Meloni oggi a Parigi: Europa contro Trump e piano per Hormuz senza Usa

• Pubblicato il • 5 min
Meloni oggi a Parigi: Europa contro Trump e piano per Hormuz senza Usa

Un passaggio decisivo per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz è al centro di un vertice a Parigi che riunisce leader europei e britannici. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in Francia per l’incontro promosso da Emmanuel Macron insieme al premier britannico Keir Starmer, mentre sullo sfondo prosegue la pressione statunitense: Donald Trump ha definito “splendido” il blocco navale avviato dagli Stati Uniti, prospettando anche un possibile ampliamento delle attività.

vertice di parigi sullo stretto di hormuz: meloni con macron e starmer

La missione diplomatica a Parigi nasce dall’esigenza europea di definire una linea comune e una strategia condivisa rispetto alla “via del petrolio” bloccata da settimane dall’Iran e paralizzata da giorni dal blocco navale statunitense. Al summit, previsto con la partecipazione di circa 40 paesi, è indicata anche la presenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo quanto riportato dalla Bild.

La discussione si sviluppa in un contesto di critiche rivolte da Trump, con attacchi diretti anche alla premier italiana. L’incontro mira a comporre posizioni e differenze, mentre resta alta l’attenzione sul passaggio marittimo ritenuto cruciale per gli scambi energetici.

francia e regno unito al confronto: la coalizione senza il coinvolgimento diretto usa

Il piano dell’Europa, anticipato dal Wall Street Journal, prevede la costruzione di una coalizione internazionale finalizzata a ripristinare la sicurezza della navigazione nello Stretto una volta terminato il conflitto iraniano. L’impostazione indicata punta a evitare il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti, configurandosi come missione difensiva con operazioni di sminamento e con il dispiegamento di navi militari per garantire il transito delle imbarcazioni.

Macron ha specificato che la missione dovrebbe escludere le “parti belligeranti”, includendo Stati Uniti, Israele e Iran, e che non sarebbe sotto comando americano.

tre fasi operative: evacuazione, bonifica, pattugliamento

La proposta viene delineata in tre fasi: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari.

differenze tra parigi e londra: ruolo usa e ricadute su teheran e washington

Il confronto a Parigi è anche funzionale a ridurre divergenze tra Francia e Regno Unito. Secondo quanto riportato dal WSJ, Parigi ritiene che l’assenza degli Stati Uniti renderebbe la missione più accettabile per Teheran. Londra, invece, teme possibili ripercussioni nei rapporti con Washington.

germania e partecipazione alla sicurezza dello stretto: merz e le condizioni di berlino

La Bild attribuisce a Friedrich Merz l’indicazione della disponibilità della Germania a contribuire alla sicurezza dello Stretto. L’intervento di Berlino, come riportato, sarebbe subordinato a un mandato delle Nazioni Unite, a una decisione del governo e all’approvazione del Bundestag.

Nel quadro delineato, la posizione attuale del cancelliere viene riassunta con l’affermazione che ci si trova ancora “lontani da questo obiettivo”.

La Germania sarebbe inoltre orientata, una volta terminata la guerra tra Usa e Iran, a schierare navi per sminare lo Stretto e mettere in sicurezza il braccio di mare ritenuto determinante per il 20% del commercio del petrolio mondiale.

crisi dello stretto di hormuz: blocco navale e impatti economici ed energetici

Lo stop al traffico navale nello Stretto di Hormuz si riflette in modo diretto sul commercio del petrolio e, di conseguenza, sui prezzi dei carburanti. Nell’ultimo periodo indicato, il costo di benzina e diesel è aumentato in molti paesi, inclusa l’Italia.

La crisi investe il settore dell’energia e genera effetti a catena. Senza una soluzione in tempi brevi, viene evidenziata una prospettiva di gestione complessa delle scorte di carburante per il settore aereo in Europa, con il rischio di una possibile riduzione dei voli.

Hormuz risulta determinante anche per il commercio dei fertilizzanti. In prospettiva, la difficoltà di transito si tradurrebbe in un aumento dei prezzi destinato ad avere ricadute sui costi di prodotti alimentari diffusi.

trump sul blocco navale: “il blocco navale è splendido” e caccia a supporto materiale all’iran

Il piano europeo viene bocciato da Donald Trump, che lo definisce in termini nettamente negativi rispetto alla discussione prevista a Parigi. Il presidente degli Stati Uniti valuta “straordinario” il blocco navale attuato da Washington, sostenendo che si stia rivelando “molto solido” e “fortissimo”. Nella narrazione riportata, l’Iran resterebbe “bloccato” e non sarebbe in grado di “fare affari”, con l’affermazione che nessuna nave possa superare la marina statunitense.

Le dichiarazioni includono anche l’ipotesi di un eventuale ampliamento del blocco. Nel quadro descritto, il generale Dan Caine, indicato come capo degli Stati maggiori congiunti, segnala che gli Stati Uniti intensificheranno le attività in altre aree.

operazioni aggiuntive: ricerca di navi e “flotta ombra”

Secondo quanto riportato da un briefing al Pentagono, gli Stati Uniti avrebbero l’intenzione di dare la caccia alle navi di qualunque Paese che possa fornire “supporto materiale” all’Iran in altre regioni. Le forze armate, tramite operazioni e attività in aree di responsabilità, svolgerebbero “attivamente” attività volte a individuare imbarcazioni battenti bandiera iraniana o navi che tentano di fornire supporto materiale all’Iran.

Il testo riporta inoltre che l’azione includerebbe le navi della cosiddetta “flotta ombra” che trasportano petrolio iraniano, considerate imbarcazioni che eludono normative internazionali, sanzioni o requisiti assicurativi.

personalità coinvolte nel vertice e nel dibattito internazionale

Nel contesto del vertice e delle posizioni sullo Stretto di Hormuz emergono figure di primo piano sia per l’iniziativa europea sia per la linea statunitense e tedesca.

  • Giorgia Meloni
  • Emmanuel Macron
  • Keir Starmer
  • Friedrich Merz
  • Donald Trump
  • Dan Caine

Per te