Omicidio bongiorni cosa sappiamo sul pestaggio di massa e le indagini

• Pubblicato il • 5 min
Omicidio bongiorni cosa sappiamo sul pestaggio di massa e le indagini

Una sequenza di violenza improvvisa, ricostruita attraverso immagini di videosorveglianza senza audio, testimonianze ancora frammentarie e accertamenti medico-legali in corso. È l’insieme di elementi su cui stanno lavorando la Procura di Massa e la Procura per i Minorenni di Genova nell’indagine sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, 47enne deceduto dopo un’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica in piazza Felice Palma, nel centro di Massa, a pochi passi dal Municipio. L’episodio ha portato all’iscrizione di cinque giovani nel registro degli indagati: due maggiorenni e tre minorenni, tutti accusati, a vario titolo, di concorso in omicidio volontario e rissa aggravata.

omicidio Giacomo Bongiorni: cinque indagati per concorso in omicidio volontario e rissa

Il procedimento riguarda cinque persone, tra cui tre minorenni, per una dinamica che gli investigatori stanno tentando di ricostruire con precisione, distinguendo le responsabilità individuali dentro un’azione collettiva. Al centro dell’indagine resta la verifica delle modalità e dei tempi dei colpi, con particolare attenzione all’elemento determinante del decesso: stabilire se la morte sia riconducibile a un singolo colpo oppure alla somma delle lesioni riportate durante la colluttazione.

ricostruzione dell’aggressione in piazza Felice Palma: fasi della colluttazione

Secondo la ricostruzione investigativa, la vicenda avrebbe avuto origine in piazza Felice Palma, dove sarebbe presente anche la famiglia della vittima. La compagna, il figlio di 11 anni e alcuni parenti, inclusi un cognato, avrebbero assistito alle fasi iniziali della lite. Da un primo diverbio tra gruppi di giovani, la situazione si sarebbe rapidamente deteriorata fino a degenerare in colluttazione. In pochi istanti, dopo un richiamo o un episodio di tensione — con riferimento anche a possibili lanci di bottiglie — si sarebbe passati al contatto fisico.

il ruolo delle telecamere: contatto, caduta e seconda fase dei colpi

Le immagini delle telecamere, prive di audio, mostrerebbero un primo momento di contatto fisico seguito da un pugno che avrebbe fatto cadere a terra Bongiorni. Successivamente, sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti, si sarebbe sviluppata una seconda fase dell’aggressione, con ulteriori colpi inferti mentre la vittima era già a terra.

videosorveglianza senza audio: sequenza dei colpi e causa immediata del decesso

Le registrazioni video rappresentano il fulcro dell’indagine. Gli investigatori stanno analizzando ogni fotogramma per ricostruire l’ordine degli eventi e individuare il momento in cui si sarebbe verificato il trauma fatale. La linea di accertamento è concentrata su un punto specifico: chiarire se la morte derivi da un singolo colpo oppure dall’effetto complessivo delle lesioni subite durante l’intero sviluppo della colluttazione.

indagati maggiorenni: concorso in omicidio volontario e interrogatori

Tra i fermati risultano due maggiorenni. Si tratta di Ionut Alexandru Miron, 23 anni, che avrebbe già fornito una versione dei fatti nel corso dell’interrogatorio con i carabinieri, e di Eduard Alin Carutasu, 19 anni, che invece si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per entrambi è contestato il concorso in omicidio volontario.

indagati minorenni: fermo, struttura di accoglienza e udienza di convalida

Per i minorenni la Procura genovese segue tre indagati. Uno di essi è stato sottoposto a fermo e trasferito in una struttura di accoglienza a Genova. Gli altri due risultano iscritti nel registro degli indagati e la loro posizione resta ancora in fase di valutazione.

17enne pugile: testata al volto e collocamento in comunità

Tra i minorenni coinvolti figura anche un 17enne descritto negli atti come una promessa della boxe toscana. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe partecipato attivamente alla fase centrale dello scontro. Il ragazzo avrebbe riferito di aver reagito dopo aver ricevuto una testata da Bongiorni; la circostanza è ora al vaglio degli investigatori tramite confronto con le immagini. Per lui è stato previsto il collocamento in una comunità per minori.

Nella giornata di giovedì 16, presso il Tribunale per i minorenni di Genova, è prevista l’udienza di convalida del fermo del minorenne.

accertamenti medico-legali: autopsia e consulenza del professor Francesco Ventura

Fondamentale sarà l’esito dell’autopsia affidata al professor Francesco Ventura, incaricato dalla Procura per i Minorenni di Genova. L’esame si è svolto ieri nel capoluogo ligure alla presenza dei difensori di fiducia di tutte e tre gli indagati minorenni. L’obiettivo dell’accertamento è chiarire natura delle lesioni, sequenza temporale e, soprattutto, la causa immediata del decesso. Il termine per il deposito della consulenza è fissato in 30 giorni, prorogabili.

misure sul territorio e funerali: lutto cittadino a Massa

Nel frattempo, a Massa, dove nella serata di ieri si è svolta una fiaccolata silenziosa organizzata dal Comune e dalla Diocesi, è previsto lutto cittadino in occasione dei funerali di Bongiorni. Le autorità hanno disposto un rafforzamento dei controlli sul territorio e l’istituzione di misure straordinarie di sicurezza nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi di violenza.

nomi degli indagati e profilo dei minorenni citati

  • Ionut Alexandru Miron, 23 anni
  • Eduard Alin Carutasu, 19 anni
  • 17enne descritto negli atti come promessa della boxe toscana
Categorie: Cronaca
Tag: #Codacons

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