Molise in ginocchio per la pioggia: rischio esondazione diga del Liscione e evacuazione a Termoli
Piogge insistenti da giorni stanno mettendo sotto pressione Molise e Puglia, con conseguenze che coinvolgono piena dei corsi d’acqua, aree industriali, viabilità e misure di emergenza messe in atto dalle autorità. Al centro delle preoccupazioni c’è la situazione legata alla piena dell’invaso del Liscione, che ha già avviato una fase di preallerta e ha portato a progressivi aumenti dello scarico, mentre si intensificano i controlli e le chiusure lungo le strade più esposte.
piena dell’invaso del liscione e rischio esondazioni diffuse
La criticità principale riguarda la piena dell’invaso del Liscione. Dopo la prima fase di preallerta, lo scarico è aumentato in modo graduale: 60 metri cubi al secondo, poi 120, fino a 525 metri cubi al secondo. In questo quadro viene indicato un rischio concreto di esondazioni diffuse nei territori di Palata, Larino, Guglionesi e Portocannone, con possibili ricadute anche nella fascia costiera tra Termoli e Campomarino.
Le criticità non riguardano soltanto le aree urbane e i tratti prossimi ai corsi d’acqua, ma investono anche la zona industriale. In quell’area risultano chiuse molte aziende, compresa la fabbrica di Stellantis, insieme alle principali arterie stradali interessate dai disagi.
preoccupazione istituzionale e scuole chiuse a casacalenda
Sulla base delle condizioni meteorologiche in corso e delle previsioni per le ore successive, le precipitazioni vengono considerate paragonabili per intensità all’alluvione del 2003, evento che ha segnato profondamente il territorio del Basso Molise. A riferirlo è Sabrina Lallitto, sindaca di Casacalenda, comune coinvolto direttamente dalla fase emergenziale.
Nel comune di Casacalenda le conseguenze della piena includono fiumi in piena, strade allagate, frane e smottamenti. Per far fronte alla situazione, la sindaca ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale. Nei canali social la stessa sindaca ha indicato che sono già presenti numerose richieste di intervento in corso.
piani emergenza dighe e chiusure alla viabilità in molise
In relazione alla situazione dell’invaso del Liscione, su indicazione della Prefettura di Campobasso secondo il piano Emergenza Dighe, è stata disposta la chiusura temporanea del casello di Termoli dell’A14. La misura mira a limitare l’esposizione dei mezzi e della popolazione lungo tratti considerati critici.
Restano poi attive altre restrizioni in Molise: la Bifernina, nel tratto dalla direzione Termoli verso Campobasso, risulta chiusa dal bivio di Guglionesi all’altezza del chilometro 70 per la presenza di acqua sulla carreggiata, che impedisce la circolazione in sicurezza. Analoga chiusura viene riportata sulla carreggiata in direzione opposta: da Campobasso verso Termoli dal bivio di Casacalenda-Lupara.
puglia: criticità nel foggiano e livello rosso di protezione civile
Le condizioni più rischiose vengono segnalate anche in Puglia, con attenzione in particolare al Foggiano. L’area indicata include i pressi del torrente Cervaro e le zone corrispondenti ai ponti sulla provinciale 106. In tali contesti la Protezione civile ha indicato un livello di criticità rosso.
Il quadro di rischio associato al livello rosso comprende possibili fenomeni di inondazione, anche estesi, collegati al passaggio della piena. Vengono segnalati anche puntuali fenomeni come tracimazione, sifonamento, rottura o cedimento degli argini, con possibile coinvolgimento di aree distali al corso d’acqua.
monitoraggio continuo e misure per la sicurezza della popolazione
In entrambe le regioni risulta attivo il monitoraggio continuo, mentre restano in campo le misure di emergenza per garantire la sicurezza della popolazione. Tra gli episodi riportati figurano interventi di soccorso, come il caso di una persona costretta ad aggrapparsi a un albero a Termoli e un altro individuo rimasto intrappolato nell’abitacolo della propria auto a Monopoli.
maltempo e danni: manutenzione di fossi e canali nei campi
Anche gli effetti sul territorio agricolo vengono richiamati nelle cronache locali. Nel Brindisino, secondo una nota di Coldiretti Puglia, la mancata manutenzione di fossi e canali avrebbe contribuito in modo determinante agli allagamenti dei campi, amplificando gli effetti delle piogge intense. In parallelo, tecnici sono al lavoro per valutare l’entità dei danni direttamente sul territorio.
zone montane molisane: neve, sicurezza stradale e collegamenti garantiti
La situazione resta critica anche nelle aree montane molisane. In diverse zone di Capracotta (in provincia di Isernia) si registrano oltre un metro e mezzo di neve, in un comune situato a 1.421 metri sul livello del mare. La nevicata intensa prosegue da martedì e mantiene il centro altomolisano in condizioni pienamente invernali, con temperature ben al di sotto dello zero.
L’ondata di maltempo riporta scenari simili a quelli delle grandi nevicate del passato, con accumuli rilevanti e precipitazioni ancora in corso. Dal punto di vista della viabilità, resta chiuso per motivi di sicurezza un tratto della strada provinciale 87 verso Guado Liscia. Le altre arterie risultano percorribili e assicurano i collegamenti con il paese, che non risulta isolato.
figure istituzionali citate e riferimenti locali
All’interno dei riferimenti istituzionali relativi alla gestione dell’emergenza compaiono le seguenti figure:
- Sabrina Lallitto, sindaca di Casacalenda
