Naufragio nel mediterraneo immagini del barcone ribaltato video

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Naufragio nel mediterraneo immagini del barcone ribaltato video

Un barcone ribaltato nel Mediterraneo ha innescato una complessa operazione di soccorso con numeri ancora oggetto di verifica. Secondo il racconto dei sopravvissuti, un’imbarcazione con 110 persone a bordo sarebbe partita da Tripoli e avrebbe fatto registrare una sorte tragica con oltre 70 dispersi ipotizzati. Le attività di recupero in mare hanno consentito di mettere in sicurezza i superstiti e di recuperare anche due corpi senza vita.

barcone ribaltato nel mediterraneo: 110 persone a bordo e possibili dispersi

Le immagini del barcone ribaltato documentano la dinamica dell’incidente avvenuto in mare. I 32 superstiti, una volta raggiunti dai soccorsi, hanno riferito che a bordo erano presenti 110 persone. Da questa ricostruzione deriva l’ipotesi di oltre 70 dispersi, con un numero non ancora confermato in via definitiva.

Secondo le informazioni disponibili, i migranti sono rimasti in acqua per diverso tempo prima di essere intercettati e soccorso. Il gruppo è stato poi portato al molo Favarolo di Lampedusa, dove i sopravvissuti hanno raccontato di essere partiti da una quantità maggiore di persone rispetto a quella confermata dal gruppo recuperato.

soccorso in area sar libica: intercettazione e recupero dei superstiti

Il soccorso si è svolto in area Sar libica. La guardia costiera italiana ha intercettato l’imbarcazione e ha provveduto al recupero. La fase di assistenza ha incluso l’impiego di mezzi navali e l’avvio delle procedure di salvataggio per trarre in salvo i naufraghi rimasti in mare.

zattere di salvataggio e arrivo dei mezzi della guardia costiera

Le operazioni sono iniziate con l’intervento dei mercantili Saavedra Tide e Ievoli Grey, presenti nelle vicinanze, che hanno lanciato zattere di salvataggio. Successivamente è intervenuta la Guardia Costiera con la motovedetta Cp327, contribuendo al recupero e al trasferimento dei superstiti.

partenza da tripoli e profilo dei passeggeri: pakistani, bengalesi ed egiziani

Durante le fasi di recupero sono stati individuati anche due cadaveri. A quanto risulta, a bordo del barcone di 12-15 metri salpato da Tripoli, in Libia, si trovavano soprattutto persone di nazionalità pakistana, bengalese ed egiziana.

dinamica del naufragio e tempi in mare

Il tempo trascorso in acqua prima dell’intercettazione emerge come elemento centrale nella ricostruzione. I superstiti hanno riferito di essere rimasti in mare per diverso tempo prima che i soccorsi riuscissero a individuare la situazione. L’arrivo a Lampedusa ha consentito la raccolta delle testimonianze, che descrivono una partenza da numero superiore di persone rispetto ai sopravvissuti recuperati.

Categorie: Cronaca

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