Maxi operazione anti ndrangheta: arrestato anche l ex capo ultrà dell inter ferdico

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Maxi operazione anti ndrangheta: arrestato anche l ex capo ultrà dell inter ferdico

Un’operazione ad alto impatto investigativo ha portato all’esecuzione di un blitz della polizia di stato contro un presunto sistema criminale collegato a associazione mafiosa e traffico di droga. Nel mirino della procura distrettuale antimafia di Catanzaro rientrano anche condotte ulteriori come tentato omicidio, lesioni, ricettazione, danneggiamento aggravato e detenzione di armi ed esplosivi, oltre a estorsione, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori e uccisione di animali. Gli addebiti sono stati contestati come reati aggravati dall’agevolazione o dal metodo mafioso, secondo quanto sostenuto dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

blitz della polizia di stato: reati aggravati dall’agevolazione mafiosa

Il blitz scattato all’alba ha coinvolto il territorio vibonese. L’azione investigativa non si è limitata alla Calabria: l’operazione ha interessato anche le province di Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo. Le contestazioni riguardano un quadro ampio di ipotesi di reato, con un impianto accusatorio centrato su associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, affiancati da numerose fattispecie correlate a violenza, intimidazione e gestione economico-operativa.

contestazioni formulate dalla dda di catanzaro

Secondo l’impostazione dell’inchiesta, le condotte contestate risultano connesse al riconoscimento di un metodo o di un’agevolazione mafiosa. L’operazione è stata costruita su una pluralità di capi di imputazione che comprendono, tra gli altri, tentato omicidio, lesioni, ricettazione, danneggiamento aggravato e detenzione di armi ed esplosivi. Nel medesimo quadro rientrano anche reati come estorsione e violenza o minaccia a pubblico ufficiale, oltre a ipotesi connesse a inosservanza di pena, favoreggiamento personale e trasferimento fraudolento di valori. Risulta contestata anche l’uccisione di animali come ulteriore elemento del contesto.

ordinanza di custodia cautelare per 55 persone

La misura è stata emessa su richiesta del procuratore Salvatore Curcio. A disporre l’ordinanza di custodia cautelare è stata la gip Arianna Roccia. Il provvedimento riguarda 55 persone: 47 sono state destinatarie della custodia in carcere, mentre per 8 indagati è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

misure cautelari in carcere e obbligo di dimora

La ripartizione delle misure evidenzia un impianto cautelare articolato: carcere per la maggioranza degli indagati e, per la parte restante, obbligo di dimora come misura meno afflittiva. L’ordinanza del tribunale si colloca nell’ambito dell’inchiesta condotta dagli uffici competenti, con riferimento alle contestazioni legate all’operatività del gruppo criminale investigato.

cosca “locale dell’ariola” e famiglie coinvolte nel territorio

Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare compaiono i vertici della cosca di ‘ndrangheta nota come “Locale dell’Ariola”. L’inchiesta viene descritta come un’azione mirata contro famiglie attive nel comprensorio delle Serre vibonesi, con riferimento alle famiglie Emanuele e Idà di Gerocarne.

focus sull’operatività nella zona delle serre vibonesi

La ricostruzione investigativa attribuisce un ruolo centrale alle famiglie indicate, inserendole nel contesto di un presunto sistema criminale. L’operazione, per come è stata descritta, mira a colpire la struttura e i livelli di vertice, in modo da incidere sulla disponibilità operativa del sodalizio investigato.

marco ferdico tra gli indagati: collegamenti con traffico di stupefacenti

Nel novero dei soggetti destinatari del provvedimento figura anche Marco Ferdico, descritto come ex capo ultrà dell’Inter. Ferdico risulta condannato in primo grado lo scorso giugno a 8 anni di carcere nell’inchiesta “Doppia curva” della Procura di Milano. L’inchiesta di Catanzaro lo colloca in un ulteriore procedimento: Ferdico è indagato per cinque capi di imputazione relativi ad aspetti collegati al traffico di stupefacenti gestito dalle cosche vibonesi.

procedimenti in corso e contestazioni collegate

La posizione di Ferdico è inserita in un quadro più ampio: risulta già sotto processo per l’omicidio di Vittorio Baiocchi, l’altro capo ultrà ucciso nel capoluogo lombardo il 29 ottobre 2022. Nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Catanzaro, le contestazioni richiamate riguardano specificamente cinque capi connessi a elementi ritenuti legati al traffico di stupefacenti.

Personaggi e figure menzionate:

  • Salvatore Curcio
  • Arianna Roccia
  • Marco Ferdico
  • Vittorio Baiocchi
  • Emanuele (famiglia)
  • Idà (famiglia)
Maxi-blitz contro la ‘ndrangheta: 54 arresti in diverse province. C’è anche l’ex capo ultrà dell’Inter Marco Ferdico
Categorie: Cronaca

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