Milano sabato caldo, matteo salvini raduna i patrioti europei: la diretta
Milano prepara una giornata politica densa e ad alta tensione simbolica, scandita da cortei simultanei e da una contrapposizione netta tra la manifestazione del partito europeo Patriots.eu e le contromanifestazioni organizzate per contestare i messaggi collegati allo slogan “Senza paura – in Europa padroni a casa nostra”. La risposta cittadina prende forma lungo percorsi pensati per incrociare e, nelle intenzioni degli organizzatori, circondare il tragitto della manifestazione prevista al centro.
cortei contro patriots.eu e manifestazione a piazza duomo
In risposta alla mobilitazione promossa da Patriots.eu, sono previsti tre cortei simultanei che attraverseranno Milano. La manifestazione a cui parteciperà Matteo Salvini si apre con un corteo organizzato dal Carroccio, con partenza alle 14.30 da via Palestro e arrivo in piazza Duomo, dove è collocato il palco del summit.
Le aree di raccolta indicate dagli organizzatori sono piazza Lima e piazza Tricolore alle 14.00, mentre la raccolta di piazza Argentina è fissata alle 13.30. Una volta avviati, i cortei confluiranno in un percorso definito “il percorso partigiano del 25 aprile”, descritto come un tragitto che accerchia il passaggio della manifestazione di Patriots.eu, a una settimana dall’anniversario della Liberazione.
Nel comunicato diffuso dagli organizzatori, la posizione espressa è netta: consentire a un partito indicato come razzista, xenofobo e ideologicamente fascista viene definito uno sfregio verso la città Medaglia d’Oro per la Resistenza.
pd milano: lega rievoca gli anni trenta e medaglia d’oro al 25 aprile
Dal fronte del Partito Democratico arrivano critiche dirette all’iniziativa collegata al raduno in piazza Duomo. Il segretario del Pd di Milano metropolitana Alessandro Capelli ha richiamato la presenza della rete dei “Patrioti” nel contesto cittadino, associandola a temi indicati come remigrazione e affermando che l’evento sarà collocato in un’area vicina a piazza Duomo.
Capelli ha inoltre ringraziato il Consiglio comunale di Milano per l’approvazione di un ordine del giorno di condanna dell’iniziativa in programma. Nel suo intervento, il segretario ha parlato di evocazione degli anni Trenta e ha ricordato che, secondo quanto riportato, alcuni esponenti di Forza Italia avrebbero definito la manifestazione “in odore di razzismo”.
Capelli ha posto l’accento anche sulla presenza a piazza Duomo di Matteo Salvini e del presidente della Regione Attilio Fontana, affermando che, se venissero meno “stampelle”, verrebbero meno anche posizioni definite “sovraniste”. Ha poi richiamato la “battaglia delle seconde generazioni” e ha sostenuto che, essendo già al governo, servirebbero atti concreti, citando l’approvazione di una legge.
Nell’argomentazione storica, la narrazione si concentra su una Milano descritta come aperta al mondo, baricentro tra aree europee, tra l’Atlantico e l’Oriente. Viene ricordato che la città sarebbe risorta nell’aprile del 1945 e che conserva ancora la medaglia d’oro legata alla Resistenza. In vista del 25 aprile 2026, l’obiettivo dichiarato è che le strade mostrino la posizione della città verso i “nuovi nazionalisti”.
forza italia: il centrodestra resta compatto
Dal campo di Forza Italia arriva una lettura diversa della manifestazione. Il portavoce nazionale del partito, Raffaele Nevi, risponde a una domanda sulla coerenza tra la mobilitazione della Lega e il lavoro attribuito alla premier Giorgia Meloni con i ministri Antonio Tajani e Giancarlo Crosetto per costruire una coalizione europea e per riaprire lo Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di salvaguardare l’economia europea e italiana.
Nei contenuti riportati, il messaggio di Nevi insiste sulla unità del centrodestra: sensibilità diverse sono considerate compatibili con un progetto comune per il Paese, sottolineando la differenza, sul piano valoriale, tra la coalizione e la sinistra. Il focus della risposta è che ciò che conta è l’indirizzo condiviso.
sabato milano: “patrioti europei”, contro i cortei e ordine del giorno
Il sabato si presenta come un passaggio complesso nel calendario cittadino, con una sequenza di eventi che coinvolge sia la sfilata dei “patrioti europei” sia un grande raduno in piazza Duomo con lo slogan “Senza paura – in Europa padroni a casa nostra”. La scelta del percorso legato alla sfilata del 25 aprile viene indicata come elemento che ha alimentato polemiche.
Nel resto di Milano, secondo quanto riportato, si prevedono cortei con direzione verso il centro, con parole d’ordine legate alla contestazione di fascismo, razzismo e sessismo. L’avvio delle attività è descritto già in mattinata con un sit-in chiamato “Con coraggio” all’Arco della Pace, organizzato da Amir Atrous, responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia Milano, con l’obiettivo di dare voce alle seconde generazioni. L’iniziativa viene definita pacifica e viene collegata a un sostegno “a ogni livello” indicato come arrivato dal partito.
Dal primo pomeriggio, le tempistiche diventano centrali: alle 14.00 si colloca la partenza del corteo dei “patrioti europei”, indicato come aperto dagli agricoltori con i trattori. Dalle 15.00, è previsto il raduno in piazza Duomo con lo slogan della manifestazione.
Tra i nomi annunciati nell’area del palco, oltre al segretario della Lega Matteo Salvini, è riportata l’attesa di Jordan Bardella (leader del Rassemblement National), Geert Wilders (leader del Pvv, Partito per la Libertà olandese) e Afroditī Latinopoulou (leader del partito greco Foní Logikís). Nella narrazione dell’evento, Salvini ripete che sarà una “piazza per la pace”.
La rassicurazione non viene recepita in modo uniforme: da ambienti critici, anche parte dell’area di sinistra, la manifestazione viene rinominata “Remigration summit”. In aula di Palazzo Marino, la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi (Pd) sostiene che il termine remigrazione sarebbe percepito in modo opposto: per Salvini sarebbe una parola senza timori, mentre per chi contesta il messaggio sarebbe un termine antisistema capace di incidere dall’interno sulle società e sui pilastri della democrazia.
Riguardo all’esito politico in Consiglio comunale, è indicato che l’opposizione di centrodestra si sia spaccata, con Forza Italia astenuta e Fratelli d’Italia fuori dall’aula in occasione del voto su un ordine del giorno di condanna.
personaggi citati nelle mobilitazioni e negli interventi
- Matteo Salvini
- Jordan Bardella
- Geert Wilders
- Afroditī Latinopoulou
- Alessandro Capelli
- Raffaele Nevi
- Amir Atrous
- Stefania Craxi
- Elena Buscemi
- Giorgia Meloni
- Antonio Tajani
- Giancarlo Crosetto
- Attilio Fontana
