L’idea sarebbe che la famiglia della vittima abbia potuto attribuire alla famiglia Carta la responsabilità dell’accaduto. Il fascicolo riaperto resta in attesa di riscontri che potrebbero arrivare dal materiale acquisito dai carabinieri e dalla Procura.

indagini a foggia: telecamere e controlli estesi fino alla periferia

L’attività investigativa prosegue con modalità improntate al massimo riserbo. Un punto di attenzione riguarda la raccolta e l’analisi delle immagini di videosorveglianza, che, secondo le informazioni disponibili, avrebbero interessato un’ampia parte della città, con estensione fino all’area periferica di via Napoli.

Nel dettaglio, sarebbero state passate al setaccio le riprese provenienti da attività commerciali, condomini e persino cantieri in costruzione, con l’obiettivo di intercettare movimenti utili a ricostruire la dinamica e l’eventuale passaggio dell’autore.

ricostruzione della sera del delitto: telefono, immagini e tempi dell’aggressione

Gli investigatori stanno anche esaminando il telefono cellulare che Carta aveva con sé la sera dell’omicidio. In parallelo, sono oggetto di analisi i filmati delle telecamere della zona che avrebbero immortalato un uomo con il volto coperto da un cappuccio mentre si sposta in bicicletta circa 40 secondi prima del delitto, avvenuto alle 21.57.

La sua identità, al momento, risulta ancora sconosciuta. Ulteriori elementi potrebbero emergere da ulteriori accertamenti tecnici, tra cui quelli legati a un audio registrato dalla telecamera di un condominio distante circa 30 metri dal luogo del delitto.

perizia fonica su audio: frasi e sequenza dei colpi

La perizia fonica prevista potrebbe chiarire la ricostruzione dei momenti immediatamente successivi all’aggressione. Nell’audio registrato nella sera dell’omicidio si distinguerebbe una voce maschile che dice: “Ma che fai? Mi spari?”, seguita dal rumore di quattro colpi di pistola in sequenza, alle 21.58. Dopo i colpi, si sentirebbe ancora una voce maschile che afferma: “Non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro, te lo giuro”.

passi processuali e funerali: autopsia, nulla osta e cerimonia

Nel calendario delle procedure rientra l’autopsia prevista per lunedì. Successivamente, l’esame medico legale sarà seguito dal nulla osta e i funerali potrebbero tenersi già mercoledì 22 aprile.

La celebrazione potrebbe svolgersi nella chiesa del Santissimo Salvatore, lo stesso luogo in cui Carta e sua moglie si sono sposati due anni fa.

esami dattiloscopici sul caricatore dell’arma

Nel corso della settimana potrebbero giungere anche gli esiti degli esami dattiloscopici sul caricatore dell’arma perso dal killer durante la fuga e ritrovato dai carabinieri.

appello della moglie di carta: richiesta di testimonianze

In parallelo alle attività tecniche e investigative, la moglie di Annibale “Dino” Carta, Sara Traisci, ha rivolto un appello alla città affinché chi ha visto possa dimostrare coraggio e testimoniare.

Intervistata dal Tg1, Traisci ha ricostruito un ultimo scambio precedente alla tragedia: quella sera le avrebbe comunicato “dieci minuti e torno”, spiegando che si sarebbe fermata il tempo necessario per portare Maia e stare insieme. Il suo intervento si concentra anche sulla volontà di chiarire l’origine dell’aggressione, con l’obiettivo di comprendere perché sia stato fatto del male a una persona che, secondo quanto riferito, non ha mai fatto del male a nessuno.

Personaggi menzionati:

  • Annibale “Dino” Carta
  • Sara Traisci
Omicidio di Dino Carta a Foggia: la pista che lega l’assassinio alla morte di un uomo nel suo palazzo nel 2023
Categorie: Cronaca

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